Siria: gli Usa sospendono i colloqui con la Russia

Pubblicato il 03 ottobre 2016 da ansa

Siria: gli Usa sospendono i colloqui con la Russia

Siria: gli Usa sospendono i colloqui con la Russia

NEW YORK. – Gli Stati Uniti fanno saltare il tavolo e sospendono i contatti bilaterali con la Russia sul cessate il fuoco in Siria, minacciando anche nuove sanzioni contro Mosca. Dopo settimane di tensioni e minacce di interruzione dei contatti da parte di John Kerry soprattutto per la pioggia di fuoco russo-siriana su Aleppo, è arrivato l’annuncio ufficiale del Dipartimento di Stato, che ha fatto seguito a quello giunto da Mosca sullo stop dei contatti militari fra i due Paesi. E si è aggiunto, mostrando un preoccupante logoramento dei rapporti, alla decisione di Mosca di sospendere l’accordo sullo smaltimento di plutonio avanzato, uno dei capisaldi del dopo Guerra Fredda.

L’escalation di tensione piomba su una Aleppo sempre più sotto le bombe, con un terzo raid aereo su uno dei maggiori ospedali della città già colpito altre due volte in analoghi attacchi nell’ultima settimana. Il raid, che ha completamente e definitivamente distrutto la struttura, ha causato tre vittime, lavoratori che stavano cercando di riparare l’ospedale dopo i bombardamenti dei giorni scorsi.

Nello spiegare la sospensione dei rapporti, il Dipartimento di Stato ha criticato la Russia per “non aver tenuto fede agli impegni assunti”. E per aver scelto, insieme al regime siriano, di perseverare sulla strada militare distruggendo l’esile tregua che si era concordata: la prova, ha accusato il Dipartimento di Stato, è negli attacchi alle aree civili, prendendo di mira strutture come gli ospedali e impedendo l’arrivo degli aiuti umanitari, come mostrato dal raid del 19 settembre contro un convoglio di aiuti. Un attacco che ha inasprito ancora di più le tensioni fra Washington e Mosca, fino all’interruzione.

“Continueremo a dialogare con gli altri membri della comunità internazionale. La decisione presa con al Russia non lo preclude”, ha sottolineato comunque il portavoce del Dipartimento di Stato, Elizabeth Trudeau, ribadendo che la posizione americana su Bashar al Assad resta invariata: “Non ha più alcuna legittimità”.

La Casa Bianca si è detta “preoccupata” per la situazione in Siria, ma allo stesso tempo delusa dal fatto che la Russia non abbia tenuto fede ai suoi impegni. “La pazienza di tutti è finita con la Russia. Serve una transizione politica”, ha affermato il portavoce della Casa Bianca, Josh Earnest, ricordando come lo stesso presidente russo Vladimir Putin si è espresso a favore di una transizione.

“E’ stata Washington a non aver rispettato gli accordi e ora sta cercando di scaricare la colpa su qualcun altro”, è stata la prima reazione di Mosca affidata alla portavoce del ministero degli Esteri.

(di Serena Di Ronza/ANSA)

Ultima ora

00:40Terremoto: tre scosse nelle Marche

(ANSA) - ANCONA, 28 APR - Tre scosse di terremoto si sono susseguite nel giro di mezz'ora nelle Marche. La prima, di magnitudo 3.5 é stata registrata con epicentro a Preci alle 23.09 dai sismografi dell'Ingv. Successivamente sono stati registrati altri due eventi di magnitudo 4 e 4.1 sempre nel Maceratese ma con epicentro a Visso, rispettivamente alle 23.16 e 23.19. Le scosse sono state distintamente avvertite dalla popolazione.

23:53Brexit: May, contro toni duri Merkel serve leader Gb forte

(ANSA) - LONDRA, 27 APR - I toni duri di Angela Merkel verso Londra dimostrano che la Gran Bretagna ha bisogno di un leader fermo per negoziare la Brexit da posizioni forti. Così Theresa May in un comizio elettorale tenuto stasera nella provincia inglese. La premier Tory ha sostenuto che il capo dell'opposizione laburista, Jeremy Corbyn, favorevole a una linea negoziale più soft con l'Ue sarebbe troppo "debole" al tavolo delle trattative con Bruxelles. "Abbiamo visto oggi parlare la cancelliera Merkel, ne abbiano ascoltato le dichiarazioni e abbiamo visto come, in effetti, ci saranno momenti in cui i negoziati potranno essere duri", ha sottolineato May. Per questo ha chiesto anche agli elettori laburisti di votare per lei affinché il Regno Unito abbia "la mano più forte possibile". Dalle elezioni dell'8 giugno possono uscire solo due premier alternativi, ha insistito: "e la scelta è fra cinque anni di leadership forte e stabile con me e una coalizione del caos con alla guida Jeremy Corbyn, un leader debole nel negoziare la Brexit".

23:49Francia: Macron con giovani banlieue, ‘Le Pen qui non viene’

(ANSA) - PARIGI, 27 APR - Costretto ieri alla svolta del bagno di folla nella fabbrica di Amiens, Emmanuel Macron gioca adesso d'anticipo e incalza Marine Le Pen. Questo pomeriggio, in una visita nella banlieue parigina di Sarcelles, è rimasto a lungo fra i ragazzi di un club di sport. I giovani di un'associazione per l'inserimento nello sport, dove si è recato in visita l'aspirante presidente, hanno attorniato Macron facendogli domande sulle sue proposte per l'inserimento di chi vive in banlieue. "E' insopportabile che si venga discriminati a parità di meriti - ha risposto Macron firmando autografi e stringendo mani - voi dovete però sapere che la preparazione è importantissima". Poi la stoccata a Marine Le Pen, in comizio a Nizza: "Il programma per i giovani di banlieue è una delle tante differenze con Marine Le Pen", ha detto Macron. "Lei qui non viene, non può venire. Perché lei dice solo che quelli come voi se ne devono andare".

23:49Venezuela, proteste, denunciato l’arresto di 14 giornalisti

(ANSA) - CARACAS, 27 APR - Il sindacato nazionale dei giornalisti venezuelani (Sntp) ha denunciato che negli ultimi 25 giorni sono stati arrestati 14 cronisti o tecnici dei media audiovisivi mentre coprivano le proteste di piazza convocate dall'opposizione contro il governo di Nicolas Maduro. Secondo un comunicato del Sntp, dall'inizio della nuova ondata di manifestazioni si sono registrati 90 attacchi contro la libertà di informazione, con 106 cronisti o tecnici vittime di aggressioni che sono attribuibili all'80% alla Guardia Nazionale, la principale forza antisommossa usata dal governo contro la protesta. I relatori per la libertà di stampa dell'Onu e della Commissione interamericana per i diritti umani, David Kaye ed Edison Lanza, hanno esortato il governo di Caracas a "liberare immediatamente tutti coloro che sono stati detenuti perché svolgevano il loro lavoro di giornalisti" e "rispettare il diritto alla libertà di espressione e di opinione".

23:45Gb: regina senza corona a cerimonia inaugurazione Parlamento

(ANSA) - ROMA, 27 APR - Per la prima volta in oltre 40 anni la regina Elisabetta II non indosserà la corona imperiale di stato e vestirà in modo informale, senza mantello e strascico, in occasione della cerimonia di inaugurazione del Parlamento britannico che si terrà a fine giugno dopo le prossime elezioni generali. Lo scrive il Telegraph, precisando che la prima volta che la sovrana non portò la corona in tale occasione avvenne nel marzo del 1974, mentre nel 1984 venne anche cancellato il servizio dell'ordine della Giarrettiera, l'ordine cavalleresco più importante del Regno Unito. Il cambio di programma, annunciato oggi da Buckingham Palace, prevede che l'apertura del Parlamento avverrà il 19 giugno. Secondo alcuni analisti la scelta della data permetterebbe alla regina di partecipare ad Ascot che si tiene dal 20 al 24 giugno.

23:45Usa: United patteggia con passeggero trascinato da volo

(ANSA) - WASHINGTON, 27 APR - Il medico del Kentucky, David Dao, che era stato trascinato via da un volo United lo scorso nove aprile dopo essersi rifiutato di cedere il suo posto ad un membro dell'equipaggio, ha raggiunto un accordo con la linea aerea, il cui ammontare non e' stato rivelato rimarrà confidenziale. Lo hanno annunciato gli avvocati di Dao. Le immagini di Dao trascinato con forza fuori dall'aereo erano diventate immediatamente virali sul web, suscitando una marea di critiche e scandalizzando il mondo intero.

23:40Francia: ‘Né Le Pen, né Macron’, la protesta degli studenti

(ANSA) - PARIGI, 27 APR - 'Ni Marine, ni Macron, ni patrie, ni patron', 'Né Marine, né Macron, né patria, né padrone': lo slogan degli studenti delusi dai vincitori del primo turno delle elezioni presidenziali, Marine Le Pen del Front National ed Emmanuel Macron di En Marche!, è eloquente. La protesta non è stata solo verbale ma oggi si sono mobilitati una ventina di licei di Parigi con momenti di tensione con le forze dell' ordine, come anche a Rennes, in Bretagna. Le entrate di alcuni licei di Parigi bloccate da picchetti di protesta. Gli studenti, tramite social network, si sono dati appuntamento a place de la République per manifestare soprattutto contro il Front National: erano circa 500 e si sono diretti nella vicina place de la Bastille. La tensione è ben preso salita: c'é stato un lancio di oggetti con tafferugli e la polizia è intervenuta con i gas lacrimogeni.(ANSA).

Archivio Ultima ora