Usa2016: il duello dei vice a Pence, l’altro volto repubblicano

Pubblicato il 05 ottobre 2016 da ansa

Mike Pence

Mike Pence

WASHINGTON. – Il primo ed unico duello tv tra i candidati vice alla Casa Bianca l’ha vinto il repubblicano Mike Pence, secondo l’impressione unanime dei giornalisti, confermata dai primi sondaggi e dai focus group. E l’ha vinto senza difendere puntigliosamente Donald Trump e i suoi eccessi dalla raffica di attacchi del rivale Tim Kaine. Anzi, nutrendo forse già ambizioni presidenziali nel 2020, si è proposto come il volto moderato e rassicurante del ticket, l’altra faccia del partito repubblicano, quello dell’establishment che confida in lui e dei valori conservatori, per far presa sull’elettorato più tradizionale del Grand Old Party.

Insomma, un vice ‘compensativo’ e quasi alternativo, tanto da fare promesse e proposte che Donald Trump non ha mai apertamente sostenuto, come la necessità di bombardare l’esercito di Assad in Siria e di riformare la giustizia penale. Kaine, che giocava in casa come senatore della Virginia, è apparso invece troppo aggressivo e sovraeccitato, interrompendo spesso il suo interlocutore, un po’ come ha fatto Donald Trump con Hillary Clinton nel primo dibattito, anche se sicuramente come vice (rafforzativo) è stato migliore di Pence nel difendere il suo nominee vigorosamente. A volte anche esageratamente, come quando ha attribuito a Clinton il merito dei negoziati sul nucleare iraniano.

Naturalmente gli staff di Trump e Clinton si contendono la vittoria nel duello dei vice, promuovendoli a pieni voti. Ma almeno sembrano d’accordo sul fatto che non cambierà la traiettoria della campagna elettorale, anche se è stato visto da 40-50 milioni di telespettatori, la metà di quelli che hanno seguito il dibattito dei nominee.

Per il senatore Kaine e il governatore dell’Indiana Pence, quasi coetanei (rispettivamente 58 e 57 anni), e’ stata comunque l’occasione per uscire dall’ombra, dando un esempio di quanto diversa sarebbe stata una campagna con candidati ‘normali’.

Per Trump è un momento da capitalizzare per distrarre dai troppi problemi che recentemente hanno stoppato la sua rimonta: le offese a miss Piggy e alle donne, la controversa attività della sua fondazione, le tasse federali non pagate, gli affari con Cuba e l’Iran nonostante l’embargo e le sanzioni.

Kaine ha attaccato su tutti i fronti, chiedendo sin dall’inizio come il suo rivale avrebbe potuto difendere una campagna fatta di insulti, ma Pence, con la sua voce calda, la sua postura rilassata e il tono pacato di chi non ‘abbocca’ agli attacchi dell’avversario è stato abile nel dribblare o negare le accuse. E quando il senatore ha accusato Trump e Pence di apprezzare un “dittatore” come Putin ritenendolo un leader migliore di Barack Obama, il vice repubblicano ha replicato che è stata la “debole e fallimentare” politica estera dell’attuale presidente, ispirata dalla Clinton, a stuzzicare l’aggressività dell’orso russo, “che non muore mai ma va solo in letargo”.

Al ritratto di una Hillary ‘debole’, Kaine ha contrapposto quello di un Donald “maniaco”, di quelli che Ronald Reagan temeva potessero scatenare l’apocalisse nucleare. Sul terreno più scivoloso, quello delle tasse federali non pagate, Pence ha fatto muro sulla posizione di Trump, elogiando la sua capacità di sfruttare le normative fiscali rispettando la legge.

Con una moderatrice poco incisiva, Elaine Quijano della Cbs, Kaine ha dovuto andare all’attacco da solo, a volte dando l’impressione di avere troppe cartucce da sparare, spesso in una sola volta, tanto che Pence lo provocava chiedendogli “quanto l’hai provata questa battuta?”. Alla fine però è riuscito a fargli perdere la pazienza rinfacciandogli gli insulti di Trump ai messicani: “senatore, ha tirato fuori nuovamente questa cosa dei messicani”, ha reagito esasperato Pence, con una frase diventata virale sul web. L’ennesimo boomerang controproducente sulla vasta comunità ispanica.

Ultima ora

01:26Calcio a 5: Kaos batte Lazio ed è 3/o. Acqua&Sapone super

(ANSA) - ROMA, 10 DIC - Il sabato della decima giornata del campionato di Serie A di calcio a 5 favorisce Kaos Futsal e Acqua&Sapone Unigross: la squadra emiliana vince 5-3 sul campo della Lazio e, sfruttando il pari (4-4) tra Luparense e Ma Group Imola, è al terzo posto a 40' dalla fine del girone di andata. Gli abruzzesi di Ricci, invece, infilano la quarta vittoria consecutiva e, grazie al 9-3 su un Real Rieti sempre più in crisi, salgono a -2 dal podio del Kaos, con la possibilità di scavalcarlo all'ultima giornata prima del giro di boa proprio nello scontro diretto di Ferrara. In coda, punti d'oro per la Came Dosson, che passa 9-3 sulla Futsal Isola lasciando l'ultima posizione ai romani di Angelini. Ad inaugurare la giornata erano state le prime due della classe: pari in trasferta per la capolista Pescara, rimontata nel finale dall'Axed Group Latina e avvicinata dalla Lollo Caffè Napoli, a -2 (e con una partita in meno, Napoli-Rieti si recupera martedì 13) grazie all'8-4 sulla Cioli Cogianco.

01:12Calcio: Giampaolo, abbiamo perso con una Lazio davvero forte

(ANSA) - ROMA, 10 DIC - "Abbiamo giocato contro una squadra forte e questo bisogna ammetterlo: la Lazio è una squadra forte, con grandi valori. Volevamo restare nell'equilibrio per poi provarla a vincere. L'equilibrio l'hanno rotto loro in quei cinque minuti finali del primo tempo". Nel dopo partita di Sampdoria-Lazio l'allenatore doriano Marco Giampaolo ammette la superiorità dei rivali. "Ma la reazione della Sampdoria è stata ottima - precisa -. Siamo sempre rimasti in partita e abbiamo perfino sfiorato il sogno di pareggiarla nel finale. Abbiamo tentato di giocare, ma non siamo stati rapidi: la Lazio ha fatto densità chiudendo gli spazi e per noi non è stato facile arrivare in zona gol. Dovevamo essere più veloci nelle verticalizzazioni, ma gli avversari sono stati sempre compatti e sono veramente forti, anche sul piano fisico. Cassano al Genoa? L'incontro con Juric? Hanno già chiarito loro, si sono trovati lì per caso. Penso che Cassano non vada a giocare al Genoa, non mi aspetto sorprese".

01:03Calcio: Inzaghi, ottima prova, la Lazio ha voltato pagina

(ANSA) - ROMA, 10 DIC - "Mi aspettavo una reazione e i ragazzi me l'hanno data: abbiamo fatto un primo tempo splendido, anche se forse avremmo dovuto fare un altro gol per chiudere la gara. I ragazzi sono stati comunque bravissimi, questo è un campo difficile dove gioca una Sampdoria in ottima forma. Sarà difficile per tutti vincere qui". E' un Simone Inzaghi visibilmente soddisfatto quello che commenta il successo della Lazio a Marassi. "Sappiamo cosa voglia dire per i nostri tifosi il derby - dice l'allenatore della Lazio -, ma dovevamo voltare pagina e l'abbiamo fatto con un'ottima prestazione. Le polemiche sono dimenticate: sappiamo di aver perso per errori nostri, ma nel calcio bisogna accettare comunque le sconfitte. Non abbiamo concesso nulla ad attaccanti come Muriel, Quagliarella e Fernandes". "Se devo fare un primo bilancio, è positivo - conclude -: a inizio stagione c'era scetticismo e invece si è creato un ottimo gruppo. Ma questo non deve farci abbassare la testa. Il mercato? Ora vedremo con la società".

00:54Calcio: Real Madrid nella storia, imbattuto da 35 partite

(ANSA) - MADRID, 10 DIC - Incredibile Sergio Ramos, capace ancora una volta di segnare un gol decisivo nei minuti di recupero, come nella finale di Champions 2014 contro l'Atletico Madrid o una settimana fa nel 'Clasico' con il Barcellona. Questa volta la prodezza del difensore frutta al Real il successo per 3-2 al Bernabeu sul Deportivo La Coruna, in vantaggio 1-2 fino all'84'. Dopo lo 0-0 del primo tempo, Morata portava in vantaggio le 'merengues', prive di Cristiano Ronaldo tenuto a riposo in vista del Mondiale per club. Ma nel giro di un quarto d'ora gli ospiti avevano ribaltato il match andando a segno con una doppietta di Joselu. Il pareggio di Mariano arrivava all'84' mentre il gol-partita lo realizzava Sergio Ramos al 92', di testa. Così il Real mantiene i 6 punti di vantaggio sul Barcellona (37 contro 31) e la squadra di Zinedine Zidane ottiene la miglior serie positiva della propria storia, con 35 partite senza sconfitte, battendo il record di 34 che apparteneva al Real di Leo Beenhakker nel campionato 1988-89.

00:24Calcio: Sampdoria-Lazio 1-2

(ANSA) - GENOVA, 10 DIC - La Lazio supera lo choc della sconfitta nel derby contro la Roma con una bella dimostrazione di carattere che le consente di vincere per 2-1 sul campo della Sampdoria. Nel primo tempo segnano Milinkovic-Savic e Parolo, entrambi su assist dell'ottimo Felipe Anderson. La Samp accorcia le distanze nel finale con un gol del subentrato Schick. Problemi muscolari per Marchetti, che rimane negli spogliatoi dopo il primo tempo. Ora i biancocelesti sono sempre al 4/o posto in classifica, ma con 31 punti e a -1 da Roma e Milan che si affronteranno nel posticipo di lunedì.

00:03Basket: serie A, Sassari-Trento 69-66

(ANSA) - SASSARI, 10 DIC - Il Banco di Sardegna Sassari ritrova la vittoria, per 69-66, in campionato liquidando una Dolomiti Trento dai due volti. I padroni di casa mandano in campo il nuovo arrivo, il play americano David Bell. Trento prende le redini della partita e mette la testa avanti grazie alle triple di Baldi Rossi e le incursioni di Flaccadori. La Dinamo cerca di resistere alla freschezza degli avversari con qualche iniziativa di Trevor Lacey, ma non basta. Al suono della prima sirena il tabellone dice 14-27 per gli ospiti. Nel secondo quarto Sassari rientra in campo con più grinta, ma gli ospiti si tengono a distanza con i liberi di Gomes e con una precisione chirurgica dall'arco dei 6,75. La Dinamo si aggrappa a un Lacey stratosferico. Nel terzo quarto Sassari che rifila un parziale di 22-10 a Trento grazie alle triple di Savanovic e Bell. L'ultimo quarto inizia sul 51-51, poi Sassari domina con le triple di Carter, Bell e Stipcevic. Gli ospiti si riavvicinano a -3, ma la bomba del pari di Baldi Rossi si ferma sul ferro.

23:26Pugilato: domani a Bergamo ci sono finali Tricolori Elite

(ANSA) - BERGAMO, 10 DIC - L'anno del Centenario della Fpi si concluderà domani sul ring del PalaSport di Bergamo con le finali dei campionati italiani Elite Maschili e Femminili. La Lombardia, a distanza di otto anni, ospita nuovamente gli Assoluti e Bergamo è la quarta città, dopo Milano, Como e Vigevano (1), ad incoronare i migliori Elite d'Italia. Una selezione di 203 pugili (139 uomini e 64 donne), giudicati da 18 arbitri-giudici. Domani finali a partire dalle 14.30 per assegnare 7 titoli tricolori donne e 10 uomini. Soddisfatto il Presidente della Fpi Alberto Brasca: "Ho visto grande agonismo in quasi tutti i combattimenti - commenta -. Anche i più giovani sono saliti sul ring senza soggezione nei confronti dei big. Ci aspettiamo finali di assoluta eccellenza, con match tirati ed equilibrati. Fra le ragazze Irma Testa e Angela Carini hanno dimostrato di essere una spanna superiori alle altre. Tra gli uomini alcuni tra i favoriti sono usciti e si sono affermati giovani 'irriverenti', di assoluto interesse per la nazionale".

Archivio Ultima ora