Referendum, Torrealba si pronuncia contro una presunta sentenza negativa della Corte

Jesus Torrealba C secretary of Venezuela s coalition of opposition parties MUD talks to the media next to his fellow politicians during a news conference in Caracas March 8 2016 The message on the backdrop reads With the people and the constitution we are going with everything REUTERS Carlos Garcia Rawlins
Jesus Torrealba  C   secretary of Venezuela s coalition of opposition parties  MUD   talks to the media next to his fellow politicians during a news conference in Caracas March 8  2016  The message on the backdrop reads   With the people and the constitution  we are going with everything   REUTERS Carlos Garcia Rawlins
Jesus Torrealba C secretary of Venezuela s coalition of opposition parties MUD talks to the media next to his fellow politicians during a news conference in Caracas March 8 2016 The message on the backdrop reads With the people and the constitution we are going with everything REUTERS Carlos Garcia Rawlins

CARACAS – Il Tavolo dell’Unità si prepara al peggio. E, in vista di una possibile sentenza della Corte, che potrebbe annullare con un colpo di spugna l’immunità parlamentare e dichiarare illegale la realizzazione del Referendum, ha deciso di giocare in attacco. E cioè, annunciare nuove iniziative “per la difesa della Costituzione e della Democrazia in Venezuela”.

Jesús “Chuo” Torrealba, segretario Esecutivo del Tavolo dell’Unità, ha convocato una conferenza stampa nel corso della quale, ai giornalisti presenti, ha letto un comunicato del Tavolo dell’Unità. Nel comunicato si denuncia l’esistenza di progetti di sentenze della Corte orientate a togliere l’immunità parlamentare e ad impedire la realizzazione del Referendum Revocatorio. Stando a quanto affermato dall’esponente della Mud, l’intenzione della Corte sarebbe addirittura di non permettere che si giunga alla raccolta del 20 per cento delle firme.

– Le conseguenze – ha detto in conferenza stampa “Chuo” Torrealba – sono tali che il governo è spaventato. Il 26, 27 e 28 ci sarà una marea di voti.

Il Tavolo dell’Unità, nel comunicato, esorta il Parlamento ad iniziare un’indagine per scoprire le radici della cospirazione e i suoi presunti protagonisti; iniziare una campagna di sensibilizzazione a livello internazionale, presso governi e autorevoli istituzioni per denunciare l’esistenza di una cospirazione orientata ad asfissiare la democrazia, una seconda ronda di consulta a livello popolare orientata “all’integrazione dei movimenti per la restituzione della Costituzione e della democrazia”.

E, dulcis in fundo, annuncia la realizzazione di un grande corteo che si dirigerà ai centri del potere che si considereranno pertinenti, qualora dopo la raccolta del 20 per cento delle firme si neghi il referendum.

Torrealba, quindi, ha chiesto la partecipazione attiva di tutti a cominciare dalla manifestazione del 12 ottobre.