Hillary Clinton sceglie Ralph Lauren, simbolo dell’American Dream

Hillary Clinton con un completo Ralph Lauren al primo evento di campagna elettorale al Four Freedoms Park a Manhattan, New York, 13 giugno 2015 (Spencer Platt/Getty Images)
Hillary Clinton con un completo Ralph Lauren al primo evento di campagna elettorale al Four Freedoms Park a Manhattan, New York, 13 giugno 2015  (Spencer Platt/Getty Images)
Hillary Clinton con un completo Ralph Lauren al primo evento di campagna elettorale al Four Freedoms Park a Manhattan, New York, 13 giugno 2015
(Spencer Platt/Getty Images)

NEW YORK. – Hillary Clinton sceglie Ralph Lauren, sposando uno stile dalle linee pulite ed eleganti, adatto per un presidente. E diventa la nuova musa dello stilista simbolo del ‘sogno americano’ che dal Bronx finirà dritto alla Casa Bianca, se Clinton sarà eletta. La scelta di Ralph Lauren non è ancora ufficiale. Ma il trend osservato lascia adito a pochi dubbi: Clinton ha scelto lo stilista per tutti gli appuntamenti più importanti, tradendolo durante la campagna solo in alcune occasioni con Giorgio Armani.

Dal tailleur blu elettrico indossato in occasione dell’annuncio della sua discesa in campo nella corsa alla Casa Bianca al completo pantalone bianco sfoggiato sul palco della Convention democratica, passando per quello rosso del primo dibattito e quello bianco e blu del secondo contro con Donald Trump, Clinton ha scelto Ralph Lauren.

Se la Casa Bianca sarà affidata allo stilista americano, Clinton interromperà la ‘tradizione’ di Michelle Obama, che ha approfittato il suo status di First lady per promuovere nuovi stilisti americani, e seguirà le orme di Jacqueline Kennedy e Nancy Reagan, che si erano affidate a un unico designer, salvo eccezioni.

Scegliendo Ralph Lauren Clinton va sul sicuro e rinuncia ad azzardare. D’altronde i completi pantalone fanno da anni notizia, soprattutto nel male con scelte di colori e tagli discutibili. Con Ralph Lauren invece Hillary rivede e rende più femminile la sua ‘uniforme’ pubblica, lanciando allo stesso tempo un messaggio in linea con la sua narrativa di netta contrapposizione a Donald Trump.

La scelta di uno stilista americano si contrappone infatti alle scelte ‘made in Europe’ della famiglia Trump, con The Donald che indossa i completi Brioni e Melania i marchi europei, come la camicia di Gucci rosa sfoggiata nell’ultimo dibattito.

Ralph Lauren invece è l’incarnazione del sogno americano. Nato nel Bronx, ha iniziato la sua carriera come venditore di cravatte, poi ha costruito un vero e proprio impero sulla mitologia del West, in cui i cowboy potevano vagabondare fra i bisonti nello spirito del romanzo inglese il ‘Ritorno di Bridesheard’.

Ralph Lauren e Clinton hanno anche molti punti in comune: sono quasi coetanei e hanno frequentato gli stessi contesti politici e sociali. L’unica ‘pecca’ di Ralph Lauren è non aver frequentato abbastanza la Casa Bianca, un onore riservato in molte occasioni a Oscar de la Renta, che ha vestito spesso Laura Bush. Ma se Clinton vincerà, Ralph Lauren avrà la possibilità di recuperare il tempo perduto.

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