Nobel per la Letteratura a Dylan, gigante della cultura

Pubblicato il 13 ottobre 2016 da ansa

(FILE) A file picture dated 29 June 2001 shows US singer-songwriter Bob Dylan performing on the main stage at the Roskilde Festival in Roskilde, Denmark. Dylan will celebrate his 75th birthday on 24 May 2016.  EPA/Niels Meilvang

(FILE) A file picture dated 29 June 2001 shows US singer-songwriter Bob Dylan performing on the main stage at the Roskilde Festival in Roskilde, Denmark. Dylan will celebrate his 75th birthday on 24 May 2016. EPA/Niels Meilvang

ROMA. – Bob Dylan, alias Robert Allen Zimmerman, premiato con il Nobel per la Letteratura, è forse il più enigmatico tra i geni della musica popolare. Nessuno come lui si è accanito contro il suo mito, divertendosi a spiazzare pubblico e critica con scelte sorprendenti che vanno dalla svolta elettrica degli anni ’60 alla conversione al credo dei Cristiani rinati fino al recente approdo agli spot pubblicitari, Victoria’s Secret compreso (ma per gli investitori rappresenta un testimonial formidabile). Per non parlare del rapporto che ha con il suo repertorio, che rende spesso indecifrabile al pubblico dei suoi concerti.

Menestrello di Duluth, 24 maggio 1941, è un gigante della cultura degli ultimi 50 anni: come ha detto Bruce Springsteen nel discorso con cui nel gennaio 1988 ha introdotto la sua inclusione nella Rock and Roll Hall of Fame: “Bob ha liberato le nostre menti nello stesso modo in cui Elvis ha liberato il nostro corpo. Ci ha dimostrato che il fatto che questa musica abbia una natura essenzialmente fisica non significa che sia contro l’intelletto”.

Da questo punto di vista il suo contributo è addirittura difficile da definire: con i dischi incisi negli anni ’60 all’inizio della sua carriera, ha aperto alla musica popolare le porte della grande letteratura, creando un modello (il cantautore) e un mito contro cui ha lottato tutta la vita. Il fatto è che proprio le sue canzoni più celebri di quel periodo, così immerse nella tradizione popolare americana e al tempo stesso assolutamente anti retoriche nella loro essenza, hanno rappresentato, e ancora rappresentano, la sintesi perfetta dello spirito di quel tempo, diviso tra le aspirazioni a un mondo migliore, il rifiuto della guerra, la ricerca di un’identità per i giovani, da poco diventati effettivamente una nuova categoria sociologica.

Ma da The Frewheelin’ Bob Dylan, Blonde on Blonde, The Times They Are a Changin’ e Highway 61 Revisited sono passati quasi 50 anni e Dylan, che ha sempre ostinatamente rifiutato il ruolo del profeta, li ha trascorsi tra alti e bassi, svolte improvvise e iniziative sorprendenti, ostentando un’olimpica indifferenza a quello che succede attorno alla sua musica.

Dalla metà degli anni ’80 si è imbarcato nell’ormai celebre Never Ending Tour (il tour senza fine), suonando, sempre con la stessa band, più di 100 date all’anno: i concerti ormai sono sempre più sgangherati, prevedibili nel rifiuto della ritualità del live show e nella storpiatura dei pezzi. Non c’è evento che possa cambiarne la natura: possa essere un’esibizione di fronte a papa Wojtyla e a 300 mila persone o, di recente, i suoi concerti in Cina o a Saigon.

Inutilmente i media hanno sperato di sentire da lui parole contro la censura praticata dal governo di Pechino o qualche allusione alla guerra del Vietnam. Ma così come ha fatto tante volte, Dylan è riuscito a sorprendere tutti: dopo più di 30 anni, i suoi album più recenti, Modern Times e Together Through Life sono tornati in classifica e a mettere d’accordo la critica, cosa che non succedeva dalla fine degli anni ’80 con il bellissimo Oh Mercy.

Nel frattempo ha pubblicato una raccolta di canzoni natalizie e, rompendo il suo proverbiale isolamento, ha condotto uno strepitoso programma radiofonico infarcito di raffinate selezioni musicali e divertenti interventi parlati. Un enigma che ora compie 70 anni: vien da pensare che ha fatto bene il regista Todd Haynes a usare sei personaggi e sei attori (compresa Cate Blanchett) per raccontare Bob Dylan nel film Io non sono qui.

(di Paolo Biamonte/ANSA)

Ultima ora

22:34Appalti truccati a Pistoia: condannati i 16 imputati

(ANSA) - PISTOIA, 20 GEN - E' caduta per tutti l'accusa dell'associazione per delinquere e questo ha comportato pene più lievi di quelle richieste per i 16 imputati, tra imprenditori, dirigenti pubblici e politici, a processo per gli appalti truccati a Pistoia. Tra le condanne decise oggi, quella più alta riguarda Marcello Evangelisti (ex dirigente dell'ufficio lavori pubblici del Comune di Pistoia), 6 anni e 9 mesi di reclusione.

22:30Coniugi uccisi in casa, ipotesi omicidio-suicidio

(ANSA) - ALESSANDRIA, 20 GEN - I cadaveri di due anziane persone, marito e moglie, sono stati trovati all'interno del loro appartamento a Valenza, in provincia di Alessandria. A dare l'allarme sarebbe stato il figlio della coppia. Secondo una prima ricostruzione dei carabinieri si tratterebbe di un caso di omicidio-suicidio: l'uomo avrebbe sparato alla moglie e poi avrebbe rivolto l'arma contro se stesso. Inutili i soccorsi del 118. Il cadavere della donna, secondo le prime informazioni, era riverso a terra in cucina. Quello dell'uomo, invece, sarebbe stato trovato nella vasca da bagno con la pistola sulla pancia. Sempre secondo le prime informazioni, sembra che l'uomo fosse malato.(ANSA).

22:12Calcio: Gerrard torna al Liverpool, si occuperà dei giovani

(ANSA) - LIVERPOOL, 20 GEN - Steven Gerrard torna al Liverpool. Da febbraio si prenderà cura del settore giovanile ed il club ha fatto sapere che avrà un "ruolo ad ampio raggio nella fase di sviluppo professionale dei giovani giocatori". Gerrard, 36 anni, ha collezionato 710 presenze con la maglia dei Reds ed è uno dei più grandi giocatori nella storia della squadra. Dopo un periodo di 18 mesi nella Major League Soccer con i Los Angeles Galaxy, il nuovo incarico segna il rientro nella società dove ha trascorso 17 anni come professionista. L'ex capitano del Liverpool e dell'Inghilterra, che si è ritirato dal calcio nel mese di novembre, ha commentato: "E' il completamento di un cerchio".

22:09Terremoto: Gentiloni, stanzieremo altri miliardi

(ANSA) - ROMA, 20 GEN - "Oggi abbiamo fatto l'urgentissimo" con lo stanziamento di 30 milioni per "le richieste pervenute in questi due giorni, soprattutto per la pulizia delle strade. E' chiaro che servirà ben altro. Quattro miliardi sono stati già stanziati: serviranno altri miliardi per l'emergenza e la ricostruzione". Lo dice il premier Paolo Gentiloni in un'intervista al Tg1.

21:52Calcio: Ruediger “quest’anno la Roma deve vincere qualcosa”

(ANSA) - ROMA, 20 GEN - "La squadra la pensa come il nostro allenatore che in testa ha solo una cosa: la vittoria". Antonio Ruediger evidenzia il modo in cui il tecnico toscano, Luciano Spalletti, allenamento dopo allenamento, è riuscito a inculcare nei suoi uomini l'obiettivo da raggiungere: "In campo urla sempre, vuole il massimo, sempre di più, e credo che questo sia l'approccio corretto". "Io voglio vincere qualche trofeo quest'anno - ribadisce il difensore tedesco - perché credo che ne abbiamo la possibilità. La Roma quest'anno deve vincere qualcosa, siamo in una forma straordinaria e spero che arriveremo a giocarci tutto nella gara di ritorno all'Olimpico con la Juventus. Prima però ci sono ancora tante altre partite da giocare, la stagione è davvero lunga e dobbiamo concentrarci al meglio su ogni partita, senza parlare. Per noi il mese di febbraio sarà decisivo".

21:27Cile: ondata caldo, emergenza incendi

(ANSA) - SANTIAGO DEL CILE, 20 GEN - Il Cile brucia, con più di un centinaio di incendi nella sua vallata centrale che fanno alzare colonne nere di fumo e aumentano l'ondata di caldo che ha colpito il paese, con temperature che potrebbero raggiungere livelli senza precedenti. La crescita esponenziale degli incendi di foreste - sono stati poco più di 4 mila nel biennio 2009-10 e hanno superato gli 8 mila nel biennio 2014-15 - conferma, secondo gli ambientalisti, che il Cile è uno dei 10 paesi che soffre maggiormente gli effetti del riscaldamento globale. A questo si deve aggiungere - segnala la Corporazione nazionale forestale (Conaf) - che gli incendi aumentano non solo per numero ma soprattutto per estensione: nel biennio 2015-16 c'è stato un aumento del 16% dei casi, ma la loro superficie è cresciuta di oltre il 1.000%. Greenpeace Cile ha avvertito in un comunicato che sono necessari "coraggio e volontà politica" per "fermate questo disastro ambientale che è ormai diventata una vera e propria emergenza nazionale".

21:16Bagnasco, gente sisma senta tutto Paese accanto

(ANSA) - ASSISI (PERUGIA), 20 GEN - "La gente reagisce e non cede, deve sentire tutto il Paese accanto": lo ha detto il presidente della Cei cardinale Angelo Bagnasco rispondendo all'ANSA a margine di convegno per i cento anni dello scoutismo cattolico che si svolge ad Assisi. Riferendosi così alla situazione dopo il recente terremoto. "Siamo tutti molto vicini alle popolazioni del centro Italia - ha affermato Bagnasco -, il Paese si sta stringendo sempre di più a loro con la Chiesa e le comunità cristiane per prime e fin dall'inizio, cercando di fare ancora di più di quello che si sta facendo". "Certo che però - ha sottolineato ancora il presidente della Cei - si è di fronte all'imprevedibile e all'imprevisto. Il sisma è una morsa che ci lascia tutti addolorati e quasi impotenti ma questo non deve assolutamente sfiduciare".

Archivio Ultima ora