Eni: petrolio dal Kashagan, spedito il primo lotto di greggio

Pubblicato il 14 ottobre 2016 da ansa

Eni: petrolio dal Kashagan, spedito il primo lotto di greggio   (AP Photo/North Caspian Operating Company)

Eni: petrolio dal Kashagan, spedito il primo lotto di greggio
(AP Photo/North Caspian Operating Company)

ROMA. – E’ stato per lungo tempo quello che l’ex ad Vittorio Mincato definì “il problema numero 1”, ma adesso sembra finalmente risolto. L’Eni ha annunciato la spedizione del primo lotto di greggio prodotto nel mega-giacimento di Kashagan in Kazakhstan, dopo circa 16 anni di lavori e un investimento colossale, che per l’intero consorzio ha ampiamente superato i 50 miliardi di dollari.

A dare il primo annuncio che la situazione è stata finalmente sbloccata è stato in realtà il ministero dell’Energia del Paese asiatico: lo sfruttamento del mega-giacimento, che si trova offshore nelle difficili acque del mar Caspio settentrionale, è infatti in mano a un consorzio, in cui il gruppo petrolifero italiano è presente con una quota del 16,81%, mentre gli altri partner sono la locale KazMunayGas (16,88%), ExxonMobil (16,81%), Shell (16,81%), Total (16,81%), la Cnpc (8,33%) e Inpex (7,56%).

E’ chiaro però che per l’Eni questa notizia ha un significato particolare, dal momento che fu proprio il Cane a sei zampe, nel lontano 2001, a conquistare il ruolo di capofila del consorzio dopo la scoperta avvenuta l’anno prima: in seguito, però, vista anche l’entità dei costi necessari per sostenere un progetto di quella complessità, la compagine si è allargata e il ruolo di operatore è passato in capo al consorzio stesso, ma a ogni società è stata assegnata la responsabilità di una parte dei lavori.

All’Eni è toccata proprio quella relativa alla cosiddetta ‘fase del primo olio’, in pratica quella in cui ci troviamo adesso. Molti sono stati i problemi di natura tecnica che hanno complicato il percorso di Kashagan: il giacimento, un’area grande come l’area metropolitana di Londra con riserve stimate di circa 35 miliardi di barili di olio in posto, presenta infatti molte difficoltà, dalla pressione all’altissimo contenuto di zolfo, fino alle condizioni meteo, con acque che si ghiacciano da ottobre a marzo.

Tutte caratteristiche che hanno fatto accumulare un grande ritardo, aggravato poi dalla falsa partenza dell’11 settembre 2013: dopo poche settimane dall’avvio l’impianto si fermò a causa di anomalie nel sistema di trasporto che hanno determinato la sostituzione delle pipeline.

Per tutti questi motivi (ma anche per un lungo contenzioso con il governo kazako sulla gestione del progetto), come ha rivelato l’ex ad Paolo Scaroni il giorno in cui lasciò l’Eni, si è trattato per lungo tempo della preoccupazione principale per il management: “Quando sono arrivato nel 2005 – raccontò Scaroni in assemblea – l’ad uscente Vittorio Mincato mi diede un pezzo di carta con su scritto: problema n.1, Kashagan. Se dovessi fare la stessa cosa con Claudio Descalzi scriverei anche io Kashagan”.

Adesso, comunque, i problemi sembrano risolti, la produzione è finalmente partita (con la partenza del primo lotto di greggio dall’impianto di trattamento a terra e destinato all’esportazione) e, come ha annunciato l’Eni, aumenterà gradualmente fino a un primo livello di 180.000 barili al giorno, con un target di 370.000 barili al giorno che sarà raggiunto entro la fine del prossimo anno.

(di Francesca Paggio/ANSA)

Ultima ora

13:49Appeso a convoglio tramvia in movimento

(ANSA) - FIRENZE, 20 NOV - Una persona, probabilmente un ragazzino, attaccata sul retro dell'ultimo convoglio della tramvia in movimento a Firenze. E' quanto si vede da una foto scattata da un automobilista e pubblicata sui social. Gest, la società di gestione della tramvia, sta svolgendo verifiche e ha presentato una denuncia contro ignoti ai carabinieri. Al vaglio le riprese delle telecamere lungo il percorso. In base a una prima ricostruzione della società, si tratterebbe di un ragazzino che potrebbe essersi aggrappato al posteriore del convoglio della tramvia alla fermata Talenti, per poi scendere a quella successiva di piazza Batoni, in direzione stazione. In un post sul suo Fb Gest definisce l'episodio "una bravata che poteva finire male", un gesto "irresponsabile", "stupido", "estremamente pericoloso", "da non ripetere, chiunque se ne accorga ce lo segnali immediatamente". Tra le ipotesi, quella che possa essersi trattato di una prova di coraggio tra adolescenti, fenomeno, spiega Gest, già registrato in altri paesi.

13:40Carabinieri: Pinotti inaugura nuova sede Compagnia Pinerolo

(ANSA) - PINEROLO (TORINO), 20 NOV - "Qui c'è un pezzo della storia d'Italia e le forze armate, e in particolare i carabinieri, sono parte di questa storia". La ministra della Difesa, Roberta Pinotti, ha inaugurato con queste parole, nello stabile che ospitava il Reggimento Nizza Cavalleria, la nuova sede della Compagnia Carabinieri di Pinerolo. L'edificio, ristrutturato grazie ai fondi messi a disposizione dal ministero della Difesa, ospita il Comando Compagnia, che ha giurisdizione su 48 comuni della zona. Una soluzione, quella della caserma Nitta Modigliani, a cui la ministra Pinotti ha lavorato in prima persona, scongiurando che la Compagnia lasciasse Pinerolo, come era stato paventato nei mesi scorsi. "Il solo pensiero di spostarla avrebbe rappresentato una ferita insanabile per il territorio", ha detto la Pinotti. Soddisfatto della soluzione anche il Comandante dell'Arma, generale Tullio del Sette. "Arrivare a questa soluzione è stato complicato, era da tempo che la Compagnia cercava una nuova sede", ha ricordato. Numerose le autorità presenti all'inaugurazione, tra cui il sindaco di Pinerolo, Luca Salvai. "L'inaugurazione di oggi è un traguardo - ha detto il primo cittadino - che deve essere da stimolo a proseguire la riqualificazione degli edifici pubblici militari della città".(ANSA).

13:40Turchia: 945 arresti per terrorismo nell’ultima settimana

(ANSA) - ISTANBUL, 20 NOV - Non si fermano in Turchia gli arresti di massa con accuse di "terrorismo" sotto lo stato d'emergenza post-golpe. Sono 945 le persone finite in manette nell'ultima settimana, secondo quanto riferisce il ministero degli Interni. Come accade regolarmente dal colpo di stato fallito del luglio 2016, la maggior parte (666) è sospettata di legami con la presunta rete golpista di Fethullah Gulen. Altre 206 sono state invece arrestate in operazioni contro il Pkk curdo, durante le quali, sempre secondo Ankara, sono stati "neutralizzati" 58 militanti, di cui 45 uccisi. Detenuti anche 63 sospetti affiliati all'Isis e 10 a gruppi illegali di estrema sinistra. Dal tentato putsch, gli arresti per presunti reati di terrorismo in Turchia sono oltre 50 mila.

13:39Riina: Procura Parma, nulla osta per trasferire salma

(ANSA) - BOLOGNA, 20 NOV - La Procura di Parma ha firmato il 'nulla osta' per il trasferimento della salma di Totò Riina, morto il 17 novembre nel reparto detenuti dell'ospedale emiliano. Davanti alla Medicina Legale è arrivato il carro funebre per caricare la bara, appena saranno concluse le pratiche. (ANSA).

13:35Libano: media, Hariri domani al Cairo

(ANSA) - BEIRUT, 20 NOV - Il premier libanese dimissionario Saad Hariri si recherà domani al Cairo per incontrare il presidente egiziano Abdel Fattah Sisi, prima di rientrare a Beirut mercoledì dopo più di due settimane di assenza dal Libano. Lo ha scritto lo stesso Hariri sul suo profilo Twitter, citato stamani dai media panarabi e libanesi. Hariri è ora a Parigi, dove è arrivato sabato scorso dopo ave passato 13 giorni in Arabia Saudita. Da Riad, lo scorso 4 novembre Hariri aveva annunciato in tv e a sorpresa le sue dimissioni dal governo di unità nazionale di cui fa parte Hezbollah, alleato dell'Iran, rivale dell'Arabia Saudita. La visita al Cairo avviene nel quadro delle "consultazioni" di Hariri "con gli alleati arabi", riferisce la tv panaraba al Jazira. L'Egitto di Sisi svolge da mesi il ruolo di mediatore nelle diverse crisi che coinvolgono l'Iran e i paesi arabi ostili alla Repubblica islamica. Mercoledì Hariri è atteso a Beirut per partecipare alla cerimonia per l'indipendenza del Libano.

13:34Protesta studenti, stop agli esami fino a dimissioni Mugabe

(ANSA) - ROMA, 20 NOV - Gli studenti universitari di Harare, capitale dello Zimbabwe, sono scesi in piazza per protestare contro le mancate dimissioni del presidente Robert Mugabe e hanno annunciato lo sciopero degli esami fino a quando il dittatore 93enne non se ne sarà andato. Lo riporta la Bbc. Gli studenti chiedono anche che sia tolto a Grace Mugabe il dottorato in sociologia ottenuto in soli due mesi invece dei quattro anni previsti.

13:31Champions: Juventus-Barcellona al serbo Mazic

(ANSA) - ROMA, 20 NOV - Sarà il serbo Milorad Mazic l'arbitro di Juventus-Barcellona, partita valida per la quinta giornata del girone D di Champions League e che si giocherà mercoledì 22 novembre alle ore 20.45. Mazic sarà coadiuvato dai connazionali Milovan Ristic e Dalibor Djurdjevic che fungeranno da assistenti mentre gli addizionali saranno Nenad Djokic e Danilo Grujic, Nemanja Petrovic il quarto uomo. Compagine arbitrale olandese per Atletico Madrid-Roma (gruppo C), anche questa in programma mercoledì alle 20.45. Il direttore di gara sarà Bjorn Kuipers che avrà come assistenti Sander van Roekel e Erwin Zeinstra. Addizionali Pol van Boekel e Dennis Higler, quarto uomo Mario Diks.

Archivio Ultima ora