Raggi ad Antimafia: “Trovato il Far West, lotta al malaffare”

Pubblicato il 19 ottobre 2016 da ansa

Foto Fabio Cimaglia / LaPresse 21-09-2016 Roma Politica Campidoglio. Conferenza stampa sulle Olimpiadi "Roma 2024" Nella foto Virginia Raggi Photo Fabio Cimaglia / LaPresse 21-09-2016 Rome (Italy) Politic Campidoglio. Press Conference on the Olympics "Roma 2024" In the pic Virginia Raggi

Foto Fabio Cimaglia / LaPresse
21-09-2016 Roma
Politica
Campidoglio. Conferenza stampa sulle Olimpiadi "Roma 2024"
Nella foto Virginia Raggi
Photo Fabio Cimaglia / LaPresse
21-09-2016 Rome (Italy)
Politic
Campidoglio. Press Conference on the Olympics "Roma 2024"
In the pic Virginia Raggi

ROMA. – “Il Far West” trovato nei conti del Campidoglio, con bandi di gara per gli appalti che erano l’eccezione e non certo la regola. Ma anche l’inizio dello “sradicamento” delle infiltrazioni criminali nella macchina del Comune di Roma, dopo lo choc dell’inchiesta Mafia Capitale. La sindaca M5S Virginia Raggi si presenta per la prima volta in Commissione parlamentare Antimafia, rivendicando risultati e buoni propositi di oltre tre mesi di amministrazione, nel fuoco di fila di domande sull’assessore all’Ambiente indagata Paola Muraro e su Ostia.

Il tempo non le basta a rispondere su questi temi e Raggi dovrà tornare. Una relazione “lacunosa” la sua secondo diversi commissari, in particolare quelli del Pd; “esaustiva” invece per la deputata M5S Giulia Sarti.

La prima sindaca di Roma post indagine ‘Mafia Capitale’ parla di “un sistema che dobbiamo sradicare e che abbiamo iniziato a sradicare”. “Bisogna invitare tutti i cittadini a mantenere la guardia molto alta – aggiunge Raggi, accompagnata dagli assessori al Bilancio e alle Politiche sociali -. Mafia Capitale va combattuta tutti i giorni” perché è un fenomeno che “riguarda la cosa pubblica”.

“La nostra parola d’ordine è discontinuità”, scandisce. Ma i membri dell’Antimafia la incalzano su Muraro e le sue consulenze all’Ama e sugli incontri del deputato M5S Stefano Vignaroli con il ras delle discariche Manlio Cerroni, da loro considerati segnali di continuità negativa.

Il senatore Pd Stefano Esposito, ex assessore della giunta Marino, chiede a Raggi cosa intenda fare a Ostia, unico Municipio sciolto per mafia. Tra i due frecciate e tensione, come con altri esponenti dem. “Occorre ancora vigilare su settori come ambiente, rifiuti, servizi sociali e politiche abitative – dice Raggi -, noi lo stiamo facendo e probabilmente a ciò sono legati alcuni atti di intimidazione ricevuti. Vuole dire che abbiamo messo il dito nella piaga”.

“Spesso dietro la gestione dei rifiuti si nascondono le mire della criminalità organizzata – afferma -. A Roma con questa amministrazione non c’è e non ci sarà alcuno spazio per queste attività e questi soggetti”. Gli appalti dovranno tornare a gare regolari dopo anni di proroghe e affidamenti diretti, spiega la sindaca. E poi la prima rotazione dei dirigenti entro la fine di ottobre.

“Sul patrimonio immobiliare – afferma Raggi – abbiamo trovato una situazione disastrosa, Roma non lo conosce. Per anni é stato affidato a società esterne”, come “la Romeo Gestioni che dopo la fine del contratto ha portato via tutti i dati su pc. Dobbiamo recuperarli in qualche modo”.

E ancora la situazione dei conti, “con debiti fuori bilancio per 230 milioni”, che assieme ai bandi di gara fa dire a Raggi “abbiamo trovato un Far West”.

Intanto il governatore del Lazio Nicola Zingaretti, testimone nel processo Mafia Capitale, oggi si è avvalso della facoltà di non rispondere, in quanto indagato in attesa di archiviazione nello stesso procedimento. L’esponente Pd ha denunciato per calunnia Salvatore Buzzi, presunto numero due dell’ organizzazione, “che ha accusato me e altre decine di persone di aver commesso alcuni reati”.

“Chiederò io stesso – dice Zingaretti – di essere sentito nel processo contro di lui”. Ma Alessandro Di Battista deputato M5S é sarcastico: “Pensate cosa direbbe il TG1 se io, Luigi Di Maio, Roberto Fico o Virginia Raggi, in un processo come Mafia Capitale, o non rispondessimo o ci avvalessimo della facoltà di non rispondere”.

(di Luca Laviola/ANSA)

Ultima ora

01:29Calcio: De Biasi, addolorato per i petardi dei nostri tifosi

(ANSA) - ROMA, 24 MAR - "Sono addolorato per il lancio di petardi e fumogeni di alcuni nostri tifosi: mai avrei pensato di vedere una cosa del genere". Sono le parole di Gianni De Biasi, ct italiano dell'Albania, dopo la sconfitta di Palermo contro gli azzurri e lo stop di 8' alla partita per il lancio di petardi e fumogeni in campo da parte di alcuni tifosi albanesi. "Mi è dispiaciuto tantissimo per il lancio di fumogeni - aggiunge - Mi ha fatto vedere un'altra realtà, che non conoscevo. Sono molto deluso da questo evento. Non so cosa sia successo, mi sembra così assurdo, non so spiegarla. Da cinque anni sono in Albania e all'Europeo i nostri tifosi si erano distinti per quanto di bello avevano fatto. Sono deluso, soprattutto se queste cose accadono davanti agli occhi del mondo, ad una platea così vasta. Ho sempre cercato di "vendere" sempre l'Albania in un certo modo, per questo sono ancora più seccato. Se farò valutazioni con il presidente della Federcalcio? A 60 anni ho imparato a non fare valutazioni immediate".

01:15Calcio: Ventura, non esaltanti ma piccolo passo avanti

(ANSA) - ROMA, 24 MAR - "Anche in una serata non esaltante, abbiamo fatto un piccolo passo avanti": Giampiero Ventura analizza così la vittoria dell'Italia sull'Albania, nelle qualificazioni ai Mondiali 2018. "Sta nascendo qualcosa di importante per il futuro della Nazionale - ha detto il ct azzurro a RaiSport - Quando capiranno le cose che possono fare, a questi ragazzi si aprirà un mondo nuovo". "A parte il primo tiro, l'Albania non ci ha mai messo in difficoltà - ha aggiunto Ventura - e noi ogni, volta che andavamo davanti, potevamo essere pericolosi. Nel secondo tempo siamo cresciuti in maturità". Infine, una valutazione su Verratti: "La partita di stasera dice che non hanno senso le questioni se deve giocare in un centrocampo a due o a tre: ha fatto una grande partita".

00:26Calcio: Mondiali 2018, Italia-Albania 2-0

(ANSA) - ROMA, 24 MAR - L'Italia batte 2-0 l'Albania in una gara del gruppo G di qualificazioni ai Mondiali. Al Barbera di Palermo, decidono i gol di De Rossi su rigore al 12' (con il centrocampista della Roma che spiazza il laziale Strakosha) e di Immobile al 71' con un colpo di testa da posizione ravvicinata ma decentrata, su cross dalla destra di Zappacosta. Al 57' la partita è stata sospesa per 8 minuti a causa del lancio di petardi e fumogeni in campo da parte di alcuni tifosi. Le altre gare del girone: Spagna-Israele 4-1 (13' Silva, 46' pt Vitolo, 51' Diego Costa, 76' Refaelov, 88' Isco); Liechtenstein-Macedonia 0-3 (43' Nikolov, 68' e 73' Nestorovski). In classifica, Spagna e Italia restano appaiate in vetta con 13 punti e proseguono il testa a testa per il primo posto. Entrambe hanno un solo pareggio (nello scontro diretto a Torino), ma gli iberici sono avanti per differenza reti: +17 (19 gol fatti e 2 subiti) contro il +9 degli azzurri (13-4). Si qualifica direttamente solo la prima, la seconda va allo spareggio.

23:57Calcio: Italia-Albania, stop di 8′ per petardi e fumogeni

(ANSA) - ROMA, 24 MAR - Italia-Albania, partita di qualificazione ai Mondiali in corso al Barbera di Palermo, è ripresa dopo circa 8' di stop: al 57' infatti, sul risultato di 1-0 per gli azzurri, l'arbitro sloveno Vincic aveva mandato le due squadre negli spogliatoi per il ripetuto lancio di petardi e fumogeni in campo da parte di alcuni tifosi albanesi. La partita era stata disturbata allo stesso modo già nel primo tempo, in occasione del rigore che ha portato l'Italia sull'1-0 al 12', e lo speaker dello stadio aveva lanciato un appello. Così come, al nuovo episodio di intemperanze nella ripresa, aveva fatto il capitano dell'Albania Ansi Agolli andando sotto il settore dei propri tifosi.

23:41Moto: Rossi, io indietro ma forse sono sulla strada giusta

(ANSA) - ROMA, 24 MAR - Piloti della MotoGp in difficoltà, nella seconda giornata di prove libere del Gran Premio del Qatar, a causa del grip della pista peggiorato rispetto a ieri. "Dobbiamo migliorare l'entrata in curva - dice Valentino Rossi a Sky Sport - In Fp2 il grip posteriore era sì faticoso, ma tutto sommato andavo bene. Invece nella Fp3 le condizioni sono peggiorate, con la pista più sporca. Ho avuto un problema al sensore di un ammortizzatore che non abbiamo potuto risolvere come si doveva. Non abbiamo lavorato bene quest'inverno, siamo un po' indietro, ma forse abbiamo imboccato la strada giusta". "Possiamo migliorare, soprattutto sul grip posteriore - spiega il compagno di squadra di Rossi nella Yamaha, Maverick Vinales - Oggi la pista era diversa. La mia scivolata? Sono solo finito su parte più sporca, nulla di grave". "Oggi si faceva più fatica - concorda il campione del mondo Marc Marquez - Noi abbiamo cambiato troppo la moto, perdo soprattutto nell'uscita di curva. Il passo gara? Si può fare meglio...".

23:05Trump: repubblicani ritirano riforma sanitaria

(ANSA) - WASHINGTON, 24 MAR - I repubblicani, a corto di voti, ritirano il loro disegno di legge per la riforma sanitaria che doveva sostituire l'Obamacare. Secondo fonti della Cnn, sarebbe stato Trump a chiedere tale mossa. Il voto previsto alla Camera dei Rappresentanti è quindi annullato. Secondo fonti del Congresso, lo speaker della Camera, Paul Ryan ha chiamato il presidente Donald Trump mezz'ora prima del voto e il presidente gli ha chiesto di ritirare il disegno di legge repubblicano con cui l'Amministrazione e molti repubblicani volevano sostituire l'Obamacare. Ma Trump, commentando sul Washington Post e il New York Times, si mostra ottimista: "Ora avanti sulle tasse. E quando l'Obamacare esploderà, allora forse i democratici apriranno su un accordo". E Ryan ha invece commentato: "Oggi è un giorno deludente per noi", "abbiamo deluso le aspettative".

23:04Juve-tifo:Agnelli in atti,davamo retta a chi stava con Conte

(ANSA) - ROMA, 24 MAR - Il rapporto tra la Juve e Rocco Dominello nasce - stando ad alcune intercettazioni agli atti dell'inchiesta della magistratura di Torino delle quali l'ANSA ha preso visione - a seguito delle richieste dell'allora tecnico bianconero Antonio Conte di "gestire la curva". In una telefonata del 5/8/206 tra Andrea Agnelli e il suo avvocato Chiappero, il presidente Juve ricostruisce l'inizio di una vicenda che lo ha portato ad essere deferito dal procuratore Figc e messo sotto la lente d'ingrandimento dell'Antimafia. Agnelli dice: "E poi, ribadisco che lui (Dominello) si accompagnava a Germani, e Germani era pappa e ciccia con Conte...La pressione che metteva Conte la conosci anche tu, a chiunque stesse vicino a Conte noi gli davamo un po' più retta". Quindi, dice Agnelli, "se Germani sta vicino a Conte, Dominello sta vicino a Germani, noi diamo più retta a questo. Perchè noi ci abbiamo voglia? No, perchè poi la curva fa casino, non siete capaci di gestire un c.., cioè non devo spiegare a te come ragiona Antonio"

Archivio Ultima ora