Il ristorante “Il Nuovo Da Vittorio” vi invita a degustare la vera Cotoletta alla Napoletana

Pubblicato il 28 ottobre 2016 da redazione

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La cucina, oltre ad essere il fulcro di tante passioni ed emozioni, è anche il metodo più efficace per far convergere le diverse tradizioni culinarie delle varie nazionalità in un’unico piatto.

Molto spesso infatti abbiamo parlato di come il fondersi di ingredienti di diversa provenienza, desse vita a piatti innovativi che acquisivano automaticamente una storia degna dei più grandi libri di cucina, è successo con i primi piatti, con secondi e anche con i dolci, e quando si pensa a certe ricette, sembra proprio di riuscire a scorgere tutte le diverse particolarità che le compongono. Siamo certi che quella che vogliamo proporvi oggi, riuscirà a stupire molte persone, e non tanto per gli ingredienti che sono ovviamente semplici e facilmente reperibili, ma per la sua storia, che intreccia diverse provenienze, unendole in un unico e meraviglioso sapore: la cotoletta alla napoletana.

Volendo far riferimento al nome, molti sono portati a pensare che questo piatto nasca proprio all’ombra del Vesuvio, nella bella città partenopea, e invece non è così.

Napoli è pizza, spaghetti, mandolino e Pulcinella, calcio e Maradona, ma in tutta sincerità della cotoletta nessuno ne aveva mai parlato, anzi, a dirla tutta la cotoletta è sempre stata di Milano, la diretta e quasi sempre avversaria per antonomasia della bella Napoli. Ma allora cos’è questa cotoletta alla napoletana?

Originariamente, rispondeva al nome di “Milanesa alla Napolitana”, e come potrete intuire non è un nome italiano, bensì argentino. Questo piatto infatti, nacque proprio in Argentina, nel ristorante di Jorge La Grotta, “El napolitano”, si tratta della classica cotoletta impanata e fritta, ricoperta di formaggio, prosciutto, salsa e una spolverata di origano, e che proprio per la sua composizione ricorda appunto la pizza napoletana.

Si narra che una volta, in tarda serata, al ristorante di Jorge La Grotta, si presentò un cliente affezionato del locale, che fece come sempre il suo ordine chiedendo una cotoletta con patatine fritte. Giunto l’ordine in cucina, il cuoco un po’ distratto e forse stanco per l’interminabile giornata, prestò poca attenzione alla cottura della cotoletta, tanto da far bruciare tutta l’impanatura.

Essendo quella l’ultima fetta di carne, il proprietario diede sfogo alla sua fantasia e dopo aver sollevato con cura parte della crosta troppo bruciata, ricoprì la cotoletta con salsa, mozzarella e prosciutto e poi infornò la sua creazione per qualche minuto.

Il cliente, dinanzi alla nuova proposta, non riuscì a resistere e così in un batter d’occhio mangiò tutto, complimentandosi per la nuova ricetta che gli avevano fatto assaggiare. Visto il successo inaspettato per la cotoletta salvata in extremis, il proprietario del ristorante, decise di inserire nel menù questo piatto, dandogli appunto il nome di Milanesa alla Napolitana, per onorare e omaggiare quelli che sono i classici gusti ed accostamenti della cucina partenopea.

La cotoletta alla napoletana, divenne ben presto il fiore all’occhiello del ristorante che a fine anni 40, inizio anni 50 fu praticamente il piatto più amato e richiesto dai pugili dell’epoca che erano soliti frequentare il ristorante argentino.

cotoletta2

I successori di Jorge La Grotta, tuttavia, hanno prontamente smentito quella che è la storia del “cuoco pasticcione”, sostenendo invece che la ricetta fu pensata e ponderata, proprio per essere inserita nel menù e stupire i clienti.

Qualunque sia la realtà dei fatti, il risultato non cambia, la cotoletta alla napoletana, inventata in Argentina, rappresenta oggi uno dei piatti più apprezzati dalla cucina partenopea, indicando e sottolineando forse, la forte intesa tra due popoli così lontani eppure così simili. Voi l’avete mai preparata? Ecco cosa occorre.

– Ingredienti:

4 fette di carne di vitello impanate e fritte (cotolette); passata di pomodoro, 1 cipolla, 4 fette di mozzarella, 4 fette di prosciutto (crudo o cotto non ha importanza), sale q.b., olio q.b,, rigano o basilico (se preferite)

– Procedimento:

Far soffriggere in una padella con due cucchiai di olio, una cipolla tagliata a fette sottili. Attendere qualche minuto e quando la cipolla sarà imbiondita eliminarla dall’olio.

Aggiungere la passata di pomodoro, un po’ d’acqua, aggiustare di sale e poi lasciar cuocere, fino a quando il sugo sarà asciutto e denso.

Quando la salsa sarà pronta, procedere alla preparazione delle cotolette alla napoletana. Prendere le fette di carne impanate e fritte, vanno bene anche se preparate il giorno prima, posizionarle in un tegame leggermente bagnato di sugo e poi ricoprirle ancora con altra salsa.

Chiudere tutto ricoprendo le cotolette con la fetta di prosciutto e quella di mozzarella, spolverare se preferite con origano o basilico (il basilico vi consigliamo di metterlo a cottura ultimata, per fare in modo che mantenga freschezza e profumo), ed infornare a 180 gradi per 10 minuti, giusto il tempo necessario per far sciogliere la mozzarella e insaporire il tutto.

La cotoletta alla napoletana è finalmente pronta per essere portata in tavola, ottima da servire agli ospiti o da preparare per consumare le cotolette fritte avanzate della Domenica.

http://www.vesuviolive.it/cultura-napoletana/cucina/153449-cotoletta-alla-napoletana-bonta-partenopea-nata-un-errore-la-ricetta/

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