Mattarella ai militari all’estero, grati per il vostro contributo alla pace

ROMA. – “In un momento in cui c’è bisogno di pace voi contribuite alla pace”: il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha ringraziato così i militari italiani impegnati nelle missioni all’estero, nel tradizionale scambio di auguri, in video collegamento assieme al capo di Stato maggiore della Difesa, il generale Claudio Graziano, con i contingenti dislocati nei luoghi ‘caldi’ del pianeta.

“In Italia – ha detto il capo dello Stato – ci rendiamo conto che svolgete un lavoro delicato che richiede elevate professionalità e siamo consapevoli del sacrificio che fate. Rendete un grande servizio alla comunità internazionale”.

Con queste parole Mattarella si è rivolto in particolare al colonnello Angelo De Angelis, comandante della Task Force Air Kuwait da Ali Al Salem, che rompendo un po’ con la formalità del colloquio aveva concluso il suo saluto osservando: “Non vorrei sembrare irriverente, ma vi chiedo di far sapere a tutti gli italiani che la pace che troveranno sotto l’albero è il regalo degli uomini e delle donne in uniforme”.

Non solo uno scambio di auguri, ma anche un’occasione per ascoltare di persona quali sono i risultati ottenuti e qual è lo stato d’animo: nel colloquio a distanza con sedici missioni all’estero, Mattarella si è informato sui progressi nelle attività di addestramento delle forze armate e di polizia locali, sui rapporti con le istituzioni e le comunità.

In collegamento con i militari italiani ad Erbil e Baghdad ha sottolineato il “contributo prezioso che diamo all’Iraq con il lavoro che svolgete”, aggiungendo che “operate per il presente e costruite per l’avvenire”. All’ammiraglio Enrico Credendino, comandante di Eunavfor Med, collegato dalla nave Garabildi dal Mediterraneo centrale, Mattarella ha chiesto se “l’addestramento della guardia costiera libica procede bene, con buoni risultati. Anche questo è un contributo importante alla stabilizzazione della Libia”.

Il presidente si è infine complimentato con il generale Antonio Maggi, comandante dell’Operazione Ippocrate, in collegamento da Misurata, per il lavoro degli ufficiali medici italiani per le cure destinate ai civili e alla forze armate libiche: “È molto importante quello che fate per la popolazione e per il contributo per l’amicizia tra Libia e Italia”.

Il vostro lavoro, ha concluso Mattarella, “comporta sacrifici e privazioni, è pesante nelle festività stare lontani da casa. Ma quello che fate è importante per il nostro Paese, per il nostro prestigio, e per affermare la pace nella comunità internazionale. Vi sono grato e, come me, tutti gli italiani”.

(di Melania Di Giacomo/ANSA)