Tomás Rincón, “el general”, approda alla corte di Allegri

Pubblicato il 31 dicembre 2016 da redazione

Rincón con la maglia della nazionale venezuelana.

CARACAS – Questa finestra di calciomercato ha regalato una grande gioia ai tifosi pallonari del Venezuela: Tomás Rincón. Il vinotinto rappresenta un bell’assist per Massimiliano Allegri, che ha fatto della capacità di cambiare pelle in corsa uno dei punti di forza della sua Juventus. Rincón ha la capacitá di giocare centrale, mezzala, all’occorrenza anche terzino. Hanno condiviso l’allegria per questo aquisto gli amici di @Juventus_VEN e Rodolfo Greco allenatore dell’ex Genoa ai tempi del Deportivo Táchira.

“Come puoi immaginare, in questo momento siamo felici ed orgogliosi di vedere un venezuelano non solo con una big, ma anche per il semplice fatto che é la mia squadra del cuore. – ci dicono gli amici dell’account twitter, aggiungendo – Rincón é una necessitá per la Juve. Avevo letto dell’interesse della Juve sin dalla sessione estiva di calciomercato. Ma Tomás non é stata mai la prima opzione dei bianconeri. Durante l’estate, la societá puntava sulla rinascita di diversi giocatori che sono nella rosa, ma non é accaduto.

La Juve é stata colpita da tanti infortuni e cali fisici di diversi pezzi del centrocampo. Questa situazione ha fatto puntare nuovamente l’interesse su Rincón, poi sará necesario averlo in rosa per il semplice fatto che alcuni calciatori saranno impegnati nella Coppa D’Africa, com’é il caso di Lemina ed Asamoah. Allegri non punta piú su Lemina, Asamoah e Sturaro per motivi tecnici e nel caso dell’ex Udinese anche per cause fisiche. Per questo motivo, Rincón potrebbe offrirgli al mister bianconero una buona tattica, polmoni, gambe e personalitá al suo centrocampo.

El general ha tutte le carte in regola per guadagnarsi un posto in squadra, sta vivendo un momento magico e questo la Juve l’ha testato sulla propria pelle. Molti tifosi, non venezuelani, non sono d’accordo con l’acquisto di Rincón, perché si aspettavano l’arrivo di un nuovo Vidal o Pogba. Staremo fantasticando se dicessimo che Tomás lo é, ma una cosa é certa: Rincón continuerá la sua ascesa e potrebbe diventare un giocatore determinante per la squadra. Noi speriamo che sia così”.

Con l’arrivo del centrocampista della Vinotinto, Massimiliano Allegri avrà anche la possibilità di variarne uno dei cardini finora immutabili del suo schacchiere a centrocampo, salvo cause di forza maggiore: Claudio Marchisio davanti alla difesa. Dopo l’addio di Andrea Pirlo, infatti, il Principino è stato l’unico a dimostrarsi in grado di raccogliere l’eredità del “Maestro” (ovviamente con caratteristiche diverse), tanto che le sue assenze hanno pesato tantissimo.

Rincón cancellerà questo piccolo limite dell’organico bianconero: neppure lui ha le caratteristiche di Pirlo (come del resto qualsiasi altro calciatore del pianeta), ma davanti alla difesa si trova perfettamente a suo agio. L’ex Deportivo Táchira ha capacità di interdizione, senso tattico e tecnica di tutto rispetto che gli permettono di brillare in posizione centrale: da solo, come ha fatto in alcune occasioni nella scorsa stagione quando Gasperini ha utilizzato il centrocampo a tre (nel quale ha spesso fatto anche la mezzala), oppure in coppia, come in questo scorcio di campionato accanto a Veloso.

“Cumpá, Tomás Rincón, sono fiero di te. Da quando sei arrivato in Italia te lo avevo detto, che quel campionato é fatto per te e che saresti arrivato in una big. Adesso devi dimostrare il tuo talento. Che Dio ti benedica, ti voglio bene” sono state le parole che ha dedicato Juan Arango, ex capitano della nazionale venezuelana, sul suo account di Instagram.

Tomas Rincón. Oppure “el general”, soprannome che gli ha affibbiato la stampa tedesca quando giocava nell’Amburgo perché ‘gestisce il centrocampo come pochi altri’. Ordinato, preciso, puntuale. Un generale disciplinato anche nella vita di tutti i giorni, grazie agli insegnamenti delle donne di casa e non certo per via della carriera militare del papà. Un venezuelano di San Cristóbal con ben 9 zii (e una quantità di cugini di cui pure lui ha perso il conto) che è legatissimo alla famiglia, soprattutto a mamma Tibisay Hernández che se ne andò quando lui aveva appena 14 anni per colpa di un incidente stradale: Tomas se la porta ovunque, nel suo cuore, ma anche tatuata sul braccio destro.

Indimenticabile il piatto che gli preparava ogni benedetta domenica: le ‘cachapa’. Un giorno Tomás se ne mangiò addirittura 13. Dopo la perdita della mamma, Rincón ha pensato anche di smettere, quasi non fosse più affar suo, ma chiave fu l’aiuto (soprattutto psicologico) di Edmundo Kabchi, allora presidente e proprietario del Deportivo Táchira, che lo ha lanciato nel mondo del professionismo a soli 15 anni.

Rincon, in piedi il primo a destra, quando a Merida giocava nella squadra dei pulcini allenata dal-italoçvenezuelano Rodolfo Greco.
—————————————————————————————–

Uno che conosce benissimo, il nuovo aquisto dei bianconeri é l’allenatore italo-venezuelano Rodolfo Greco. Il mister di origine siciliana lo ha avuto in formazione per diversi anni.

“Con Tomás abbiamo disputato tanti tornei nazionali ed amichevoli internazionali. Nei campionati svolti in Venezuela siamo arrivati nel Torneo di Mucuruba disputato nel ’99 a Mérida dove siamo stati battuti in finale dallo Zulia. Ma il ko é arrivato soltanto dopo i calci di rigore. Per preparare il campionato nazionale abbiamo disputato diverse amichevoli in Colombia dove abbiamo sfidato il Cucuta, Millonarios, Pasto e Bucaramanga. Tra le altre cose che ricordo quando Rincón giocava con me é il Campionato Nazionale dove abbiamo battuto per 3-1 il DF che era allenato da José Cusati. In questa partita Tomás giocó da esterno sinistro, era il capitano ed il primo rigorista della squadra, quella volta sbaglió anche un calcio di rigore – ci dice sorridendo Rodolfo Greco, allenatore e zio dell’attaccante del Táchira Edgar Pérez Greco, aggiungendo –

Tomás ha continuato la sua ascesa rappresentando il Venezuela nelle diverse categorie fino ad arrivare in quella maggiore. Una delle cose che ha spinto il generale ad andare a giocare all’estero é stata la morte della mamma, che era una grandissima amica. Quando giocava in Argentina (Club Atlético Newell’s Old Boys) era stato visionato da Angelo Gregucci (ex Lazio ed allenatore del Venezia, ndr). Un giorno, quando ero a Coverciano a fare un corso, Angelo mi disse che aveva visionato due calciatori venezuelani e che voleva portarli a giocare al Venezia. Quando mi disse chi erano, io in tono scherzoso gli dissi: ‘ouu attento, quelli sono i miei ragazzi’ e ci siamo messi a ridere.

Mi chiese sulle loro caratteristiche tecniche. Poi ci fu il provino, ma non andó in porto l’affare: prima per l’etá e poi per la cittadinanza. Infatti, essendo minorenni, avrebbero dovuto accompagnarli anche le famiglie. Il Venezia non si poteva permettere questo tipo d’investimenti. Poi ritornó in Argentina, passò nuovamente in Venezuela dove giocó con Zamora, Unión Atlético Maracaibo, Táchira; infine di nuovo all’estero con Amburgo e Genoa fino ad arrivare alla corte della cara Signora Juventus. Grazie a Dio! Come puoi vedere, Tomás é un ragazzo che con tanto sacrificio ha raggiunto i suoi obiettivi. Ho parlato con lui e so che continuerá a lavorare sempre duro per guadagnarsi il posto da titolare. Con un allenatore come Allegri e con compagni come Buffon, Chiellini, Higuain che hanno in testa un solo obiettivo: vincere il maggior numero di titoli”.

Tomás Rincón incarna al meglio la filosofia aggressiva e competitiva della Vinotinto; lo spirito vincente che da un tempo a questa parte è nel DNA della nazionale venezuelana; e l’idea chiara di non mollare mai: dal primo al 90º minuto e se necessario anche l’“extra time”. Questo modo di giocare gli ha permesso prima di approdare in Bundesliga (con l’Amburgo) e poi di arrivare nella nostra Serie A, prima nel 2014 sotto la Lanterna per difendere la maglia del Genoa e adesso alla corte del condottiro Max Allegri.

(Fioravante De Simone)

Ultima ora

01:37Pallavolo: 3-0 a Civitanova,Zenit Kazan vince Mondiale club

(ANSA) - ROMA, 18 DIC - I russi dello Zenit Kazan hanno vinto il Mondiale per club di pallavolo battendo in finale a Cracovia la Lube Civitanova per 3-0 (27-25, 25-22, 25-22). Sfuma quindi il sogno della squadra marchigiana di salire sul tetto del mondo.

01:34Pallavolo: Superlega, risultati e classifica

(ANSA) - ROMA, 18 DIC - Risultati della 12/a giornata della Superlega di pallavolo: Lube Civitanova - Wixo Piacenza 3-2 (giocata il 16/11) Sir Safety Perugia - Azimut Modena 0-3 Calzedonia Verona - Callipo Vibo V. 3-0 (ieri) Gi Group Monza - Bunge Ravenna 3-1 Kioene Padova - Taiwan Ex. Latina 3-0 Biosi' Indexa Sora - Diatec Trentino 1-3 (giocata il 13/12) Revivre Milano - BCC Castellana Grotte 3-0 - Classifica: Civitanova 31; Perugia e Modena 30; Verona 24; Padova e Ravenna 20; Piacenza e Trentino 19; Milano 18; Monza e Latina 12; Vibo Valentia 9; Castellana 5; Sora 3.

01:14Calcio: Inzaghi, la Lazio ha dimostrato che non molla mai

(ANSA) - ROMA, 17 DIC - "Abbiamo dato una bella risposta su un campo difficile, sapevamo che avremmo sofferto. Siamo andati sotto di due gol e per molti sarebbero stati colpi decisivi, invece non ci siamo disuniti e siamo riusciti a pareggiare. Poi abbiamo commesso un errore sul rigore, ma siamo riusciti ancora a pareggiare: penso che non si sia annoiato nessuno". Così il tecnico della Lazio Simone Inzaghi al termine di Atalanta-Lazio. "Non sono due punti persi rispetto alle prime - dice ancora il tecnico -. L'Atalanta è la squadra che mi ha impressionato di più per ritmo e qualità dei giocatori. Infatti è arrivata quarta nella scorsa stagione e prima nel girone in Europa League. Segnare 3 gol qui non è facile, abbiamo dimostrato di non mollare mai e vogliamo restare attaccati al treno delle prime qualsiasi cosa succeda". Un commento sull'espulsione: "Non ho detto una parola - spiega -, ma Irrati mi ha mandato via. Mi dispiace perché non ho mai protestato per tutta la gara, forse Irrati era un po' prevenuto, al ritorno starò attento".

01:04Calcio: Messi rigore parato, ma Barcellona serve il poker

(ANSA) - BARCELLONA, 17 DIC - In attesa di giocare l'attesissimo 'Clasico' di sabato prossimo (ore 13) al Santiago Bernabeu, il Barcellona ne fa quattro al Deportivo La Coruna nel posticipo serale della Liga. Luis Suarez e Paulinho, con una doppietta a testa, sono i protagonisti del 4-0 finale, ma di questa partita rimane anche l'immagine di Lionel Messi che si è fatto parare un rigore da Ruben Martinez, portiere della squadra galiziana. Con i tre punti di questa sera il Barcellona è primo in classifica con 6 punti di vantaggio sull'Atletico Madrid, che ha scavalcato il Valencia (sconfitto dall'Eibar) e ora è secondo. Il Real Madrid, impegnato ieri nella finale del Mondiale per club contro il Gremio, ha undici punti di ritardo dagli arcirivali.

00:55Calcio: Gasperini, da questa sfida Atalanta esce più forte

(ANSA) - BERGAMO, 17 DIC - "Sono comunque soddisfatto, la Lazio ha delle risorse importanti. Non siamo riusciti a chiuderla in molti momenti, ma abbiamo fatto una partita importante e usciamo più forti da questa sfida. Abbiamo giocato nel modo in cui mi piace". L'allenatore dell'Atalanta Gian Piero Gasperini è soddisfatto del pareggio della sua squadra nonostante si sia fatta raggiungere per due volte dalla Lazio. "Abbiamo avuto delle difficoltà solo nel finale del primo tempo - dice ancora Gasperini -, poi il loro primo gol ha dato grande fiducia alla Lazio che ha dei giocatori molto abili e veloci. A fine gara c'era molta delusione nello spogliatoio perché se avessimo vinto avremmo fatto un bel salto in classifica. Ma questo campionato è molto equilibrato, abbiamo affrontato una squadra molto forte e abbiamo capito che possiamo fare bene, e mi sento più forte dopo questa gara. Preoccupato per l'astinenza da gol di Gomez e Petagna? No perché abbiamo fatto tre gol e abbiamo avuto moltissime occasioni. Peccato non aver chiuso la gara".

00:54Basket: serie A, risultati e classifica

(ANSA) - ROMA, 17 DIC - Risultati dell'11/a giornata del campionato di serie A di basket: Grissin Bon Reggio Emilia - Openjobmetis Varese 76-66 (ieri) Betaland Capo d'Orlando - Happy Casa Brindisi 67-66 (ieri) Banco di Sardegna Sassari - The Flexx Pistoia 88-81 (ieri) Segafredo Virtus Bologna - Fiat Torino 84-76 EA7 Emporio Armani Milano - Red October Cantù 93-77 Dolomiti Energia Trentino - Vanoli Cremona 90-79 VL Pesaro - Sidigas Avellino 78-83 Germani Brescia - Umana Reyer Venezia 90-71 - Classifica: Brescia 20; Avellino e Milano 16; Venezia, Torino e Sassari 14; Cantù, Capo d'Orlando, Trentino e Bologna 10; Reggio Emilia, Varese, Cremona e Pistoia 8; Pesaro 6; Brindisi 4.

00:36Calcio: Atalanta-Lazio 3-3

(ANSA) - BERGAMO, 17 dic - Posticipo spettacolare quello fra Atalanta e Lazio. Il match finisce 3-3, con i bergamaschi avanti di due gol già al 26' con Caldara e Ilicic (bellissima rete). Poi però i padroni di casa si fanno raggiungere dai biancocelesti, trascinati da Luis Alberto e Milinkovic Savic, quest'ultimo autore della doppietta per il 2-2 (berisha non sembra impeccabile). Nella ripresa Ilicic riporta avanti la Dea trasformando un rigore concesso per fallo di Bastos su Gomez. L'arbitro Irrati annulla con l'ausilio del Var un gol a Caldara, poi la Lazio pareggia ancora con una rete di Luis Alberto, oggi il suo uomo migliore.

Archivio Ultima ora