Dakar 2017: Ottimo l’inizio dell’italo-venezuelano Cardona

CARACAS – La grande avventura della Dakar 2017 ha finalmente inizio. 9.000 chilometri suddivisi in 12 tappe, sei giorni consecutivi di gara a più di 3.000 metri di altitudine, circa 4.200 chilometri di prove speciali. Coraggio ed avventura saranno gli aspetti cardine di un rally raid preannunciato come il più duro da quando si corre in Sud America.

Il motociclista italo-venezuelano Nicolás Cardona ha chiuso al 55° posto la prima tappa del Rally Dakar che si é disputata tra Atyrá, nelle vicinanze dell’Asunción (Paraguay) e Resistencia (Argentina). Il centauro barquisimetano ha completato i 454 chilometri in 33 minuti e 29 secondi, con un distacco di 5 minuti dal vincitore della manche il francese Xavier De Soultrait (che ha completato il tracciato in 28’30”). E così Cardona é diventato il primo motociclista che partecipa in una prova in territorio guaraní.

La manche ha avuto come cornice un fondo sabbioso, ma é importante per stabilire l’ordine di partenza della tappa seguente. Più che per il breve tragitto un assaggio del genere é fondamentale da un punto psicologico. I concorrenti, infatti, hanno dovuto curare ogni minimo dettaglio per non perdere tempo con gli avversari. La vittoria finale nella maratona del deserto si costruisce fin dai primi metri.

Il pilota italo-venezuelano sta partecipando all’impegnativa gara in sella al KTM del team Pedrega Racing. Il raid che proseguirà fino al 14 gennaio prossimi e si estenderà su quasi 9 mila chilometri tra Argentina, Bolivia e Paraguay, imponendo ai partecipanti una “resistenza estrema”.

Ai nastri di partenza si sono presentati 316 i veicoli registrati al via, tra le 83 auto e 146 moto spiccano i nomi degli italo-venezuelani Nicolás Cardona (moto) e Nunzio Coffaro (fuori strada).

Oggi la seconda tappa partirá da Resistencia (in Argentina) per arrivare a San Miguel de Tucumán per una distanza totale di 803 km. Questa sará la prima vera prova della corsa nella regione del Chaco. Questa volta sará la polvere a farla da protagonista, ma occhio all’insidia meteo che potrebbe costringere i piloti a confrontarsi col fango.

(Fioravante De Simone)