Presidente Maduro: “Dal 16 gennaio circoleranno le nuove banconote”

CARACAS – Il presidente della Repubblica, Nicolás Maduro, ha assicurato che dal 16 gennaio entreranno in circolazione definitivamente le nuove banconote. E’ questo l’ennesimo annuncio del capo dello Stato, dopo i numerosi ritardi e la polemica sull’improvviso ritiro delle banconote da 100 bs.
Il presidente Maduro ha attribuito i ritardi a presunti complotti e sabotaggi internazionali. L’annuncio è stato fatto nel corso del primo “Consejo de Economía Produttiva” dell’anno; “consejo” al quale ha partecipato anche il vicepresidente della Repubblica, Tareck El Aissami.
Il vicepresidente, nel corso del suo intervento di fronte ad un folto gruppo di industriali, ha assicurato che il 2017, nonostante i bassi prezzi del barile di petrolio, sará l’anno del decollo dell’economia. Quindi ha invitato a non credere alle proiezioni del Fondo Monetario Internazionale per l’anno in corso e ha sostenuto che l’economia nazionale è solida e robusta.
Alla prima riunione del “Consejo de Economía Productiva” hanno assistito i piccoli e medi imprenditori che, come ha commentato Franklin Vilchez dell’azienda Agroinzuca, “credono nel paese e desiderano lavorare con lo Stato senza calcoli egoistici e senza colori politici”. Nulla è stato detto degli industriali, molti di essi di origine italiana, che nel corso degli ultimi anni sono stati costretti ad abbandonare le proprie attivitá a causa della crisi economica.
Durante il suo lungo intervento, trasmesso a rete unificate, il presidente Maduro, ha autorizzato l’apertura a San Antonio del Táchira e Taraguachón di agenzie di cambio di valuta nelle quali i venezuelani potranno ottenere pesos colombiani a cambio di bolívares. La decisione, ha tenuto a precisare il capo dello Stato, ha per obiettivo ridurre la speculazione sulla nostra moneta in territorio colombiano.
Quindi ha reso nota la volontá di acquistare il 50 per cento dei pochi beni di consumo che ancora riesce a produrre l’industria nazionale nonostante la recessione; beni di consumo che saranno distribuiti alla popolazione a prezzi politici attraverso i Comitati Locali di Rifornimento e Produzione.