Gestione asset Trump ai figli. Esperti: “Non basta”

Pubblicato il 11 gennaio 2017 da ansa

(Photo by Christopher Gregory/Getty Images)

WASHINGTON. – Donald Trump resterà un presidente non solo forse ricattabile dalla Russia (se il dossier compromettente da lui liquidato come ‘fake news’ dovesse avere qualche fondamento) ma anche – secondo l’opinione di molti analisti e osservatori – esposto ai conflitti di interesse, ingigantiti dalla nomina del genero Jared Kushner a consigliere senior sfidando la legge contro il nepotismo.

La soluzione proposta per risolverli non è infatti né un blind trust indipendente né la vendita di tutti gli asset, come raccomandavano gli esperti. Uno dei suoi avvocati, Sheri Dillon, ha spiegato che il tycoon rinuncerà non alla proprietà ma alla gestione dei suoi asset, facendoli confluire in un trust che verrà gestito dai due figli Donald jr e Eric e da un suo socio di lunga data. Ivanka invece resterà fuori, ma anche lei si appresta a separarsi in qualche modo dalle proprie aziende di vestiti e gioielli per non creare problemi al marito Jared.

“Non parlerò con loro”, ha assicurato Trump, come se bastasse la sua parola come garanzia e potesse ignorare che ogni suo atto avrà potenziali conseguenze dirette o indirette sul business di famiglia. Ad esempio nel supervisionare le regole sulle banche e su Wall Street, dove i suoi debiti sono spalmati nelle mani di almeno 150 istituzioni finanziarie, secondo il Wsj.

O negoziando con leader di Paesi stranieri dove la sua holding possiede hotel, campi di golf o altri asset. Per evitare conflitti di interesse fuori degli States, il presidente eletto pensa sia sufficiente l’annuncio che la Trump organization si asterrà da nuovi accordi con partner stranieri, come ha già fatto negli ultimi tempi, rinunciando anche ad una offerta da 2 mld di dollari della Damac Properties di Dubai.

E, pur ritenendo non applicabile al suo caso il divieto costituzionale per i dirigenti del governo federale di ricevere pagamenti o regali da governi stranieri, ha deciso di versare al tesoro come “misura volontaria” i profitti (ma non i ricavi) dei clienti stranieri dei suoi hotel. La sua holding continuerà invece a lavorare in Usa, sottoponendo ogni nuova operazione ad un consigliere etico, che però sarà scelto dal presidente e i cui parametri di giudizio non sono ancora stati fissati.

Come se non bastasse, Trump ha ribadito che non renderà pubblica la sua dichiarazione dei redditi (“interessa solo a voi giornalisti”), diventando il primo presidente di cui non si conosce la situazione finanziaria. Media ed esperti hanno già storto il naso.

“Sta creando una crisi costituzionale sin dal primo giorno in cui assumerà le funzioni”, ha ammonito Norman Eisen, consigliere etico durante l’amministrazione Obama. “Questo è un invito allo scandalo e alla corruzione. I soldi stranieri arriveranno attraverso escamotage”, ha aggiunto.

Anche Kushner ha adottato una soluzione simile a quella del suocero, annunciando la vendita dei suoi asset (una gran parte ma non tutti) ad un trust che verrà gestito dalla madre. Una comoda soluzione “di famiglia”.

(di Claudio Salvalaggio/ANSA)

Ultima ora

04:26Corea Nord, possibile test bomba H in Pacifico

(ANSA) - PECHINO, 22 SET - La Corea del Nord potrebbe condurre il più potente test di bomba all'idrogeno nel Pacifico, tra le "azioni di più alto livello" contro gli Usa. E' l'ipotesi espressa dal ministro degli Esteri nordcoreano Ri Yong-ho in merito alle affermazioni del leader Kim Jong-un, che sta considerando iniziative in risposta al presidente americano Donald Trump e alla sua minaccia di "distruzione totale" del Paese asiatico.

01:37Corea del Nord, Kim: Trump è folle e pagherà per minacce

(ANSA) - PYONGYANG, 22 SET - Il leader nordcoreano Kim Jong-un ha definito Donald Trump "un folle" e ha aggiunto che il presidente statunitense "pagherà caro" per le sue minacce. Kim ha accusato Trump di non essere adeguato per ricoprire il ruolo di "comandante in capo di un Paese". Il capo del regime nordcoreano ha descritto il presidente Usa come "una canaglia e un bandito, desideroso di giocare con il fuoco". Le parole di Kim arrivano in risposta al bellicoso discorso fatto da Trump sulla Corea del Nord all'assemblea generale dell'Onu.

00:40Calcio: Liga, nuovo stop per la Real Sociedad

(ANSA) - ROMA, 22 SET - Nuovo stop per la Real Sociedad, battuta 3-0 a Valencia dal Levante, in una delle tre gare che giovedì sera hanno chiuso la quinta giornata di Liga. La formazione di San Sebastian, sconfitta in casa domenica scorsa dal Real Madrid, perde così ulteriore terreno dalle zone alte della classifica. Pareggi sugli altri due campi: 0-0 fra Villarreal ed Espanyol, 1-1 fra Celta Vigo e Getafe. Classifica: Barcellona 15 punti; Siviglia 13; Atletico Madrid 11; Valencia, Levante, Real Sociedad e Betis 9; Real Madrid 8; Villarreal, Athletic Bilbao e Leganes 7; Las Palmas ed Eibar 6; Getafe, Girona ed Espanyol 5; Celta e Deportivo 4; Alaves e Malaga 0.

00:16Calcio: primo dispiacere per Mancini, Zenit fuori in Coppa

(ANSA) - ROMA, 21 SET - Primo dispiacere per Roberto Mancini alla guida dello Zenit: questa sera, infatti, la squadra di San Pietroburgo è stata eliminata dalla Coppa di Russia per mano di un club rivale cittadino di seconda divisione, la Dynamo San Pietroburgo. Lo Zenit, solitario in vetta al campionato (imbattuto dopo dieci giornate), è stato sconfitto per 3-2 ai tempi supplementari in una delle gare dei sedicesimi di finale. Rimasti in dieci dopo pochi minuti per l'espulsione di Mevlja, gli uomini di Mancini sono andati a riposo sotto di due reti ma, grazie alla reazione nella ripresa, sono riusciti a rimettere in equilibrio la situazione con i gol dell'ex romanista Paredes e di Poloz; ai supplementari, tuttavia, è arrivato il terzo gol della Dynamo con un rigore di Kulishev (autore di una doppietta, di Barsov l'altra marcatura).

23:40M5s: votazioni candidato premier proseguono

(ANSA) - ROMA, 21 SET - Proseguiranno anche domani mattina le votazioni sulla piattaforma Rousseau per la scelta del candidato premier del M5s. Il blog di Beppe Grillo, al termine della prima proroga stabilità alle 23 di questa sera, annuncia che le votazioni verranno riprese anche domani mattina dalle 8 fino alle 12.

23:33Calcio: Emery, rigorista Neymar o Cavani? Conta segnare

(ANSA) - ROMA, 21 SET - "I rigoristi sono Neymar e Cavani. Chi dei due è il numero uno? L'importante è segnare". Unai Emery, tecnico del Paris Saint-Germain, glissa così sulla vicenda della lite tra i fuoriclasse brasiliano e uruguaiano che in questi giorni ha agitato lo spogliatoio del club. L'allenatore, parlando in conferenza stampa in vista del ritorno in campo sabato a Montpellier, ha inteso in questo modo non creare favoritismi tra i due compagni di squadra dopo l'episodio del rigore conteso, domenica scorsa nella gara contro il Lione. Il tecnico spagnolo, d'altronde, avrebbe parlato con entrambi i giocatori ed è lecito ritenere che, se non una gerarchia, quantomeno un accordo sia stato raggiunto per far sì che al prossimo rigore non si ripeta lo stesso problema. Secondo "L'Equipe", intanto, Neymar avrebbe già presentato le sue scuse a tutta la squadra per l'accaduto. Il brasiliano, precisa il quotidiano francese, avrebbe parlato ieri prima dell'allenamento, con il supporto da interprete del connazionale Thiago Silva.

22:55Vaticano: processo, Spina, “Bertone chiarì col Papa”

(ANSA) - CITTA' DEL VATICANO, 21 SET - La vicenda della ristrutturazione dell'attico del Segretario di Stato emerito, con soldi della Fondazione Bambino Gesù, era stata chiarita dallo stesso cardinale Tarcisio Bertone, "di persona, con il Santo Padre". Lo ha riferito nel corso dell'interrogatorio Massimo Spina, ex tesoriere della Fondazione Bambino Gesù, accusato di peculato. "Me lo disse il presidente Profiti dopo il clamore mediatico" sulla vicenda nel maggio 2014. "Avevo un compito di carattere esecutivo, dovevo dare costante contezza contabile della situazione finanziaria della Fondazione Bambino Gesù"; "Non disponevo neanche di un centesimo"; "Non potevo neanche comprare una penna". E' questa la linea di difesa dell'ex tesoriere del Bambino Gesù, Massimo Spina, accusato con l'ex presidente Giuseppe Profiti, di peculato per la destinazione di 422mila euro della Fondazione per la ristrutturazione dell'appartamento del cardinale Tarcisio Bertone, ex Segretario di Stato.

Archivio Ultima ora