Usa, Camera approva prima misura per abrogazione Obamacare

NEW YORK. – Schiaffo del Congresso a Barack Obama. La Camera, dopo il Senato, ha approvato una risoluzione sul budget che di fatto rappresenta il primo passo verso l’abrogazione della Obamacare, l’unica vera riforma realizzata dal presidente uscente. Presidente che per gran parte dei suoi due mandati ha avuto la maggioranza parlamentare contro.

Di fatto il voto segna l’inizio dell’era di Donald Trump, che a differenza di Obama comincerà la sua avventura alla Casa Bianca forte di una solida maggioranza repubblicana a Capitol Hill. Maggioranza che ha già fatto al presidente eletto il primo regalo, a una settimana dal suo insediamento.

“L’Obamacare sarà presto storia”, apparterrà al passato, aveva scritto poche ore prima su Twitter lo stesso Trump, facendo un gioco di parole tra ‘Affordable (accessibile) Care Act’ e ‘Unaffordable’ (troppo costoso) Care Act. Il testo approvato consentirà ai repubblicani di abolire l’odiata riforma con la sola maggioranza semplice al Senato, evitando così lo scenario di un ostruzionismo da parte dei democratici. Inoltre la risoluzione prevede l’istituzione di quattro commissioni di Camera e Senato per redigere una nuova riforma sanitaria.

“Siamo di fronte a un passo fondamentale”, ha esultato lo speaker della Camera Paul Ryan, uno dei più fieri oppositori della riforma sanitaria entrata in vigore nel 2010. Ma al di là dell’esultanza i repubblicani si trovano ora a un bivio. Manca ancora, infatti, una vera alternativa alla Obamacare. E il partito è in realtà diviso al suo interno sulla necessità di andare così velocemente verso l’azzeramento della riforma, non essendo ancora stato trovato un accordo sulle nuove norme da mettere in campo.

Il timore è che possa crearsi un vuoto a discapito di milioni di assicurati, che in assenza di norme e in attesa di una nuova legislazione potrebbero perdere la copertura. Con conseguenze disastrose. Ma, per il momento, a Trump era il segnale che interessava. Far capire in maniera tangibile che l’era Obama è finita e che con la nuova amministrazione saranno molte cose a cambiare radicalmente. Anche se non è detto che il tycoon voglia davvero sbarazzarsi in toto dell’Obamacare. Possibile che invece venga mantenuto l’impianto generale della riforma apportando però alcune modifiche sostanziali.

(di Ugo Caltagirone/ANSA)