Terremoto: neve, sfollati, 2 dispersi. Soccorsi in condizioni proibitive, mentre cresce allarme valanghe

Emergenza maltempo (CREDIT: Ministero della Difesa)
Emergenza maltempo (CREDIT: Ministero della Difesa)

ROMA. – Terremoto e nevicate storiche. Questa la “tenaglia”, come l’ha definita il premier Paolo Gentiloni, che sta stringendo in una morsa le popolazioni colpite ieri nell’Appennino centrale dalla serie di scosse sopra i 5 gradi. Le operazioni di soccorso che vedono impegnati settemila uomini (circa 2.400 militari che presto diventeranno tremila) sono proseguite anche oggi in condizioni proibitive.

L’Hotel Rigopiano è la tragedia principale; ci sono poi altre situazioni critiche con frazioni isolate, persone rimaste intrappolate nelle proprie abitazioni, migliaia e migliaia di case senza energia elettrica. Ed il rialzo delle temperature fa salire al massimo l’allarme valanghe.

Domani, intanto, il Consiglio dei ministri dovrebbe riunirsi per estendere lo stato di emergenza nei territori colpiti negli ultimi giorni: saranno aumentati gli interventi senza allargare il ‘cratere’ dei Comuni già definito.

PADRE E FIGLIO DISPERSI NEL TERAMANO – Dal tardo pomeriggio sono in corso le ricerche di due dispersi nella frazione di Poggio Umbricchio del comune di Crognaleto. Si tratterebbe di un uomo di 50 anni e del figlio di 21. Usciti di casa per comprare una pizza, non avrebbero fatto ritorno. Le ricerche, nel paese sommerso dalla neve, sono condotte dai vigili del fuoco di Teramo.

SOCCORSI CON SCI ED ELICOTTERI – A Campotosto (L’Aquila), nell’epicentro del sisma, gli uomini della Guardia di finanza, che hanno raggiunto la zona con gli sci, hanno recuperato un uomo di nazionalità indiana, dato ieri per disperso, che si era rifugiato sotto un capannone. Un ‘bruco’ cingolato dell’esercito ha raggiunto oggi la località ed ha portato viveri alle persone (oltre un centinaio) rimaste isolate all’interno dei Map nella parte alta del paese. Dalla frazione Ortolano sono state evacuate con un elicottero della Gdf 21 persone rimaste bloccate.

RIFUGIO IN CASERME CC E STADI – Gli abitanti del comune di Valle Castellana e dalla frazione Nerito del comune di Crognaleto (Teramo), hanno trovato ospitalità nelle due locali caserme dei carabinieri. Gli spogliatoi del nuovo Stadio ‘Gran Sasso-Italo Acconcia’ dell’Aquila sono diventati un centro di accoglienza per i cittadini spaventati dopo le forti scosse. Circa tremila, dice Coldiretti, le aziende agricole e le stalle sepolte dalla neve nelle aree colpite dal terremoto dove si contano casi di isolamento, nuovi crolli, decine di mucche e pecore morte e ferite.

ALLARME VALANGHE – E dopo la tragedia di Rigopiano, sale il pericolo slavine. Le abbondanti nevicate, associate al vento forte, stanno infatti determinando in tutte le aree montane di Marche, Abruzzo, Lazio e Molise un aumento sempre più significativo del pericolo valanghe attualmente sul grado ‘forte’ 4 (il massimo è ‘Molto forte’ 5). E le scosse di terremoto in corso determinano una ulteriore probabilità di provocare i distacchi di neve. Il consiglio dei Carabineri Forestali è quindi di “evitare assolutamente” nelle prossime ore e nei prossimi giorni le uscite e la frequentazione di pendii ripidi innevati a piedi, con gli sci, con le ciaspole o con le motoslitte o con qualsiasi altro mezzo meccanico.

POLEMICA SU INTERRUZIONI ELETTRICHE – Forti i disagi provocati poi nei territori colpiti dalle interruzioni di energia elettrica, che hanno scatenato la protesta di diversi sindaci. L’Enel è intervenuta chiedendo scusa ai cittadini abruzzesi per i problemi dovuti a “condizioni meteo eccezionali”. Dalle 160mila disalimentazioni dei giorni scorsi, sottolinea la società, si è arrivati alle 55 mila della serata di oggi. Quattrocento mezzi e 1.400 uomini, assicura l’Enel, stanno lavorando ininterrottamente per riportare la situazione alla normalità.

UE, PRONTI A MOBILITARE TUTTI GLI STRUMENTI – Mentre il Governo domani estenderà lo stato di emergenza, Bruxelles esprime la sua solidarietà “Siamo pienamente pronti – spiega il presidente della Commissione, Jean Claude Juncker – a mobilitare tutti gli strumenti a disposizione per alleviare l’impatto di questo disastro”.