Tra Obama e Trump, le cinque pazze ore alla Casa Bianca

Pubblicato il 19 gennaio 2017 da ansa

NEW YORK. – Le hanno ribattezate “le cinque ore più pazze della Casa Bianca”. Cinque ore di frenesia per ‘smantellare’ tutto ciò che è ‘targato’ Barack Obama e trasformare 1600 Pennsylvania Avenue nella casa del presidente Trump. Cinque ore in cui va in scena uno ‘tsunami’ chiamato ‘transfer of families’ e che si svolge mentre gli occhi del mondo sono tutti puntati sulla cerimonia di insediamento.

Una sorta dunque di dietro le quinte in cui circa novanta persone dello staff permanente della residenza del presidente lavoreranno senza sosta per accomodare la nuova first family. Un lavoro che potrà iniziare solo quando l’attuale first Family si metterà in macchina per andare alla cerimonia inaugurale, visto che finché Trump non avrà pronunciato il giuramento Barack Obama resterà il padrone di casa.

Secondo quanto scrive il Washington Post, la mobilitazione inizia alle 8.30, quando lo staff si raduna per salutare la first family uscente. Di solito è un momento in cui è difficile trattenere le lacrime. Un’ora dopo presidente e vice presidente uscenti con le rispettive consorti accolgono il nuovo presidente e vice presidente e rispettive mogli per un te’ nella Sala Blu.

Alle 10.30 tutti salgono in macchina e vanno verso Capitol Hill. Un minuto dopo inizia la ‘follia’, con il personale che si concentra soprattutto sul secondo e terzo piano della residenza e sull’Ufficio Ovale, nella West Wing.

Mentre tutti gli averi dei vecchi inquilini vengono portati via in scatole, camion con gli oggetti della nuova first family sotto scorta dei servizi segreti avanzano verso l’ingresso per le operazioni di scarico. Non sarà loro consentito andare oltre, perché solo lo staff interno può trasferire le scatole e l’arredamento.

Nel frattempo un esercito di domestici si occupa della pulizia, compresa una ‘disinfestazione’ da animali domestici in caso la nuova famiglia abbia allergie. Subito dopo le scatole vengono svuotate e i vestiti appesi negli armadi, così come bagni e cucina verranno attrezzati con tutto il necessario.

Ma la stanza che più di tutte dovrà essere impeccabile è l’ufficio del presidente, l’Oval Office. Quando Barack Obama si è insediato ha scelto di sostituire il busto di Winston Churchill con quello del reverendo Martin Luther King jr. E si prevede che Trump rimetterà al suo posto il primo ministro inglese del periodo bellico.

Infine le ore fatidiche sono tra le 15.30 e le 17.30 quando la nuova first family farà il suo ingresso e il ‘chief usher’, l’usciere in capo saluterà dicendo: ‘Benvenuto nella sua nuova casa, signor Presidente’.

(di Gina Di Meo/ANSA)

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