Fiorentina: Sousa, a Roma per vincere

FIRENZE. – Difficile ma non impossibile: Paulo Sousa prova a caricare così la sua Fiorentina attesa all’Olimpico dalla Roma. Trasferta tradizionalmente ostica per i viola che dovranno affrontarla senza Kalinic come già mercoledì nel recupero con il Pescara: l’attaccante croato acciaccato al ginocchio destro ha trasmesso buoni segnali nel test di stamani ma non sarà rischiato anche per i molti impegni (Europa League compresa) che attendono la Fiorentina dalla prossima settimana. Oltre all’attaccante mancherà ancora il neo acquisto Saponara per i postumi di un infortunio alla caviglia, tornano disponibili Gonzalo Rodriguez, Tatarusanu e dopo la squalifica Astori e Bernardeschi.

“Arriviamo a questa sfida come sempre con la voglia di vincere, pur essendo anche consapevoli che affronteremo un avversario di primissimo livello – avverte il tecnico lusitano – Alla mia squadra però cerco di trasmettere la mentalità di provarci sempre, senza distinzioni tra gare in casa ed esterne”.

I viola, vittoriosi sulla Roma all’andata per 1-0 grazie a Badelj e ad un pizzico di fortuna, stanno attraversando un buon momento: 10 punti nelle ultime quattro gare di campionato, compreso il 2-1 sulla Juve: “La Roma ha caratteristiche diverse da quelle dei bianconeri e comunque ci creerà difficoltà. Mi auguro di rivedere lo stesso spirito e la stessa intensità della gara vinta con la Juve”.

L’obiettivo di Sousa, che con la squadra raggiungerà la Capitale in treno, è non fallire l’approccio al match: “Dovremo essere da subito concreti sfruttando le occasioni che sapremo creare – dice meditando anche un attacco inizialmente senza centravanti di ruolo – Non sarà facile perché la Roma ha una rosa importante e di gran qualità e rispetto all’andata ha pure cambiato modulo e struttura. Però noi siamo in grado di difendere bene e attaccare ancor meglio”.

Attesissimi i talenti Chiesa e Bernardeschi: “Ogni allenatore ha meriti quando fa sbocciare i giovani ma il merito maggiore di quanto stanno facendo è loro”. Plaude poi Spalletti (”Tra noi c’è stima, mi fa piacere se ha studiato qualche mio accorgimento, io sono felice di allenare in Italia anche perché posso seguire il lavoro di tanti bravi colleghi”) ed esalta Totti: “E’ una favola del calcio, la parte più bella è giocarlo, quindi finché se la sente deve continuare. Lui ha ancora tanto da dare alla Roma in campo e fuori”.

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