Tracollo Leicester, ma per ora Ranieri resta

LONDRA. – Un’altra sconfitta, la classifica sempre più allarmante, ma per il momento Claudio Ranieri non rischia l’esonero. Domenica, contro il Manchester United, è arrivata la quarta sconfitta del 2017, che ha avvicinato il Leicester alla retrocessione: ora una sola lunghezza separa i campioni in carica dal terzultimo posto.

L’ultima vittoria risale ormai all’ultimo giorno del 2016, da allora un solo punto in cinque giornate, zero gol all’attivo. Un crollo verticale che non può più essere nascosto neppure dalla qualificazione agli ottavi di Champions League.

Il Leicester rischia seriamente di diventare la prima squadra dal 1938 (allora capitò al Manchester City) di retrocedere l’anno dopo la vittoria del campionato. Un’eventualità sempre meno assurda, dal momento che nessun club ha fatto meno punti della squadra di Ranieri nel nuovo anno (uno solo).

Nella settimana che ha preceduto la partita contro il Manchester United dell’ex nemico José Mourinho i quotidiani locali hanno raccontato di una spaccatura tra parte dello spogliatoio e lo stesso tecnico italiano per via di alcune scelte non condivise.

Tensioni e nervosismo più che giustificati dal pessimo momento che sta attraversando la squadra, irriconoscibile rispetto a quella vincente dell’anno scorso. Ranieri comunque anche dopo l’ultimo 0-3 casalingo ha smentito le indiscrezioni su un ammutinamento nei suoi confronti, assicurando che lo spogliatoio è unito.

Presto si capirà se si trattava di parole di circostanza o giustificate: già mercoledì sera il Leicester sarà di nuovo in campo, nel replay di Coppa d’Inghilterra contro il Derby. Quindi domenica la delicata trasferta a Swansea, avversaria diretta per la salvezza. Un tracollo in Galles potrebbe convincere il presidente Vichai Srivaddhanaprabha all’incredibile, ovvero licenziare chi solo poche settimane fa è stato votato migliore allenatore al mondo della passata stagione.

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