In Venezuela si muore di denutrizione

Pubblicato il 13 febbraio 2017 da Mauro Bafile

La società venezuelana, oramai non sembra ci siano più dubbi, corre lungo due binari paralleli. In superficie, viaggiano i problemi della politica che in apparenza, e pare solo in apparenza, preoccupano la stragrande maggioranza dei venezuelani; poi ad un livello più profondo si muove la crisi economica, che ormai ha assunto proporzioni e caratteristiche da catastrofe umanitaria con profonde ripercussioni sulla psiche dei venezuelani, un tempo persone affabili e cordiali ed oggi aggressive e irascibili.
Le elezioni amministrative si allontanano sempre più. Non solo è evidente che non si realizzeranno nel corso del primo semestre dell’anno ma è poco probabile che il Consiglio Nazionale Elettorale le indica nel corso del secondo. D’altronde, Tania D’Amico, la Direttrice dell’organismo elettorale, è stata molto chiara: le elezioni, che si sarebbero dovute svolgere a dicembre dello scorso anno, sono state sospese, “ad kalendas graecas”. E non si faranno se non dopo aver permesso a tutti i partiti di regolarizzare la propria posizione nel Cne iscrivendosi in un registro “ad hoc”. Una condizione, “sine qua non”, per partecipare a qualunque futuro processo elettorale. Le regole del gioco imposte dal Cne, considerate draconiane e impossibili da rispettare, hanno fatto insorgere tutti i partiti. Per la prima volta, simpatizzanti del governo e movimenti d’opposizione si sono trovati d’accordo: l’asticella posta dall’organismo elettorale – leggasi, 14 ore per raccogliere lo 0,5 per cento delle firme delle liste elettorali in 12 Stati del Paese – se non impossibile è assai difficile da raggiungere. In particolare, per la stragrande maggioranza dei partiti che costituiscono, oggi, il macondo politico venezuelano. Se il Consiglio Nazionale Elettorale non tornerà sui suoi passi, tanti dei 59 partiti che devono legalizzare la propria posizione scompariranno dalla scena. Ne risentiranno ovviamente la dialettica politica e il sistema democratico. Già lo storico Partito Comunista Venezolano ha reso noto che preferisce restare nel limbo dell’illegalità piuttosto che sottomettersi ad un “tour de force” inaccettabile e non manca chi sostiene che si vogliono riprodurre le condizioni che hanno portato al trionfo del comandante Daniel Ortega in Nicaragua.

Anche il “Tavolo dell’Unità Democratica” che riunisce la maggioranza dei partiti di opposizione, ed avendo partecipato alle elezioni parlamentari non ha alcun bisogno di legittimare la propria posizione, non è del tutto tranquillo. E’ in attesa della sentenza della Corte che, se dovesse ritenerlo responsabile di una presunta frode elettorale nello Stato Amazonas, potrebbe dichiararlo “fuori legge”. Se così fosse, per il Psuv non avrebbe avversari nelle prossime elezioni se non qualche movimento politico minore. Insomma, il minimo indispensabile per dare una parvenza di democrazia.
Il “Tavolo dell’Unità Democratica” attraversa una crisi di credibilità. Come più volte scritto, l’eterogenea coalizione è priva di un programma organico, di obiettivi precisi e di un regolamento accettato da ogni sua componente che ne limiti le pretese e le ambizioni individuali. Per il momento, è in balia dei movimenti meno numerosi, meno importanti ma, purtroppo, anche più chiassosi e radicali che ne condizionano le decisioni. L’errore, se di errore si può parlare, di insistere sul referendum revocatorio invece di puntare alle elezioni amministrative è stato necessario per evitare che aspirazioni personali potessero rompere l’unità dell’Opposizione. Ma ora lo scenario è diverso. Dopo il silenzio del Cne rispetto alle amministrative e dopo la decisione di archiviarle fino a nuovo avviso, obbliga il “Tavolo dell’Unità Democratica”, se non vorrà scomparire, a stabilire regole del gioco ben chiare, strategie a medio e lungo termine ed un programma ben definito. E chi non vorrà accettarle dovrà essere lasciato in condizione di intraprendere il proprio cammino. La ristrutturazione della coalizione non può che avere questo obiettivo.
Nell’ambito sociale, il governo continua a negare l’esistenza di una crisi umanitaria che è sul punto di trasformarsi in vera e propria catastrofe. Non è solo la mancanza di medicine e di generi alimentari. E’ il fenomeno della denutrizione, che sta provocando la morte di adolescenti e bambini. Ad esso, che cresce a macchia d’olio, deve sommarsi il riemergere di malattie endemiche che sembravano oramai scomparse. E’ il caso della malaria, della tubercolosi, della difterite e della poliomielite. Tutte malattie, queste, che erano state sradicate grazie alle politiche dei governi che hanno preceduto i 20 anni di “chavismo”.

Preoccupa le Ong che si dedicano allo studio della qualità di vita del Paese, la denutrizione che ha portato alla morte già oltre 50 bambini nella sola “Goajira” (area indigena nello stato Zulia) e i casi di avvelenamento a causa di alimenti contaminati venduti da “bachaqueros” (venditori ambulanti) a prezzi eccessivi.
Il governo, di fronte alla tragedia quotidiana dei venezuelani, pare incapace di reagire, di assumere le proprie responsabilità, e di disegnare politiche capaci di riportare il paese lungo il sentiero della crescita. In cambio, insiste nell’attribuire ogni male ad una presunta guerra economica condotta dalla “destra capitalista e imperialista”.
Mauro Bafile

Ultima ora

17:19Sci nordico: Italia Team, raduno ad Anterselva

(ANSA) - ROMA, 25 LUG - E' entrato nella seconda e ultima fase il quinto raduno estivo della squadra maschile di Coppa del mondo di sci di fondo dopo quelli effettuati nelle ultime settimane sulle nevi norvegesi di Sognefjeld e successivamente sulle strade di Toscana, Trentino ed Emilia Romagna. Al lavoro sulla nuova pista di skiroll (inaugurata l'anno passato) di Anterselva (Bz) sono presenti Francesco De Fabiani, Dietmar Noeckler, Federico Pellegrino, Maicol Rastelli e Giandomenico Salvadori, i quali sono stati messi sotto torchio dall'allenatore responsabile Giuseppe Chenetti, che ha presentato un menù ricco di camminate a piedi, skiroll, corsa, forza, bicicletta e balzi. Il raduno si concluderà venerdì 28 luglio.

17:19Vitalizi: Sisto (FI), è macelleria sociale per 20 milioni

(ANSA) - ROMA, 25 LUG - Un provvedimento che è un "atto di macelleria sociale per 20 milioni di pensionati". Lo dice il deputato di Forza Italia Francesco Paolo Sisto intervenendo in Aula durante la discussione sulle questioni pregiudiziali. Le misure all'esame della Camera, e che portano la firma del Pd, sono "un provvedimento barbaro sul piano costituzionale" e rappresentano una scelta "irresponsabile".

17:04Cade in canale, bambino morto annegato nel Novarese

(ANSA) - NOVARA, 25 LUG - Un bambino è morto annegato nelle acque del diramatore di Vigevano, un canale artificiale che scorre tra le province di Novara e di Pavia. Trascinato dalla corrente il corpo è stato recuperato nella zona di Romentino. Non è ancora chiara la dinamica dell'incidente, al vaglio delle forze dell'ordine. Il bambino, tre anni da compiere, è scivolato in acqua a Galliate, dove viveva con la famiglia vicino al diramatore. A dare l'allarme, secondo quanto si è appreso, è stata la madre.(ANSA).

16:54Lavoro: AlmaLaurea, a cinque anni da titolo 84% occupato

(ANSA) - BOLOGNA, 25 LUG - A cinque anni dal conseguimento del titolo, in Italia i laureati lavorano nell'84% dei casi; oltre la metà è assunta a tempo indeterminato e i lavoratori autonomi sfiorano il 20%. I laureati nelle professioni sanitarie e gli ingegneri registrano un tasso di occupazione superiore al 90% e retribuzioni più elevati. Sono i dati dei focus realizzati da AlmaLaurea sulla base del 19/o 'Rapporto sulla condizione occupazionale dei laureati', presentato a Parma lo scorso maggio. Il rapporto ha coinvolto oltre 75mila laureati magistrali biennali del 2011. Dopo ingegneri e professionisti sanitari, i più occupati sono i laureati dei gruppi economico-statistico (89%), scientifico (88%), chimico e architettura (86% per entrambi). Il tasso di disoccupazione è del 9%, rimanendo su valori più elevati tra i laureati dei gruppi letterario (15%), giuridico e geo-biologico (14% per entrambi). A livello retributivo, i laureati magistrali a cinque anni dal titolo percepiscono in media 1.405 euro netti mensili. (ANSA).

16:47Pallavolo: Zaytsev spera, voglio andare agli Europei

(ANSA) - ROMA, 25 LUG - ''Il mio unico pensiero è andare a fare gli Europei con una scarpa idonea, non farmi male e dare una mano alla squadra. Io ancora ci spero, la soluzione non è così complicata, io darei anche una gamba per la Nazionale. La soluzione è semplice: trovare una scarpa adatta per me del marchio che sponsorizza la federazione''. L'asso della pallavolo Ivan Zaytsev lascia le porte aperte ad un suo ritorno nella Nazionale di pallavolo in vista degli Europei dopo la querelle su sponsor e scarpe che ha portato alla sua esclusione dall'Italvolley. "Io ho sempre dato la mia massima disponibilità per cercare di trovare una soluzione - sottolinea lo Zar - e non ho mai detto che non avrei giocato senza le mie scarpe. Sono stato dipinto come un mercenario, una persona legata a un brand sportivo".

16:46Calcio: domani nuova Serie A, Juve può partire con big match

(ANSA) - MILANO, 25 LUG - Roma, Napoli, Milan, Inter, Atalanta e Lazio: ci sono praticamente tutte le migliori squadre dell'ultima stagione tranne la Fiorentina fra le possibili avversarie della Juventus campione d'Italia per la prima giornata del nuovo campionato di Serie A, che prenderà forma domani con i sorteggi nella sede di Sky. Impegnate nei preliminari di coppe, non si possono incontrare al debutto il Napoli e il Milan, che inizierà il campionato in trasferta come Genoa, Roma e Chievo, mentre lo faranno in casa Inter, Sampdoria, Lazio e Hellas Verona. Fra i criteri per la stesura del calendario, è prevista alternanza assoluta di incontri in casa e in trasferta per Bologna e Spal, per le squadre di Verona, Genova, Milano, Torino e Roma. Nei turni infrasettimanali non sono possibili i big match fra Inter, Juve, Milan, Napoli e Roma, né i derby, programmati tutti in giornate diverse, mai alla prima e all'ultima.

16:45Sinistra: Scotto, serve percorso comune con Pisapia

(ANSA) - ROMA, 25 LUG - "Non si può fare politica con il torcicollo. Sono d'accordo con Giuliano Pisapia, bisogna guardare avanti. L'alleanza con il Pd di Renzi e' archiviata nei fatti dalle scelte politiche di questi anni sul lavoro, sulla democrazia, sulla giustizia sociale. Oggi e' inutile tornarci sopra.I soggetti politici nascono se hanno una matrice popolare e democratica. Altrimenti sono solo amalgami tra stati maggiori. Che durano lo spazio di una campagna elettorale. E dunque stabiliamo insieme un percorso per decidere quando i nostri militanti, simpatizzanti ed elettori potranno dire la loro opinione sulla natura e la missione del soggetto della sinistra che vogliamo costruire". Lo dice Arturo Scotto , deputato di Mdp intervenendo su Fb.

Archivio Ultima ora