Moody’s: “Bassi rischi Italexit, ma la politica è imprevedibile”

NEW YORK. – Il rischio che l’Italia lasci l’area euro ”resta molto basso”, ma le ”dinamiche politiche sono imprevedibili al momento” come dimostrato dalla Brexit. L’analisi è dell’agenzia di rating Moody’s, secondo la quale un”Italexit’ potrebbe tradursi ”probabilmente”, ma ”non per certo”, in un default del Belpaese.

Tornare indietro dalla moneta unica è, afferma Moody’s, però difficile per l’Italia perché richiederebbe una modifica della Costituzione. Il sentimento anti-euro è in aumento in Italia, e in altri paesi, mette in evidenza Moody’s. ”L’insoddisfazione verso i partiti politici potrebbe tradursi” in un aumento dell’elettorato per i partiti contrari all’euro alle prossime elezioni, che potrebbero tenersi quest’anno.

A fronte di una crescita del numero di elettori contrari alla moneta unica, ”il rischio di un improbabile” addio ”potrebbe aumentare”. ”Ci sono un numero di ostacoli politici e costituzionali al ritiro dell’Italia da Eurolandia – spiega Moody’s -. La decisione del 25 gennaio della corte costituzionale di modificare l’Italicum ha ridotto la possibilità che un singolo partito raggiunga una completa maggioranza alla Camera. Questo riduce il rischio che partiti anti-euro siano in grado di perseguire un’agenda anti-euro che culmini nell’addio a Eurolandia”.

”Anche assumendo che il partito euroscettico o una sua coalizione siano in grado di ottenere la maggioranza necessaria per sostenere un referendum” tipo quello della Brexit, ”l’articolo 75 della Costituzione previene che si tengano referendum in grado di influenzare trattati internazionali. Sarebbe quindi necessario cambiare prima la Costituzione”.