La povertà sconfigge il “chavismo”

Pubblicato il 21 febbraio 2017 da Mauro Bafile

CARACAS – Una dietro l’altra, cancellate con un colpo di spugna dalla realtà. Le illusioni create dal “chavismo” e vendute con tante belle parole sono risultate non molto diverse dai fragili castelli di carta. Miraggi, chimere lontane dalla quotidianità che s’infrangono di fronte a numeri e statistiche dietro le quali si celano famiglie, persone, essere umani in carne e ossa.
La lotta contro la povertà e la conquista dell’uguaglianza sono state le principali scommesse del “chavismo”. La prima è stata persa; la seconda, ironicamente vinta. Infatti, secondo la “Encuesta de Condición de Vida (Encovi 2016)”, realizzata da tre delle più prestigiose università del Paese – leggasi, “Universidad Central de Venezuela”, “Universidad Católica Andrés Bello” e “Universidad Simón Bolívar” -, la povertà nel Paese colpisce l’82 per cento delle famiglie venezuelane. Siamo più poveri, quindi, ma lo siamo tutti. Ecco beffardamente in cosa è consistita, dopo vent’anni, la conquista dell’uguaglianza.
Stando allo psicologo Angel Oropeza, docente dell’Università Católica Andrés Bello e uno dei ricercatori che ha partecipato alla elaborazione dei dati di Encovi 2016, “è la prima volta che l’82 per cento delle famiglie venezuelane vive in povertà”.

Bambini, adulti, che cercano tra i bidoni della spazzatura e si contendono un tozzo di pane con il quale appagare la fame o che rovistano nelle borse di plastico con resti di cibo, dimenticate volutamente aperte di fronte alle porte di servizio dei ristoranti, sono la soluzione a cui devono ricorrere famiglie intere per placare la fame. Non sono immagini di qualche paese particolarmente povero dell’Africa, non riflettono la realtà che appena due decadi fa caratterizzava alcune regioni della vicina Colombia. Non sono fotografie della povera Haiti. Purtroppo, è il Venezuela dei nostri giorni.
E’ quella che emerge dal sondaggio realizzato dall’Ucv, dall’Ucab e dall’Usb: il deterioramento della qualità di vita del venezuelano è stato “brutale” e accelerato a tal punto che il tasso di povertà è passato dal 48 per cento nel 2014 all’82 per cento a fine del 2016. In altre parole, le famiglie che hanno difficoltà per fare almeno tre pasti al giorno si sono quasi duplicate in poco più di due anni. Purtroppo, non è tutto. Il 52 per cento delle famiglie venezuelane ha ormai superato la soglia della povertà assoluta. Cioè, riesce a fare appena due pasti al giorno, a volte solo uno. Il 75 per cento dei venezuelani che ha risposto al sondaggio, poi, ha confessato di aver perso tra gli 8 e 9 chili.
Non deve sorprendere, quindi, l’incremento dei casi di morte per denutrizione nella popolazione infantile, che si sono registrati nelle ultime settimane. E neanche la recrudescenza delle malattie endemiche che i governi precedenti al “chavismo” erano riusciti a debellare. Ad esempio, la malaria, la tubercolosi e la difterite, solo per nominare alcune di quelle che hanno occupato nelle ultime settimane i titoli dei quotidiani.
Mentre il Paese si dibatte in una crisi economica e sociale senza precedenti, l’Opposizione cerca di sopravvivere al proprio calvario. La ristrutturazione dell’alleanza, senza dubbio, ha cercato di armonizzare le differenti anime che vi convivono; anime diverse sia per orientamento ideologico sia per consistenza numerica. In altre parole, che spaziano dalla destra alla sinistra e che possono avere un numero di militanti assai importante come “Acción Democrática” e “Primero Justicia” o insignificante come “Vente Venezuela” o “Visión Emergente”.
Con la ristrutturazione, il “Tavolo dell’Unità Democrática” ha voluto dare un tetto a tutti i movimenti che si oppongono al governo del presidente Maduro ma anche, attraverso il sistema ponderato di voto, rispettare il peso specifico di ogni partito. E’ una maniera abbastanza razionale di superare alcune differenze interne. Ma molte restano. E rappresentano la debolezza di una coalizione che non è né di centro né di destra né di sinistra e i cui membri, per il momento, sono uniti solo da un proposito: sconfiggere il “chavismo”, sostituire il capo dello Stato e restituire ai venezuelani quelle libertà democratiche soffocate, ma non ancora completamente proibite, dall’attuale governo.
Il Tavolo dell’Unità, oggi, non solo manca di un leader di riferimento ma, soprattutto, di un vero “programma di governo” che gli permetta di sopravvivere di là da obiettivi congiunturali come lo può essere una elezione. Il primo scoglio che l’Opposizione dovrà superare sarà rappresentato dalle candidature per le prossime regionali la cui data non è stata ancora resa nota e che, stando ad alcuni analisti e politologi, non lo sarà almeno fino a quando il Governo non avrà la certezza del trionfo. Sarà difficile per il “Tavolo dell’Unità” controllare e armonizzare le singole anime, le aspirazioni dei vari partiti e movimenti, e le leadership regionali. Sarà questo un esame importante in vista dell’appuntamento del 2018, anno in cui il Paese dovrà decidere nuovamente il proprio futuro con le elezioni presidenziali. E ai venezuelani non si potrà più promettere solo un cambio di governo ma si dovrà offrire loro un “progetto paese” credibile e realizzabile.
Mauro Bafile

Ultima ora

13:13Usa: Charlottesville, arrestato un suprematista bianco

(ANSA) - ROMA, 24 AGO - Christopher Cantwell, un suprematista bianco coinvolto nelle violenze di Charlottesville (Virginia) è stato arrestato dalla polizia dopo essersi costituito. Lo riporta la Bbc online, secondo cui l'uomo rischia di essere accusato per l'utilizzo illegale di gas lacrimogeno e lesioni corporali. Cantwell, già apparso in un documentario di Vice News sulle proteste dell'11 agosto scorso, ha ammesso di avere usato spray al pepe contro un dimostrante anti-destra ma ha sostenuto di averlo fatto per legittima difesa.

13:07Brexit: 33mila cittadini Ue lasciano Gb dopo referendum

(ANSA) - ROMA, 24 AGO - Trentatremila cittadini Ue hanno lasciato il Regno Unito dopo il referendum sulla Brexit del giugno 2016, segnando così il più grande deflusso dal Paese da circa 10 anni a questa parte: e' quanto emerge dagli ultimi dati pubblicati dall'Ufficio nazionale di statistica (Ons), secondo quanto riporta Sky News. Questo fenomeno ha contribuito a un calo del tasso netto di migrazione nel Regno Unito (la differenza tra immigrati ed emigrati) ai minimi degli ultimi tre anni. In particolare, la migrazione netta e' scesa a 246.000 unità nel periodo aprile 2016-marzo 2017, 81.000 in meno rispetto ai 12 mesi precedenti. Si tratta dei primi dati di questo genere pubblicati dopo le elezioni di giugno. Oltre la metà del calo, spiega l'Ons, e' dovuta all'aumento del numero di cittadini Ue che hanno abbandonato il Paese: dei 33.000 che hanno fatto le valige, 17.000 provenivano da Paesi entrati nell'Ue nel 2004, come Repubblica Ceca, Estonia, Ungheria, Lettonia, Lituania, Polonia, Slovacchia e Slovenia.

13:05Incendi: Francia, arrestato piromane autore di 17 roghi

(ANSA) - PARIGI, 24 AGO - Un uomo di una quarantina di anni è sospettato di aver provocato 17 incendi tra il 10 e il 20 agosto nei comuni di Marsiglia, Allauch e Plan-de-Cuques, nel dipartimento delle Bouches du Rhone (sud-est). Lo ha fatto sapere la polizia, sottolineando che l'individuo si trova in stato di arresto. Il sospetto è stato fermato lunedì dalle forze dell'ordine grazie alle segnalazioni di alcuni cittadini. Fonti vicine all'inchiesta affermano che l'uomo "ha ammesso la responsabilità di alcuni incendi" anche se le indagini gliene attribuiscono 17. (ANSA)

13:03Barcellona: terroristi sorridono in video poche ore prima

(ANSA) - MADRID, 24 AGO - Tre dei cinque terroristi islamici che hanno attaccato venerdì scorso il lungomare di Cambrils, dove sono stati uccisi dalla polizia, erano stati ripresi poche ore prima dalle telecamere di sicurezza di un benzinaio nei dintorni della cittadina sull'autostrada AP7. Le immagini, diffuse dal giornale catalano Ara, mostrano alla cassa Omar Hychami, Houssaine Abouyaaqoub (fratello di Younes, l'attentatore della Rambla) e Moussa Oukabir, in apparenza rilassati e sorridenti. Secondo Ara scherzano i tre anche sul tipo di accendino che vogliono comprare.

12:56Terremoto Ischia: cornicione crollato, sigilli a chiesa

(ANSA) - ISCHIA (NAPOLI), 24 AGO - I carabinieri della compagnia di Ischia hanno sequestrato, in esecuzione di un decreto della Procura della Repubblica di Napoli, la chiesa di S. Maria del Suffragio da cui, la sera del terremoto, è crollata una porzione di cornicione che ha ucciso la 59enne Lina Balestrieri.

12:55Uomo bruciato vicino Aosta, accertamenti su orologio

(ANSA) - AOSTA, 24 AGO - E' l' orologio per ora l' unico elemento che potrebbe aiutare ad identificare il cadavere semicarbonizzato trovato a Fenis sabato scorso. D'accordo con la procura, i militari hanno diffuso la foto di un orologio identico a quello trovato accanto al corpo della vittima. Si tratta di un modello 'Camel trophy' degli "anni '80-'90 abbastanza particolare che oramai non si vede più in giro", fanno sapere i militari. In base ai primi riscontri dell'autopsia, è molto probabile che l'uomo, di circa 40 anni, sia stato ucciso con almeno un colpo d'arma da fuoco, sparato all'altezza del collo. L'omicidio sarebbe avvenuto 24-48 ore prima che il corpo - probabilmente venerdì - venisse bruciato. Traumi compatibili con modalità di trasporto poco attente sono stati rilevati al bacino e alla colonna vertebrale. Si cercano testimoni che possano aver visto un'auto sospetta venerdì pomeriggio lungo la pista ciclabile del paese.(ANSA).

12:38Con bandiera Rsi su vetta: presidente Toscana Rossi denuncia

(ANSA) - FIRENZE, 24 AGO - Una denuncia alla Procura della Repubblica "sulla base delle leggi che puniscono l'apologia di fascismo". E' questo il mandato che il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi ha dato all'avvocatura regionale, nei confronti di Manfredo Bianchi, l'insegnante di Carrara (Massa Carrara) che su facebook aveva postato una foto che lo riprende mentre sventola una bandiera della Repubblica Sociale di Salò in cima al Monte Sagro, sulle Alpi Apuane, nei pressi di Vinca, la località in cui fu compiuta una strage nazifascista nel 1944. La decisione di procedere in questo senso - annunciata dal presidente sul suo profilo Fb - avviene proprio nel giorno dell'anniversario dell'eccidio di Vinca, ai piedi del monte Sagro, "una delle più atroci stragi nazifasciste avvenute in Toscana insieme a Sant'Anna di Stazzema: furono 173 le vittime per mano dei soldati nazisti di Reder fiancheggiati da un centinaio di fascisti repubblichini". (ANSA).

Archivio Ultima ora