Isis sotto assedio in Iraq e Siria, preso lo scalo di Mosul

(FOTO: AFP PHOTO / AHMAD AL-RUBAYE
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BEIRUT/BAGHDAD. – L’Isis è in rotta sia in Iraq che in Siria ed è costretto a rimanere sulla difensiva nelle residue roccaforti del ‘califfato’. Le forze governative irachene, sostenute dalla Coalizione internazionale a guida americana, hanno conquistato l’aeroporto di Mosul, nel settore meridionale della città, e altri obiettivi strategici usati dall’Isis per rallentare l’offensiva delle forze di Baghdad.

Si tratta del primo successo significativo da quando, un mese fa, i lealisti avevano annunciato di aver liberato Mosul est, dopo tre mesi di intensi combattimenti. Nelle stesse ore, dall’altra parte dello ‘Stato islamico’, forze siriane cooptate dalla Turchia annunciavano di aver conquistato al Bab, l’ultima roccaforte jihadista a est di Aleppo e che si trova tra la metropoli siriana e l’Eufrate.

L’offensiva turca nel nord della Siria è in corso dalla fine di agosto e ha l’obiettivo primario di fermare l’espansione dell’ala siriana del Partito dei lavoratori curdi (Pkk), storici nemici di Ankara, presenti tra l’Eufrate e al Bab.

Sempre in Siria, ma a est dell’Eufrate, le ‘Forze democratiche siriane’, sostenute dagli Stati Uniti, hanno fatto progressi nella loro offensiva in corso contro Raqqa, ‘capitale’ dell’Isis nel nord della Siria. Le forze curdo-arabe sono ora a meno di dieci chilometri in linea d’aria dal bastione jihadista sull’Eufrate. Nel nord dell’Iraq, attorno a Mosul, gli scontri odierni sono durati diverse ore.

L’assalto allo scalo aereo era iniziato poco prima dell’alba dopo una fase preparatoria durata giorni. Parallelamente, milizie sciite filo-iraniane si sono mosse da ovest, nel distretto di Tell Afar, e hanno impegnato le difese jihadiste sull’altro lato della battaglia in corso. Nell’offensiva governativa irachena è stato fondamentale, affermano fonti militari di Baghdad, la conquista di Tell Rayyan, una località a sud-ovest di usata dall’Isis come “nido per i cecchini” e come piattaforma di lanci di mortai contro le forze lealiste.

E secondo informazioni governative irachene, la cui autenticità non è verificabile in maniera indipendente, è di almeno quattro soldati iracheni uccisi e tre feriti il bilancio di vittime causato da una selva di colpi di artiglieria dell’Isis sullo scalo di Mosul.

Le forze di Baghdad sono comunque riuscite a impossessarsi anche della vasta base militare di Ghazlan, che sorge a ovest dell’aeroporto. I militari iracheni, affermano le fonti governative, hanno avviato le procedure per lo sminamento e la caccia a eventuali jihadisti nascosti. Il novanta per cento dello scalo “è stato distrutto” dall’Isis o dai raid della Coalizione internazionale, precisano le fonti.

(di Lorenzo Trombetta/ANSA)