Allevatori colpiti dal sisma in piazza, situazione insostenibile

ANCONA. – Più di mille gli animali morti, feriti e abortiti nelle aree del terremoto per l’effetto congiunto di scosse, neve e gelo, secondo un monitoraggio della Coldiretti, con appena il 12% delle strutture di protezione degli animali completato, almeno fino a un mese fa. Di fronte a una situazione definita “insostenibile”, gli agricoltori e gli allevatori delle aree terremotate delle Marche, come quelli delle altre regioni che hanno subito le conseguenze del sisma, invaderanno piazza Montecitorio a Roma il 7 marzo con i loro animali.

Per Coldiretti, “rischia di saltare l’ultimo presidio del territorio ferito dal terremoto, caratterizzato da un’ economia agricola di pregio e allevamenti che è possibile salvare solo se la ricostruzione andrà di pari passo con la ripresa del lavoro”.

Insieme agli animali sopravvissuti, gli agricoltori porteranno davanti al Parlamento i prodotti locali salvati dalle macerie ma che “ora rischiano di sparire per le difficoltà del mercato locale provocate dalla crisi del turismo e dallo spopolamento dovuto all’esodo forzato ma anche ai ritardi nella costruzione degli alloggi temporanei”.

La Regione Marche ha intanto firmato l’atto di delega di funzioni con il Consorzio di bonifica per la realizzazione delle piazzole nelle quali installare le strutture di emergenza. Già incaricate tutte le ditte per la realizzazione dei Mapre, i moduli abitativi provvisori rurali di emergenza, stalle e fienili per 106 aziende agricole.

I lavori sono stati avviati nella metà dei cantieri e alcuni hanno già terminato le opere. Per la prossima settimana si dovrebbe raggiungere l’80% dell’ avanzamento dei lavori. E si cambia pagina nella fornitura di stalle mobili. La prima ditta vincitrice dell’appalto assegnato dalla Regione Lazio ha accettato la risoluzione del contratto di appalto con le Marche.

Su richiesta della Regione, l’azienda provvederà a proprie spese alla “riparazione dei danni e degli errori contestati dall’amministrazione. La Regione pagherà le strutture solo a seguito di collaudo con esito positivo”. Alla ditta subentrante sono state chieste 110 stalle per bovini da carne (di cui 12 del sisma 24 agosto), 21 per i bovini da latte, 84 per pecore e capre (di cui 8 del sisma 24 agosto).

A Roma, martedì, sarà presentato il Dossier Coldiretti sul ‘Terremoto nelle campagne’ e verrà distribuito un filmato-denuncia sui gravi ritardi della ricostruzione nelle aree rurali. All’iniziativa saranno presenti il presidente nazionale della Coldiretti Roberto Moncalvo insieme a tutti rappresentanti dell’organizzazione delle diverse realtà locali e ai sindaci dei comuni rurali colpiti dal sisma.