Napoli: sì cittadinanza a Maradona, maggioranza divisa

Pubblicato il 06 marzo 2017 da ansa

NAPOLI. – La maggioranza che sostiene il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, si spacca sull’ordine del giorno per il conferimento della cittadinanza onoraria all’ex calciatore azzurro Diego Armando Maradona. Il documento trasversale, presentato dal consigliere Lanzotti (FI) e dai consiglieri Buono e Gaudini (Verdi), è stato approvato a maggioranza con i voti delle opposizioni e con quelli di diversi esponenti della maggioranza.

Messo ai voti, l’ordine del giorno che – come si legge – ”impegna il sindaco ad attribuire a Maradona la benemerenza della cittadinanza onoraria quale riconoscimento dell’impegno e dell’amore per Napoli manifestati nei risultati sportivi che hanno reso onore alla città”, è stato approvato con 26 voti favorevoli, 4 contrari e 5 astenuti.

Un voto che esprime anche il clima non unanime in cui si è svolta la discussione sebbene, nelle scorse settimane, lo stesso sindaco abbia avanzato la possibilità di avviare l’iter per il conferimento dell’onorificenza al campione argentino, ancora oggi indiscusso idolo dei napoletani.

All’origine dei ‘no’ venuti dai banchi della maggioranza la valutazione che non si può scindere il Maradona calciatore, icona dello sport, dal Maradona uomo che negli anni è passato alla cronaca anche per le sue vicende giudiziarie, per le sue dipendenze da sostanze non consentite e per le sue amicizie con esponenti di spicco di un noto clan camorristico, attivo in città negli anni Ottanta.

Vano il tentativo dell’assessore allo Sport, Ciro Borriello, di provare ad arrivare a una mediazione avanzando la proposta di rinviare l’argomento a un approfondimento in Commissione Sport ”per provare ad avviare un percorso che coinvolga anche i tifosi e la cittadinanza tutta per evitare divisioni inutili sulla figura di Maradona”.

Il tentativo è caduto nel vuoto ed anzi ha visto la Giunta de Magistris soccombere davanti ai numeri. La proposta di rinvio in Commissione, messa ai voti dell’aula, è stata bocciata con 20 voti contrari, 5 favorevoli e 8 astenuti.

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