Venezuela: in Brasile boom di domande d’asilo

RIO DE JANEIRO – La complessa realtà politica che vive il Venezuela ha molteplici riflessi. Li ha nel paese, dove la popolazione deve convivere con una crisi economica senza precedenti aggravata dal clima di instabilità delle istituzioni democratiche; e li ha all’estero, dove cresce il numero di cittadini venezuelani che cercano oltre frontiera una vita migliore e protezione.
Ad esempio, stando a quanto reso noto dalla polizia federale di Roraima, lo stato più settentrionale del Brasile, confinante col Venezuela, negli ultimi anni si è verificato un massiccio aumento delle richieste di asilo da parte di cittadini venezuelani.
Il numero di coloro che hanno chiesto il riconoscimento della protezione internazionale alle autorità del Brasile, negli ultimi tre anni, sarebbe aumentato addirittura del 22 mila per cento. In effetti, nel 2014 le domande sono state appena nove e 230 nel 2015. L’anno scorso, invece, i venezuelani che si sono rivolti alla sede della polizia federale della capitale di Roraima, Boa Vista, per essere considerati rifugiati, a causa dell’aggravarsi della crisi economica e politica, sono stati ben 2.230.
Quest’anno la polizia di frontiera del Brasile avrebbe giá ricevuto 4mila richieste di asilo. Si presume, quindi, che il numero raddoppierà alla fine del 2017. Molti venezuelani si recano all’estero in cerca di una migliore qualità di vita e di lavoro. Sono tanti i giovani che a malincuore lasciano il Paese in cerca di un futuro che il Venezuela oggi non può assicurare. E sono anche tanti, e il numero continua a crescere, coloro che chiedono asilo a causa della realtà politica che oramai concede poco spazio alle libertà democratiche. In prigione, d’altronde, sono ancora tanti, come denunciato dal Foro Penal Venezolano, una delle piú autorevoli Ong del Paese, i prigionieri politici.

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