Legittima difesa: la proposta dell’Italia dei Valori ha già raccolto due milioni di firme

ROMA. – Aumento delle pene per violazione di domicilio, nessun risarcimento per chi ruba, nessuna condanna per chi si difende: sono questi i capisaldi della proposta di iniziativa popolare dell’Italia dei valori, che ha già raccolto due milioni di firme, e che ora Alternativa popolare si dice pronta a sostenere in Parlamento.

Tornato alla ribalta dopo i fatti di cronaca, il dibattito sulla legittima difesa potrebbe arrivare in Aula alla Camera entro la pausa estiva. Dopo un anno di stand-by infatti in commissione Giustizia la maggioranza dei gruppi ha deciso una nuova accelerazione adottando un testo base, seppure non condiviso, e fissando i termine per la presentazione degli emendamenti per giovedì 13 aprile.

A scendere in campo a fianco dell’Idv è direttamente il leader di Ap e ministro degli Esteri Angelino Alfano: “Abbiamo i parlamentari che possono dare una mano a portare la proposta”. Parole, commenta il leader Idv Ignazio Messina, che “ci fa ben sperare. Poi vedremo in Parlamento chi voterà a favore e chi contro”.

Il percorso non si annuncia però facile: la proposta all’esame della commissione di Montecitorio è targata Pd e non convince quasi nessuno degli altri partiti. C’è chi come la Lega (che con Salvini sarà in piazza il prossimo 25 aprile proprio per invocare una stretta), Fdi ma anche Forza Italia chiede un inasprimento delle misure e chi come Sinistra italiana sostiene che non sia necessario intervenire.

Così come dubbi sono stati espressi dal fronte della magistratura. Secondo il ministro degli Affari regionali le norme attuali lasciano però “troppo spazio alle interpretazioni dei giudici. E’ fondamentale invece – sottolinea – che ci sia una certezza dei comportamenti leciti e di quelli che illeciti”.

(di Chiara Scalise/ANSA)