Inter: Pioli non si fa distrarre dalle voci del toto-allenatore

MILANO. – Conte, Simeone, Spalletti e forse anche Sampaoli, tutti in fila per sedersi alla panchina dell’Inter. Almeno secondo i rumors che insistentemente ipotizzano gli scenari possibili per la prossima stagione. Pioli però è tranquillo, anzi ci ride addirittura sopra: “Io apro la porta ma non vedo nessuno”.

Il tecnico nerazzurro non si fa distrarre dalle voci e dal ‘toto-allenatore’ che impazza. ”

Sono molto concentrato, motivato e sereno. Nella mia carriera – dice a Top Calcio 24 – ho dovuto sempre conquistare e sudare ogni passo ed è così che sto facendo e che farò in futuro. Mi sento un allenatore da Inter. E’ un punto di partenza che può diventare un punto d’arrivo”.

Certezze che forse arrivano proprio dalla società con cui Pioli racconta di parlare “sia di presente che di futuro, visto che condividiamo Appiano Gentile”. E proprio al club e al Suning, Marco Tronchetti Provera affida la difficile decisione sul futuro della panchina: “Conte è un grande allenatore ma le scelte le fa la società e nessuno deve interferire”.

L’amministratore delegato di Pirelli preferisce non esporsi ed evita consigli espliciti. Ci pensa invece l’ex presidente Massimo Moratti ad indicare la via. Lui che da numero uno dell’Inter si è spesso lasciato andare ad improvvisi ribaltoni, questa volta afferma: “Conte mi piace, certo. Ma non credo che sia il caso di cambiare ancora allenatore”.

Tronchetti Provera e Moratti sono però d’accordo nel giudicare positivamente il lavoro di Pioli. “E’ un bravo allenatore – dice l’ad di Pirelli – spero che siano stati solo incidenti di percorso”. L’ex presidente ricorda la difficile situazione ereditata da Frank De Boer: “Dobbiamo essere sinceri: era molto complicata. Sarebbe stato un vero e proprio miracolo arrivare al terzo posto”.

L’obiettivo Champions è stato abbandonato anche dall’allenatore nerazzurro. “Dobbiamo essere realistici – ammette – e pensare solo che abbiamo otto partite da fare nostre. Sono sette squadre a lottare per le prime posizioni. Se penso negativamente al sesto posto? Alle volte ci si dimentica quale era il punto di partenza”.

Mancano ancora gli scontri diretti con Napoli e Lazio, oltre al derby della prossima settimana. Domenica ci sarà il Crotone e Pioli tiene alta l’attenzione: “Non sarà facile, abbiamo sofferto anche con il Palermo. La sconfitta con la Sampdoria ci ha tolto entusiasmo e ora dobbiamo reagire”.

Non ci sarà Gagliardini, un’assenza che pesa ma non deve essere vista come un dramma. Anche perché l’allenatore difende con fermezza la scelta di schierare la coppia Kondogbia-Brozovic: “Con loro in campo in molte partite abbiamo fatto bene”.

Ora l’Inter deve voltare pagina, cercare di chiudere al meglio una stagione movimentata e poi lavorare per essere per colmare il gap con le prime tre del campionato. “Bisogna fare un passo alla volta, poi il mercato e altre situazioni ci avvicineranno a Juventus, Napoli e Roma”. Pioli è sicuro, forse perché sa già di restare al timone dell’Inter.

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