I Giovani Socialisti Europei condannano il governo del presidente Maduro

CARACAS – Il tredicesimo Congresso dei Giovani Socialisti Europei (YES- Young European Socialists), tenutosi a Duisburg tra il 6 e il 9 aprile, ha approvato a larghissima maggioranza un documento presentato dalla Federazione dei Giovani Socialisti (FGS) fortemente critico nei confronti del regime di Caracas.
E’ la prima volta che la sezione giovanile del PSE prende una posizione così netta nei confronti del governo di Maduro.
«La FGS accompagna da anni le lotte dell’opposizione al Governo del PSUV di Chavez e Maduro, ma all’interno della famiglia socialista europea e internazionale non sono mancati in passato incomprensibili silenzi su questo tema» così Riccardo Galetti, Responsabile Esteri dell’FGS e firmatario del documento approvato a Duisburg.
«Quando nel 2014 il compagno italo-venezuelano Gustavo Paniz, Segretario dei giovani socialdemocratici di Un Nuevo Tiempo, fu ingiustamente arrestato e portato in un carcere militare, l’FGS fu l’unica organizzazione giovanile europea ad attivarsi per la sua liberazione, sia attraverso canali diplomatici che con una campagna sui social network. Allora eravamo soli, oggi constatiamo con soddisfazione che la preoccupazione per gli eccessi autoritari dei chavisti è trasversale alla famiglia socialdemocratica europea».
La risoluzione approvata dal Congresso della YES denuncia le violazioni dell’ordine costituzionale promosse dalle forze governative nelle ultime settimane, dalla revoca dell’immunità parlamentare al depotenziamento della stessa Assemblea Nazionale.
I giovani socialisti europei hanno infine sollecitato la comunità internazionale a controllare da vicino la situazione venezuelana, per evitare ulteriori giri di vite da parte dell’esecutivo chavista che considerano in forte difficoltà.

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