FPV, 539 arresti in 20 giorni di proteste

Alfredo Romero: "Più di settemila persone sono ancora sotto stretta sorveglianza"
Alfredo Romero: "Più di settemila persone sono ancora sotto stretta sorveglianza"

CARACAS – Dal 4 al 17 aprile sono stati 539 gli arresti realizzati dalle forze dell’Ordine durante la manifestazioni pacifiche organizzate dal Tavolo dell’Unità, degenerate poi in scontri violenti con Polizia e Guardia Nazionale. Alfredo Romero, direttore dell’autorevole Ong Foro Penal Venezolano, ha informato che dei 538 cittadini arrestati 297 sono stati rilasciati.
Negli ultimi giorni, le forze dell’Ordine non solo hanno arrestato un gran numero di manifestanti e provocato feriti con le loro cariche violente di alleggerimento e lanci di gas lacrimogeno ma anche la morte di alcuni manifestanti. E’ questo il caso del giovane connazionale Gruseny Antonio Canelòn Scirpatempo, al quale la Guardia Nazionale ha sparato a bruciapelo pallottole di plastico che provocavano ferite tanto gravi da causarne la morte dopo circa 30 ore di agonia.
Mentre il Foro Penal presenta il suo bilancio dopo oltre quindi giorni di proteste e il Tavolo dell’Unitá si prepara a quella che ha battezzato “la madre de todas las marchas”, l’ex presidente del Parlamento e numero 2 del Psuv, Diodado Cabello ha reiterato che il Comune Libertador è “off limit” per l’Opposizione.
L’ex presidente del Parlamento ha sottolineato che, come annunciato, anche il Psuv realizzerà una grande manifestazione il 19 aprile; manifestazione a sostegno della rivoluzione “chavista”
– La popolazione – ha detto il deputato Cabello – verrá da ogni angolo del Paese.
Ha quindi affermato che le “milicias” – corpo paramilitare dipendente dal Ministero della Difesa – a Caracas per commemorare il giorno della loro fondazione, resteranno nella capitale per partecipare alle manifestazioni indette dal Psuv mercoledì.
– E inoltre – ha assicurato – parteciperanno oltre 60mila motociclisti dal El Valle e da Caricuao.

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