Fatima: Papa, pastorelli saranno santi il 13 maggio

Pubblicato il 20 aprile 2017 da ansa

CITTA’ DEL VATICANO. – Il Papa, venendo incontro al sentire della Chiesa non solo portoghese, ha deciso: i pastorelli di Fatima, Francisco e Giacinta, diventeranno santi a cento anni esatti dalla prima apparizione della Madonna. Bergoglio presiederà il rito durante il suo viaggio nel santuario portoghese, in agenda da tempo per il 12 e 13 maggio. Sarà la terza volta che papa Francesco presiederà una canonizzazione fuori Roma, dopo quelle di Giuseppe Vaz a Colombo, nello Sri Lanka il 14 gennaio 2015 e di Junipero Serra a Washington, il 23 settembre dello stesso anno.

L’atteso annuncio è giunto dal concistoro, nel quale il Papa ha anche stabilito di annoverare nel registro dei santi i 30 martiri del Rio Grande del Norte, i tre adolescenti protomartiri messicani, un sacerdote spagnolo, e il predicatore cappuccino italiano Angelo D’Acri. Tutti questi saranno canonizzati il 15 ottobre.

“Cinque dei beati” presentati al Papa perché ne decidesse la canonizzazione, ha affermato durante il concistoro il cardinale Angelo Amato, prefetto della Congregazione per il culto dei santi, “sono bambini e adolescenti, questo è molto significativo perché nella storia dei nostri giorni, non di rado, bimbi e adolescenti sono oggetto di sfruttamento e di mercificazione”.

I futuri piccoli santi, ha commentato Amato, sono invece “testimoni di verità e libertà, messaggeri di pace di una umanità riconciliata nell’amore”. E questa è indubbiamente una delle chiavi di lettura del viaggio del Papa latinoamericano in Portogallo: la santità non ha età. Oggi forse sembra scontato, ma c’è stato un tempo in cui la Chiesa dubitava di poter riconoscere la santità dei piccoli, pensando che non avessero la maturità dovuta.

Un’altra chiave di lettura del viaggio a Fatima Bergoglio l’ha fornita lo scorso 5 aprile, ricordando che il centenario delle apparizioni di Fatima vuole significare che il male non avrà il sopravvento, il male si può sconfiggere. Chi conosce la sua devozione mariana, inoltre, può trovare un’altra chiave, senza timore di sbagliare, nella figura di Maria come colei che sa piangere di compassione e intercedere per sostenere i deboli.

E’ comunque la santità dei piccoli che è in luce oggi, con l’annuncio della data della canonizzazione dei due pastorelli che dal 13 maggio al 13 ottobre 2017, una volta al mese, ebbero apparizioni della Vergine, mentre durante il 1916 avevano assistito alla apparizione dell’angelo della pace.

Francisco e Giacinta, insieme con la cugina Lucia dos Santos, – poi diventata suor Lucia, vissuta fino al 2005 e custode per lunghi anni dei ‘segreti’ di Fatima – andavano a accudire il gregge nella Cova da Iria, avevano 8 e 7 anni, lì ebbero la visione di una signora vestita di luce, ma anche visione dei tormenti dell’inferno.

I piccoli presero molto sul serio le visioni e, come ha ricordato il cardinale Saraiva Martins in una recente conversazione con la Cns, si opposero anche al tentativo del sindaco, di far dichiarare loro che si erano inventati tutto. Il sindaco per raggiungere il suo scopo isolò anche i due pastorelli dalla cugina Lucia, dicendo loro di averla bruciata viva perché non aveva negato le apparizioni, ma i due non si fecero convincere.

Un atto di coraggio da adulti, che tanti adulti non avrebbero saputo compiere. Francisco si ammalò poi di influenza “spagnola” e morì nel 1919 dopo mesi di malattia. Giacinta si ammalò ugualmente di spagnola, patì di più e più a lungo, e morì nel 1920.

“Avvenire” riferisce che il miracolo che ha portato alla canonizzazione dei pastorelli è la guarigione, inspiegabile per la scienza, completa e irreversibile, di un bimbo brasiliano caduto dalla finestra, da un trauma cranico con perdita di materia cerebrale.

(giovanna.chirri@ansa.it)

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