Italia prima in Ue per concessione cittadinanza ai migranti

(ANSA/AP Photo/Bernat Armangue, File)
(ANSA/AP Photo/Bernat Armangue, File)

BRUXELLES. – Una persona su 5 in Europa che nel 2015 ha acquisito la cittadinanza Ue la ha ottenuta in Italia, che risulta quindi essere il primo Paese europeo per numero di nazionalità concesse a fronte di un ‘giro di vite’ generale sui passaporti registrato negli ultimi anni.

I ‘nuovi italiani’ sono in maggioranza albanesi (19,7%), marocchini (18,2%) e romeni (8,1%), mentre sono in prevalenza italiani i cittadini che hanno chiesto e ottenuto una nuova nazionalità in Svizzera (primi con il 13,4% delle 40.689 totali concesse) e Lussemburgo (terzi con il 9,5% sulle 3.195 complessive).

E’ la fotografia scattata da Eurostat, dove l’Italia ha concesso 178.035 cittadinanze sulle 840mila complessive date a livello Ue (pari al 21%), nel quadro di una tendenza europea in calo rispetto alle 890mila del 2014 e alle 980mila del 2013.

Da Ginevra, intanto, l’Oim fa sapere che dall’inizio dell’anno 42.974 migranti e rifugiati sono giunti in Europa via mare e 962 sono morti. L’85% degli arrivi è stato registrato in Italia (36.703) ed anche il più alto numero di morti è segnalato sulla rotta del Mediterraneo centrale (898). I 36.703 arrivi dall’inizio del 2017 superano di oltre 10.000 il numero degli arrivi registrato per lo stesso periodo nel 2015 e nel 2016.

Per il 2017, i principali paesi di origine delle persone giunte in Italia sono Guinea, Nigeria, Bangladesh e Costa d’Avorio.

Tornando alla tabella stilata da Eurostat il secondo Paese per più nazionalità concesse è la Gran Bretagna con 118mila, terza la Spagna con 114.351, poi la Francia 113.608 (tutte pari a circa il 14%) e la Germania con 110.128 (13%). Rispetto al numero di abitanti complessivi, il Paese che ha naturalizzato più persone è stato il Lussemburgo (5,6 per mille residenti), seguito da Svezia (5), Cipro (3,9) e poi, al quarto posto, Italia e Irlanda (2,9).

L’Italia, insieme a Olanda e Finlandia, è anche quarta per tasso di naturalizzazione, con 3,6 cittadinanze concesse su 100 residenti stranieri, mentre prima è la Svezia (6,7) seguita da Portogallo (5,2) e Polonia (3,7). L’Italia risulta essere inoltre il primo Paese Ue per passaporti concessi ai marocchini (37,7%), agli albanesi (72,6%), ai romeni (50,7%), ai cittadini del Bangladesh (51,6%), ai filippini (28,9%), ai senegalesi (42,8%), ai ghanesi (38,6%), ai serbi (30,2%) e agli egiziani (56,7%).

Ed è anche il secondo Paese Ue per il numero di naturalizzati di origine indiana (19,9%), pakistana (21,4%), algerina (8%), ecuadoregna (15,2%), nigeriana (15,8%), colombiana (7,2%), tunisina (38,3%), peruviana (40,6%), boliviana (1,6%), cinese (17,7%), domenicana (15,9%), e kosovara (29,8%). E’ infine terza per il numero di cittadinanze concesse ai brasiliani (10,2%).

A livello Ue, invece, le nazionalità che più hanno ricevuto la cittadinanza di uno stato membro sono state i marocchini (86.100 in totale), gli albanesi (48.400), i turchi (35mila), gli indiani (31mila), i romeni (28.400), i pakistani (26.300), e gli algerini (22.500). Insieme, marocchini, albanesi, turchi indiani, romeni, pakistani e algerini rappresentano un terzo (33%) di tutte le naturalizzazioni Ue del 2015. Romeni (28.400) e polacchi (17.800) sono invece le due nazionalità Ue principali che hanno acquisito la cittadinanza di un altro stato membro.

(di Lucia Sali/ANSA)