Di Maio negli Usa, si allarga la rete “diplomatica” del M5s

Luigi Di Maio del M5S nel corso della presentazione alla Stampa Estera di Roma del 'Libro a 5 Stelle dei cittadini per l'Europa". ANSA/MASSIMO PERCOSSI
Luigi Di Maio del M5S nel corso della presentazione alla Stampa Estera di Roma del ‘Libro a 5 Stelle dei cittadini per l’Europa”, 23 marzo 2017.
ANSA/MASSIMO PERCOSSI

ROMA. – Harvard e Mit, due palcoscenici prestigiosi per Luigi Di Maio e per tutto il Movimento 5 Stelle. Il vice presidente della Camera, il 3 maggio, sbarcherà oltreoceano per un viaggio al quale i Cinque Stelle lavorano da tempo e che, dopo Israele e Gran Bretagna è destinato ad allargare la rete ‘diplomatica’ del Movimento e del suo frontman più accreditato a correre da premier.

Di Maio mercoledì prossimo sarà infatti all’Ash Center di Harvard, il celebre ateneo situato a Cambridge, a pochi chilometri da Boston. “Conversazione con Luigi Di Maio: capire il M5S e il ruolo della democrazia diretta in Italia”, è il titolo della sessione che avrà luogo alle 6 del pomeriggio (ora statunitense).

Ma Di Maio avrà modo di spiegare il Movimento anche al Mit (Massachussets Institute of Technology) prima di incontrare a Boston la comunità italiana e, probabilmente, anche alcuni imprenditori. Non risultano, al momento, incontri con esponenti Repubblicani o della Casa Bianca targata Donald Trump.

Ma proprio a Trump, Beppe Grillo fa riferimento in un post in cui ricorda come i mercati abbiano reagito in positivo all’elezione di ‘The Donald’, alla Brexit e al referendum italiano del 4 dicembre. Il messaggio? “Il mercato è populista e ama il voto popolare. La forza elettorale del M5S è una certezza e le sue ambizioni di governo una prospettiva di cui il mercato non ha paura. Ciò che il mercato teme è il protrarsi della situazione attuale”, spiega il leader M5S alla vigilia dell’arrivo a Roma di Davide Casaleggio, atteso al Maxxi per l’internet day.

Dove comincerà un ciclo di convegni tutto focalizzato sul programma ‘sviluppo economico’ del M5S. Perché dalle parti dei Cinque Stelle, in queste ore, l’ipotesi di un voto in autunno è vista come più concreta di qualche tempo fa: urge accelerare, prima sul programma e poi sul complicatissimo nodo delle candidature.

(di Michele Esposito/ANSA)