Legge elettorale: Renzi riparte dal sistema tedesco

Pubblicato il 02 maggio 2017 da ansa

ANSA/ANGELO CARCONI

ROMA. – Matteo Renzi, fresco della netta vittoria alla guida del Pd, riparte dalla riforma elettorale e studia una proposta che ricalchi il sistema tedesco, un sistema misto proporzionale-maggioritario, con una soglia di sbarramento al 5%. “Dobbiamo cercare un accordo”, è l’input che il leader dem ha dato ai suoi con l’obiettivo di approvare entro l’estate una riforma elettorale che abbia i numeri in Parlamento, soprattutto al Senato. E il sistema tedesco avrebbe il pregio di strizzare l’occhio a Silvio Berlusconi, da sempre favorevole, e a risolvere il nodo dei capilista bloccati bocciati da M5S.

La commissione Affari Istituzionali si è di nuovo aggiornata in attesa della proposta del Pd. E come previsto, Renzi, tornato in sella al partito, ha preso in mano il dossier per tentare uno sprint anche alla luce del pressing arrivato dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

Il sistema tedesco parte dalla presa d’atto che il Mattarellum non ha i numeri per essere approvato. Il sistema tedesco, invece, potrebbe trovare sponde inedite in Parlamento prevedendo il 50 per cento di collegi uninominali, il 50 per cento di quota proporzionale, una soglia al 5 per cento e nessun premio di maggioranza.

Massimo D’Alema, per dire, è un estimatore di antica data del sistema di Berlino ma alla luce della scissione bisognerà vedere se Mdp sarà favorevole. Anche Silvio Berlusconi è storicamente un fan della legge ma ha due motivi per frenare: non accelerare la fine della legislatura in attesa della sentenza di Strasburgo ed evitare tensioni sia dentro il partito che con gli alleati che spingono per una legge che favorisca le coalizioni.

Ed infatti Giorgia Meloni prende la mira e spara: “Pare che il Pd stia lavorando per portare in Italia il sistema elettorale tedesco. Visto che in Germania da oltre 10 anni ci sono governi di larghe intese è evidente dove voglia andare a parare Renzi…”. Ma è vero che Matteo Salvini ha fretta di andare a votare e potrebbe accettare qualsiasi riforma.

Capitolo a parte è M5S. Luigi Di Maio ha aperto da giorni per la ricerca di un accordo in commissione, partendo dal Legalicum con un premio alla lista per chi supera una soglia intorno al 37 per cento e una soglia di sbarramento al 3 per cento. La proposta alla tedesca sarà valutata dagli esperti ma è vero che la novità accantona i capilista bloccati, da sempre presi di mira dai grillini perchè attribuiscono il potere di scelta più ai capi partito che ai cittadini.

“Nonostante gli errori di destra e sinistra siamo disposti – afferma Alessandro Di Battista – a valutare correttivi di governabilità e limitati interventi sulle soglie di sbarramento per garantire al popolo italiano di esprimersi finalmente con un voto”.

Ma al di là delle opposizioni, Renzi dovrà far quadrare la proposta anche dentro il Pd. Andrea Orlando ha rilanciato il premio alla coalizione con l’obiettivo di ricostruire “un centrosinistra largo” che vada da Pisapia agli ex scissionisti. Il sistema tedesco non prevede premi di maggioranza, motivo per cui se non c’è un vincitore netto le alleanze si devono per forza fare dopo le elezioni. Ma l’ex premier è convinto che, con una campagna sul voto utile contro M5S, il Pd potrà risultare maggioritario del paese.

In ogni caso Renzi ha intenzione di far valere dentro il partito la percentuale quasi bulgara con cui ha vinto le primarie e di mettere ai voti la proposta elettorale in direzione, dove, come anche nell’assemblea, la sua area varrà il 70 per cento dei delegati.

(di Cristina Ferrulli/ANSA)

Ultima ora

00:02Champions: Guardiola “vittoria che vale”

(ANSA) - ROMA, 17 OTT - "Non posso giudicare le difficoltà del Napoli durante la prima mezz'ora, ma è stata la partita che mi aspettavo: è impossibile dominare una squadra come il Napoli per 90', quindi devo fare i complimenti ai 'miei' giocatori, perché so contro quale tipo squadra abbiamo vinto. Non abbiamo giocato contro dei ragazzini, ma contro una formazione che in Serie A ha vinto otto partite di fila". Così Pep Guardiola commenta la vittoria del Manchester City contro il Napoli, in Champions. "Questa è una una vittoria importantissima nell'economia del passaggio del turno", conclude l'allenatore spagnolo.

00:00Sarri: “25′ scadenti, poi messo City in difficoltà”

(ANSA) - ROMA, 17 OTT - "Non so cosa sia successo nei primi 30': abbiamo sbagliato pressioni e distanze, concesso troppi spazi a una squadra devastante. Prendere gol dopo 5' è stato pesante: nei primi 25' siamo stati scadenti, ma nei restanti 75' abbiamo reagito, imponendoci. Giocare alla pari contro questi avversari, ci lascia fiduciosi". Così, a Premium sport, Maurizio Sarri. "Il City è una squadra difficile da affrontare, ma l'abbiamo messa in difficoltà e questo è un grande segnale. Insigne aveva un dolore all'adduttore, non dovrebbe essere nulla di grave".

23:46Champions: i risultati della terza giornata

(ANSA) - ROMA, 17 OTT - I risultati delle partite valide per la terza giornata di Champions league, disputate stasera: Maribor-Liverpool 0-7, Real Madrid-Tottenham 1-1, Feyenoord-Shakhtar Donetsk 1-2, Monaco-Besiktas 1-2, Spartak Mosca-Siviglia 5-1, Lipsia-Porto 3-2, Apoel Nicosia-Borussia Dortmund 1-1.

23:17Champions: Manchester City-Napoli 2-1

(ANSA) - ROMA, 17 OTT - Il Manchester City ha battuto 2-1 (2-0) il Napoli, in una partita valida per il Gruppo F di Champions League. Inglesi in vantaggio al 9' con Sterling e bravi a raddoppiare con Gabriel Gesus al 13'. Dopo che al 38' Mertens si era fatto parare un rigore dal portiere Ederson, nella ripresa i partenopei hanno accorciato le distanze - sempre su rigore - con Diawara, al 28'. Manchester City a punteggio pieno nel raggruppamento, il Napoli fermo a tre, con lo Shakhtar salito a 6.

23:09Usa: giudice Hawaii blocca ultimo ‘travel ban’ Trump

(ANSA) - WASHINGTON, 17 OTT - Un giudice federale delle Hawaii ha bloccato l'ultima versione del 'travel ban' di Donald Trump poche ore prima che entrasse in vigore. Il provvedimento prevede restrizioni per l'arrivo in Usa da otto Paesi. Secondo il giudice, l'ordine esecutivo di Trump crea discriminazioni sulla base della nazionalità. Il provvedimento sarebbe dovuto entrare in vigore alla mezzanotte, ora di Washington (le 6 di domani mattina in Italia). La Casa Bianca ha subito definito la decisione del giudice "pericolosamente errata" E' stata così accolta la richiesta delle Hawaii, secondo cui il nuovo bando è la continuazione della "promessa di Donald Trump di escludere i musulmani dagli Usa". Il 'travel ban' prevede restrizioni per i cittadini di Ciad, Iran, Libia, Corea del Nord, Somalia, Siria, Yemen e per alcuni dirigenti di governo venezuelani.

21:57200mila manifestanti in piazza a Barcellona

(ANSA) - BARCELLONA, 17 OTT - Duecentomila persone partecipano alla concentrazione nel centro di Barcellona per chiedere la liberazione dei due dirigenti indipendentisti, Jordi Sanchez e Jordi Cuixart, accusati di 'sedizione' e arrestati ieri sera per ordine di un giudice spagnolo, secondo le stime della polizia urbana della capitale catalana. Manifestazioni pacifiche parallele si svolgono in altri centri della Catalogna.

21:43Appalti sanità Puglia, condannati Gianpi Tarantini e altri 5

(ANSA) - BARI, 17 OTT - Il Tribunale di Bari ha condannato a pene comprese fra i 4 anni e i 2 anni di reclusione sei delle otto persone, fra le quali l'imprenditore Gianpaolo Tarantini e l'ex dg della Asl di Bari Lea Cosentino, imputate in uno dei processi baresi su presunti appalti truccati nella sanità. Colpevoli, a vario titolo, di associazione per delinquere, peculato e truffa. Assolto "per non aver commesso il fatto" da tutte le accuse l'allora direttore amministrativo della Asl Bari Francesco Lippolis. Prosciolto per prescrizione Claudio Tarantini, fratello di Gianpi, che rispondeva unicamente di due episodi di corruzioni. I fatti risalgono agli anni 2008-2010 e riguardano la gestione delle gare e delle trattative per l'acquisto di attrezzature e protesi sanitarie alla Asl di Bari. Tarantini è stato condannato a 4 anni di reclusione per associazione per delinquere e peculato, Lea Cosentino a 2 anni e 6 mesi, l'allora capo area gestione patrimonio della Asl di Bari Antonio Colella e il funzionario Asl Michele Vaira a 3 anni.

Archivio Ultima ora