Gentiloni in Cina, parte la fase operativa della nuova Via della seta

PECHINO. – L’imminente missione in Cina del premier Paolo Gentiloni coincide con l’apertura della fase più operativa della “One Belt One Road”, la nuova via della Seta di mare e terra lanciata 4 anni fa dal presidente Xi Jinping per connettere commerci e infrastrutture tra Asia, Europa e Africa. Oltre alla parte politica e all’appuntamento ad hoc, il “Belt and Road Forum for International Cooperation” del 14-15 maggio, la trasferta a Pechino è l’occasione per l’avanzata degli aspetti esecutivi del piano su cui l’Italia è “fortemente interessata” rappresentando “forse il più importante progetto” al mondo, ha commentato Gentiloni a Roma coi media cinesi alla vigilia della partenza.

Uno dei aspetti più qualificanti è la composizione della delegazione, in cui figurano oltre al sottosegretario al Commercio estero Ivan Scalfarotto il presidente dell’Anas Gianni Vittorio Armani, l’ad di Italferr e direttore centrale mercati internazionali di Ferrovie dello Stato Carlo Carganico e l’ad di Cassa Depositi e Prestiti, Fabio Gallia: lunedì saranno alla Aiib i cui funzionari avranno modo di illustrare modalità operative e settori specifici d’intervento dell’istituto nell’area asiatica con particolare riferimento al trasporto su gomma e rotaia, mentre Cdp potrà discutere ipotesi di accordi di collaborazione, anche in relazione al suo mandato e ruolo istituzionale sugli investimenti in infrastrutture e servizi pubblici.

La Asian Infrastructure Investment Bank è una delle iniziative multilaterali promosse dalla Cina, attiva da oltre un anno e ora proiettata a raggiungere 77 Paesi aderenti con l’Italia tra i soci fondatori: Anas, Italferr/Fs e Cdp sono le prime grandi aziende ad affacciarsi direttamente.

“L’Italia ha dimostrato grande entusiasmo, la Aiib non solo punta sui popoli asiatici, ma di tutto il mondo”, aveva detto in un’intervista all’ANSA il presidente Jin Liqun, in occasione del quarto Business Forum Italia-Cina di Pechino a fine febbraio. Le aziende europee, inoltre, “sono molto competitive, ci sono grandi opportunità di business anche per le aziende italiane”.

L’Aiib, che non ha ancora personale italiano, ha lanciato il programma Young Professional (YPs) per reclutare una squadra di giovani professionisti che affiancheranno lo staff della banca e sviluppare le proprie competenze professionali. La scadenza per la presentazione delle domande è fissata al 31 maggio prossimo.

La Cdp siglerà martedì, alla presenza di Gentiloni e Xi, un Memorandum d’intesa con China Development Bank sul “Sino-Italian Co-Investment Fund”, nuovo fondo d’investimento da 100 milioni di euro rivolto a società italiane e cinesi, in prevalenza Pmi, attive in Italia o Cina.

Il Business Forum Italia-Cina, co-presieduto da Pirelli e Bank of China, terrà il 15 maggio a Pechino il “China-Italy SME Investment and Trade Forum” per le Pmi e lo sviluppo dei legami tra aziende con B2B specifici: strutturata in 3 sessioni, vedrà in campo circa 70 imprese italiane e quasi 170 cinesi.

Condividi: