Ultimatum Ue ai paesi che rifiutano i ricollocamenti dei profughi

Pubblicato il 16 maggio 2017 da ansa

BRUXELLES. – Bruxelles lancia l’ultimatum ai Paesi che non ricollocano i richiedenti asilo da Italia e Grecia: tempo un mese, e la procedura di infrazione potrebbe diventare una realtà. Ma la Commissione europea sollecita anche l’Italia ad accelerare sulle registrazioni per le candidature dei profughi da trasferire. L’asticella della ridistribuzione segna 18mila sui 98.255 previsti (12.707 dalla Grecia e 5.711 dall’Italia), e comunque, evidenzia una relazione tecnica dell’Unione, il numero di migranti eleggibili presenti nei due Paesi è di gran lunga inferiore, in particolare in Italia, dove nel 2017 gli eritrei (unica nazionalità davvero candidabile) sono in calo e rappresentano solo il 2,3% degli arrivi.

Per la prima volta il commissario europeo alla Migrazione Dimitris Avramopoulos indica nome per nome i Paesi ‘ribelli’, a partire da Polonia e Ungheria, gli unici due che fino ad oggi non hanno accolto un solo profugo e che non hanno dato alcun segnale di volerlo fare. In testa alla lista nera ci sono anche l’Austria, che tuttavia di recente ha espresso l’intenzione di voler iniziare ad aiutare l’Italia, e la Repubblica Ceca, che dopo un timido avvio, è inattiva ormai da un anno.

Il ‘cahier de doléances’ prosegue con Slovacchia e Bulgaria, che con i loro rigidi ‘casting’ (la prima ammette solo donne con bambini e profughi con documenti di viaggio, l’altra non accetta volentieri gli eritrei) rendono impossibile trovare candidati dall’Italia. E anche Estonia e Irlanda, che col pretesto di richieste di rassicurazioni aggiuntive all’Italia sull’identità dei profughi, per il momento non ne hanno accolto neppure uno.

Poi ci sono tutti gli altri, come Spagna, Belgio e Croazia, che devono aumentare il loro impegno mensile nei confronti di Italia e Grecia. Germania, Romania, Slovacchia che devono fare di più per dare sollievo alla Grecia, e la Francia all’Italia. Quanto ai trasferimenti dei minori non accompagnati dall’Italia, siamo ancora ai primi timidi passi, con due ragazzini che solo di recente sono stati accettati dall’Olanda.

“Siamo di fronte alla possibilità di lanciare le procedure di infrazione, ma non abbiamo ancora raggiunto questo punto”, avverte Avramopoulos, che non vuole parlare di ‘ultimatum’ ma di “scadenza”. “La differenza tra le due parole – sottolinea – è che c’è ancora spazio. I Paesi hanno ancora un mese di tempo” per rispettare i propri obblighi. Pur lasciando la porta aperta, il commissario però mette in guardia: “abbiamo esaurito tutti i mezzi. Abbiamo aspettato una risposta per gli ultimi dodici mesi, e ora stiamo correndo gli ultimi metri della procedura”.

Se non terranno fede ai loro impegni la procedura potrebbe essere inevitabile, non ci sono altre opzioni, “è una questione di credibilità, politica e istituzionale dell’Ue”. L’Italia, dal canto suo, “deve urgentemente accelerare con le identificazioni ai fini delle candidature” per la ‘relocation’: fino ad ora sono state registrate 8.300 persone, di queste 5.711 ricollocate.

Altre 700 dovrebbero essere trattate a breve e secondo le stime sono in tutto 1.100 gli eritrei arrivati nel 2017 ancora da esaurire. Infatti – evidenzia la relazione della Commissione Ue – nonostante in Italia nei primi mesi del 2017 siano già arrivati 45.130 migranti, la maggior parte non appartengono a nazionalità in chiara necessità di protezione.

(di Patrizia Antonini/ANSA)

Ultima ora

15:17Calcio: Milan, Montella, attacco in crisi? Solo colpa mia

(ANSA) - MILANO, 22 NOV - "Segnamo poco, è vero. Ma è solo colpa mia. Dobbiamo fare di più per permettere agli attaccanti di andare in gol, dobbiamo servirli meglio, con maggiore velocità, non sbagliare scelta e migliorare nell'esecuzione". Vincenzo Montella, durante la conferenza stampa alla vigilia della sfida di Europa League contro l'Austria Vienna, si addossa molte responsabilità sulla scarsa vena realizzativa di Kalinic, Silva e Cutrone, fermi ad appena cinque gol in campionato dopo 13 giornate, sottolineando però i "13 tiri fatti dal Milan a Napoli". "In Europa League - ammette Montella - non abbiamo voglia di rischiare Suso, lo preserveremo per il campionato. Mi criticano perché cambio troppo spesso formazione? Non posso fare altrimenti. È sia un pregio che un difetto".

15:03Calcio: Montella, servono risultati e pass in Europa League

(ANSA) - MILANO, 22 NOV - "Abbiamo bisogno di risultati. Domani, contro l'Austria Vienna, iniziamo a staccare il pass per la qualificazione e a ipotecare il primo posto nel girone, un traguardo intermedio al quale teniamo moltissimo e che ci permetterebbe di concentrarci sul campionato". Vincenzo Montella, durante la conferenza stampa alla vigilia della sfida in Europa League contro l'Austria Vienna, predica calma e vittorie per svoltare. "Dobbiamo dimostrare - aggiunge Montella - una crescita tecnica, tattica, ma anche di mentalità. La cena della squadra? Non è una forzatura da parte di tecnico o dirigenza, è stata spontanea. Eventuali equivoci sono stati messi da parte da un po', è bello vedere una squadra che diventa gruppo".

14:57C.sinistra: Mdp-Si, non trattiamo col Pd, tempo scaduto

(ANSA) - ROMA, 22 NOV - "Non abbiamo dato una disponibilità a una trattativa in quanto le differenze sono su temi di fondo sulla vita delle persone. Mi riferisco in particolare al lavoro, alla sanità universale e al no a una compagna elettorale su meno tasse per tutti". Lo dice Maria Cecilia Guerra, capogruppo Mdp, al termine dell'incontro con la delegazione Dem. "Il tempo è scaduto, non ci sono margini per nessuna intesa", aggiunge Giulio Marcon di Sì-Possibile.

14:57Cc Firenze: gip sente studentesse americane

(ANSA) - FIRENZE, 22 NOV - Sono tornate a Firenze per essere interrogate stamani dal gip Mario Profeta, le due studentesse americane che il settembre scorso denunciarono due carabinieri per violenza sessuale. Gli interrogatori si tengono con modalità protetta dentro l'aula bunker di Firenze dove le due ragazze americane sono già arrivate accompagnate dai loro avvocati entrando da un ingresso secondario. Presenti nella struttura anche i due militari accusati della violenza sessuale, l'appuntato Marco Camuffo e il carabiniere scelto Pietro Costa, entrambi accompagnati dai loro difensori. Secondo la modalità protetta, utilizzata in quest'incidente probatorio, il giudice Profeta le sentirà con l'ausilio di un interprete in una stanza separata dove non ci sono altre persone, mentre tutti gli altri presenti nell'aula bunker, pm, difensori e i due carabinieri indagati potranno assistere all'interrogatorio tramite sistema audio video.

14:40Calcio:Montella,voci su proprietà?Abituati a essere bersagli

(ANSA) - MILANO, 22 NOV - Vincenzo Montella risponde con una battuta agli attacchi sulla proprietà cinese da parte di New York Times e Marca: "Faccio fatica - sdrammatizza l'allenatore del Milan - a leggere la stampa italiana, figurarsi quella estera. Siamo bersagliati e abituati a questo, come sulle voci sulla mia panchina in bilico. Probabilmente perderemo il nostro comfort quando queste voci non si saranno più". E a chi gli chiede, durante la conferenza stampa alla vigilia della sfida di Europa League contro l'Austria Vienna, se intravede analogie con le difficoltà registrate nella passata stagione per isolare il gruppo dalle voci, Montella risponde di no: "Sono situazioni diverse, ma vedo la squadra coesa nello stesso modo. La gestione del gruppo oggi è più semplice".

14:31Femminicidio:Sos Stalking,84 casi da gennaio,1 ogni 3 giorni

(ANSA) - ROMA, 22 NOV - Nel 2016 in Italia sono state uccise 115 donne, prevalentemente per mano del marito, del compagno o dell'ex. Il 2015 ha visto 120 vittime, 117 donne sono state uccise nel 2014 e ben 138 nel 2013. Lo riferisce SOS Stalking: da gennaio a oggi le donne che hanno perso la vita sono 84, contro le 88 a novembre 2016 e le 87 a settembre 2015. Di queste 84, due erano incinte e i rispettivi feti, di 5 e 6 mesi, sono morti insieme alle madri. L'elenco per regioni indica in Lombardia il numero più alto di donne assassinate, 11, seguita da Veneto, Emilia Romagna e Campania (8), Sardegna (7), Toscana, Piemonte e Sicilia (6), Lazio e Puglia (5), Abruzzo (4), Liguria (3), Trentino, Friuli e Calabria (2) e Marche (1). Ci sono poi le vittime secondarie, bambini o ragazzi che, in seguito al delitto, rimangono orfani di madre o, in caso di omicidio-suicidio, di entrambi i genitori: in questi 11 mesi ce nel sono stati 60, età media fra 5 e 14 anni.

14:28Berlusconi: conclusa udienza a Strasburgo

(ANSA) - STRASBURGO, 22 NOV - Si è conclusa alla Corte europea dei diritti umani di Strasburgo l'udienza sul ricorso presentato da Silvio Berlusconi contro la decadenza del suo mandato di senatore e la sua ineleggibilità, sancite in base alla legge Severino. La seduta è stata tolta dalla presidente della Corte Angelika Nussberger dopo poco più di due ore dall'inizio. La Corte si è quindi riunita in camera di consiglio, ma una decisione è attesa non prima di diversi mesi, come consuetudine della Corte.

Archivio Ultima ora