Nuovo scontro tra Napolitano e Orfini: “Il presidente Pd si scusi”

Giorgio Napolitano
Il presidente emerito Giorgio Napolitano. ANSA/ GIUSEPPE LAMI
Il presidente emerito Giorgio Napolitano durante la cerimonia di consegna delle borse di studio in ricordo di Loris D’Ambrosio alla Luiss, Roma, dicembre 2016. ANSA/ GIUSEPPE LAMI

ROMA. – Seconda puntata di una singolare polemica tra Giorgio Napolitano e Matteo Orfini sul tema delle intercettazioni e le loro pubblicazioni sui giornali. Dopo che ieri a dare fuoco alle polveri era stato il presidente del Pd definendole “un attacco alla democrazia” ridando così fiato ad uno scontro decennale sulle intercettazioni che l’ex presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha subito definito “ipocrita” perchè “non c’è mai stata la volontà politica per concordare provvedimenti che mettano fine a questa insopportabile violazione”.

Adesso è stato il presidente emerito ad attaccare: “All’on. Matteo Orfini, incerto nella memoria, ma pronto ad alimentare insinuazioni malevoli, ho inviato dei riferimenti documentali relativi a quel che dichiarai circa le “pubblicazioni di intercettazioni irrilevanti sul caso Unipol”. Mi auguro abbia modo di esprimermi le sue scuse”, ha scritto dopo una notte di riflessione Napolitano.

Controreplica di Orfini, a dimostrazione di quanto il tema sia caldo: “mi dispiace che Napolitano consideri delle valutazioni politiche come malevole. E lo ringrazio per avermi inviato privatamente documenti che ho letto con attenzione. Pur tuttavia sono relativi a un periodo successivo a quello a cui facevo riferimento io. Non ho alcuna difficoltà nel riconoscere un’evoluzione positiva nel pensiero del Presidente e un’impeccabile fermezza sul tema, soprattutto durante la sua presidenza. Ma nel periodo a cui mi riferivo le cose andarono diversamente”. Il presidente del Pd, quindi, tiene il punto.