M5S torna in marcia. Grillo: “Porteremo il fuoco della dignità”

PERUGIA. – Due anni dopo il M5S torna in marcia: lo fa nello stesso tratto di strada – la Perugia-Assisi – e con la medesima bandiera: il reddito di cittadinanza. Il contesto tuttavia, è diversissimo: il Movimento, da forza di opposizione a tutto campo, da tempo prova a presentarsi come progetto di governo affiancando alla protesta la proposta. Domani, tuttavia, per i pentastellati sarà un ritorno alle origini con Beppe Grillo nella versione di garante e showman assoluto e Davide Casaleggio al suo fianco nel suo ormai consolidato ruolo di co-leader del Movimento.

I 19 chilometri della Perugia-Assisi rompono un periodo piuttosto lungo di digiuno da azioni clamorose. In Parlamento il M5S ha perfino scelto di convergere sulla proposta di legge Richetti sui vitalizi – tema sul quale ci fu il ‘blitz’ dei parlamentari nello studio della presidente della Camera – mentre dal convegno di Ivrea in poi il Movimento ha scelto di calcare i palchi dei convegni piuttosto che la piazza.

Domani, però, si torna alla ‘piazza’ in vista di una campagna per le Amministrative dell’11 giugno che per il M5S si preannuncia difficile ma che, alla luce delle nuove inchieste in Sicilia, potrebbe registrare un balzo in avanti.

“Il M5S che porta il Reddito di Cittadinanza agli italiani è come Prometeo che porta il fuoco agli umani” per questo “domani marceremo tutti insieme per ricordare a tutti che la povertà è un crimine contro l’umanità e come tale va combattuta e debellata”, annuncia Beppe Grillo presentandosi, sul blog, nelle vesti del celebre titano amico dell’umanità e del progresso.

Con lui – che due anni fa si presentò invece in versione ‘francescana’ – domani ci sarà tutto lo stato maggiore M5S: da Luigi Di Maio a Roberto Fico, alla sindaca di Roma Virginia Raggi, la cui presenza tuttavia non è ancora confermata. Si parte dai Giardini del Frontone di Perugia in mattinata per arrivare, dopo 19 chilometri di cammino, alla Basilica di Santa Maria degli Angeli di Assisi.

E lo scopo, per nulla scontato, è portare ‘in cammino’ le migliaia di persone che nel 2015 onorarono la marcia pentastellata. Una marcia che lancerà, di fatto, una campagna per le amministrative finora ‘segnata’ dal caso delle firme false a Palermo e la frattura interna a Genova. E stando ai sondaggi, a Parma Grillo potrebbe essere surclassato dall’ex M5S più celebre, Federico Pizzarotti.

E’ alle Regionali siciliane, più che altro, che Grillo e Casaleggio puntano come trampolino per le Politiche. E, proprio in Sicilia, le inchieste che coinvolgono il governatore Rosario Crocetta e il sottosegretario Simona Vicari (dimissionaria in serata), potrebbero dare un ulteriore mano al Movimento. “Questo governo è una vergogna, difende chi ha le ombre della corruzione”, sottolinea Di Maio. E forse, come due anni fa, a far partire la marcia sarà ancora una volta il grido “onestà”.

(dell’inviato Michele Esposito/ANSA)

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