Grillo lancia la sfida al governo: “M5s è la soluzione per il Paese”

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ROMA. – Dritti verso la conquista del Paese, dribblando le amministrative ma passando per il governo della Sicilia: non sarà una traversata a nuoto dello Stretto (“puoi essere simbolico una volta sola”, dice) ma Beppe Grillo si sente sicuro di farcela. Non teme il Pd e neppure una possibile rimonta del Centrodestra. E lo fa sfidando entrambi. “L’insussistenza di Crocetta è un messaggio preciso del PD alla mafia siciliana: ‘noi non disturberemo’” dice intervistato da “S”, mensile molto diffuso in Sicilia. Un attacco che arriva nel giorno della commemorazione della strage di Capaci.

“Vorrei chiedere a tutti i democratici di non cadere nel suo gioco e di non rispondergli. Perché la data di oggi deve unire gli italiani, non dividerli” gli risponde Matteo Renzi. Grillo pubblica la sua intervista sul suo blog dove replica anche al segretario di Stato Vaticano, Pietro Parolin che aveva stigmatizzato chi “pretende di avere l’esclusiva del messaggio francescano”, preso dal M5s come ispirazione anche per la marcia per il reddito di cittadinanza.

“Ognuno si sceglie i suoi modelli. C’è chi lo vede in Craxi, c’è chi considera Mangano un eroe, c’è chi va ancora appresso a Obama e chi si è già fiondato su Macron. Il M5s, molto umilmente, vede un riferimento ideale verso la figura di San Francesco. Non è certo per fini elettorali o per prendere il ‘voto dei cattolici’ che il Movimento è stato fondato, nel 2009, proprio il 4 ottobre, giorno in cui si festeggia il patrono d’Italia” replica il leader M5s che si rivolge così al cardinale Parolin:

“Non credo che abbia voluto scoraggiare il nostro amore per il santo di Assisi. Mi ha fatto invece piacere che abbia voluto puntualizzare che ‘io sono contento se ci sono partiti o persone dentro ai partiti che hanno questa attenzione verso la povertà’. La nostra attenzione per i 17 milioni di italiani a rischio povertà è massima” sottolinea.

Nell’intervista mostra invece di non temere affatto un’offensiva del centrodestra in Sicilia: “Essere inseguiti da Berlusconi è tanto inedito (dicono tutti che i fantasmi non esistono) quanto poco interessante. Ignorarlo è l’unica scelta strategica da fare veramente” dice rievocando gli antichi nomignoli affibbiati al Cavaliere: “Lo psiconano vive la Sicilia come il punto di riferimento iniziale delle sua storia personale e politica e sta cercando di scatramarsi partendo da qui. Un vero incubo che potrebbe diventare un fantasma soltanto se c’è rimasto ancora qualcuno disposto a prenderlo sul serio”.

Per questo ritiene “naturale” che l’unica offerta per il Paese sia il M5s. “Siamo nati e continuiamo a crescere in modo spontaneo, senza ideologia. Non siamo un prodotto dell’uomo inventato come una campagna pubblicitaria, non siamo un fenomeno di doping della politica. Siamo una forza consistente e reale, è pertanto naturale che andremo al governo del Paese”.

E per farlo non farà sconti a nessuno: espulsioni o dialogo? “Noi vogliamo semplicemente che il nostro messaggio arrivi chiaro, i cittadini sceglieranno”. Bazzecole anche i dissidi interni: “non mi aspetto la mancanza di problemi per noi. Quello che stiamo ottenendo è di essere una soluzione per i cittadini”.

(di Francesca Chiri/ANSA)