2 giugno: 4.000 in parata, l’orgoglio dei sindaci del sisma

Un momento del cambio della Guardia solenne con lo schieramento e lo sfilamento del Reggimento Corazzieri e della Fanfara del IV Reggimento Carabinieri a cavallo, 1 giugno 2017. ANSA/GIANDOTTI/UFFICIO STAMPA QUIRINALE
Un momento del cambio della Guardia solenne con lo schieramento e lo sfilamento del Reggimento Corazzieri e della Fanfara del IV Reggimento Carabinieri a cavallo, 1 giugno 2017. ANSA/GIANDOTTI/UFFICIO STAMPA QUIRINALE

ROMA. – L’orgoglio dei sindaci, specie quelli dei Comuni terremotati del Centro Italia, alla parata del 2 giugno: saranno loro, infatti, ad aprire lo sfilamento dei 4.000 militari e civili lungo via dei Fori imperiali, a Roma. “Un riconoscimento al coraggio, all’impegno e al lavoro svolto dai sindaci, prima forza civile del Paese”, ha detto il presidente dell’Anci Antonio Decaro, replicando indirettamente all’appello rivolto da Matteo Salvini (che invece sarà nel piccolo comune di Marliana, nel pistoiese) ai 300 primi cittadini della Lega, invitati a “non fare da comparsa alle celebrazioni ufficiali, visto che c’è poco festeggiare in una Repubblica invasa dagli immigrati e disoccupata”.

I sindaci tuttavia ci saranno (un plotone di circa 400, in fascia tricolore) e tra loro diverse decine dei comuni del cratere del terremoto, invitati anche al tradizionale ricevimento nei giardini del Quirinale: “è il modo più esplicito – dice Decaro – per manifestare insieme la gratitudine di tutto lo Stato nei loro confronti, e per farli sentire davvero supportati da parte delle istituzioni, a partire da quella più alta. Un segno di grande attenzione nei loro confronti”.

Le manifestazioni per il 71/o anniversario della fondazione della Repubblica, il cui motto è “Insieme per il paese”, cominceranno alle 9.15 con l’alzabandiera solenne all’Altare della Patria e l’omaggio del presidente della Repubblica Sergio Mattarella al sacello del Milite Ignoto. Le Frecce Tricolori sorvoleranno l’area della cerimonia e, contemporaneamente, un’enorme bandiera italiana di 1.600 metri quadrati sarà stesa lungo il Colosseo. Imbandierati anche i palazzi della Difesa e quelli delle altre Istituzioni, così come le sedi di molte società partecipate.

La parata comincerà alle 10 (diretta Rai, Facebook, Twitter, Instagram, periscope) e durerà circa 60 minuti. Poco meno di 4.000 le persone che sfileranno, insieme a 159 bandiere e stendardi, 14 bande, 51 cavalli, 22 cani e 79 veicoli, tra i quali i mezzi impiegati per l’emergenza sisma.

Alla fine della rassegna il tenore Andrea Bocelli, insieme al coro di voci bianche dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, canterà l’Inno di Mameli, accompagnato dalla Banda Interforze della Difesa. “Fiero di partecipare”, ha twittato Bocelli.

Più o meno negli stessi minuti un gruppo di giovani studenti – accompagnati dalla ministra dell’Istruzione Valeria Fedeli, che seguirà la manifestazione insieme a loro e non dal palco delle autorità – consegnerà a Mattarella un lavoro fatto proprio per la Festa della Repubblica.

Gli onori al capo dello Stato da parte dei corazzieri a cavallo e un nuovo passaggio delle Frecce Tricolori segneranno la fine della manifestazione, che per il resto sarà strutturata nel modo consueto, suddivisa in sette settori, con particolare attenzione riservata alla Protezione civile, alle unità delle Forze armate e a tutte quelle componenti impegnate nelle zone colpite dal maltempo e dal terremoto.

“Il 2 giugno: un’occasione per onorare la Repubblica e abbracciare idealmente i nostri militari per far sentire loro tutto il nostro affetto”, sintetizza in un tweet il ministro della Difesa, Roberta Pinotti.