La protesta in Venezuela, altra giornata di violenza

CARACAS – L’azione delle forze dell’Ordine, nel reprimere ogni manifestazione di protesta, è sempre più feroce. Non solo si interviene con lanci di granate lacrimogeni ad altezza d’uomo e, stando alle denunce degli esponenti del Tavolo dell’Unità Democratica avallate dalla Procura, da proiettili carichi di biglie, schegge di vetro e ceramica e pezzi di metallo ma si aggredisce con singolare violenza chiunque possa apparire sospetto agli occhi delle forze dell’Ordine.
I venezuelani che desideravano partecipare al “Plantón”, la manifestazione di protesta pacifica convocata dal Tavolo dell’Unità che consiste nell’impedire la circolazione delle vetture nelle principali strade delle metropoli del Paese, sono stati immediatamente aggrediti dalla polizia Nazionale Bolivariana e dalla Guardia Nazionale non permettendo loro un diritto sancito anche dalla Costituzione: quello di riunione. Tantomeno, quello di protesta.
Lanci di lacrimogeni, stando alle denunce di esponenti dell’Opposizione, sono avvenuti anche all’interno del noto Centro Commerciale “CCCT”. Le forze dell’Ordine, pare agenti della Guardia Nazionale, avrebbero abbattuto uno dei cancelli del centro commerciale, per reprimere i manifestanti, noncuranti che all’interno della struttura potessero esserci anche bambini e anziani.
Il deputato Carlos Paparoni, in prima linea in questi giorni di protesta, ha assicurato che “la repressione non intimiderá i cittadini che continueranno a protestare”.
La Guardia Nazionale, poi, pare essere stata anche protagonista di atti di vandalismo, nel distruggere due moto, e nel sequestrarne altre, tra queste una di proprietà di un cittadino belga, stando a quanto trasmesso da Vivoplay in una delle “dirette”. Non sono mancati, è la denuncia del deputato Manuel Olivares, agenti dell’ordine che si sarebbero dedicati al furto. Il deputato, infatti, ha pubblicato nel suo account in twitter le denunce di cittadini che sarebbero state vittime della codizia di alcuni uomini della Guardia Nazionale.
“Siete agenti della Guardia Nazionale o ladri? Dovreste vergognarvi” ha scritto il deputato Olivares in un twitt.
Non sono mancate aggressioni ai giornalisti, fotografi e operatori della comunicazione. Ad alcuni di questi sarebbero stati rubati telefonini e macchine fotografiche ad altri distrutti gli strumenti del lavoro ad altri ancora, poi, avrebbero sparato pallettoni di gomma.