Procuratrice: “I Magistrati della Corte devono essere destituiti”

CARACAS – “I Magistrati dell’Alta Corte devono essere immediatamente destituiti, per assicurare la pace nel Paese”. E’ stato questo l’appello della Procuratrice Generale della Repubblica, Luisa Ortega Díaz, dopo aver saputo della decisione del Tribunale Supremo di Giustizia che dichiarava inammissibile un suo ricorso contro la convocazione dell’Assemblea Nazionale Costituente da parte del presidente della Repubblica, Nicolás Maduro.
– I miei ricorsi sono stati dichiarati nulli, inammissibili o semplicemente negati – ha detto la Procuratrice -. Ma in nessun caso è stata data una spiegazione di fondo.
Luisa Ortega Díaz si è recata nuovamente alla Corte, ma questa volta lo ha fatto per contestare la decisione del Parlamento che il 23 dicembre del 2015 designava gli attuali magistrati del Tribunale Supremo di Giustizia.
In una intervista concessa a Maripili Hernández, la Procuratrice ha affermato categorica:
– Non è possibile che in Venezuela le istituzioni non funzionino. E’ un problema che va risolto.
La Corte ha dichiarato inammissibile il ricorso presentato dalla Procuratrice contro la convocazione di una Assemblea Nazionale Costituente da parte del presidente Nicolás Maduro. La sala elettorale del Tribunale Supremo di Giustizia, attraverso il suo account in Twitter, ha reso noto che il ricorso risulta inaccettabile “a causa dell’inadatta accumulazioni di pretese” da parte della magistrato. Ma non ha fornito ulteriori dettagli. La Procuratrice aveva chiesto che la Corte annullasse le disposizioni del Consiglio Nazionale Elettorale (Cne) relative la convocazione della Costituente, poichè, aveva sostenuto, risultavano irregolari e in palese contrasto con i diritti civili dei cittadini.
L’Assemblea Nazionale Costituente, proposta dal presidente della Repubblica che la considera l’unico strumento per assicurare la pace nel Paese, è osteggiata dalla stragrande maggioranza dei venezuelani. Ed infatti, se si da credito ai risultati di un recente sondaggio svolto da Datanálisis, l’85% dei venezuelani è contrario alla riforma della Costituzione del 1999 e una percentuale appena superiore, l’86,1%, considera necessario che l’iniziativa del capo dello Stato sia sottoposta a un referendum consultivo, prima della convocazione di un’Assemblea Costituente. Appena il 12,5% dei venezuelani consultati si è detto contrario all’affermazione che “non è necessario cambiare la Costituzione attuale, quello che il governo deve fare è rispettarla”, l’80% ha assicurato di essere a conoscenza del progetto di riforma e, fra questi, il 69,1% lo respinge. L’azienda demoscopica ha anche reso noto che il 72 per cento dei venezuelani considerano che la gestione dello stesso presidente Maduro è stata negativa o molto negativa.