Tsj, procedente processo alla Procuratrice Generale

CARACAS – L’Alta Corte ha considerato che ci sono tutte le premesse per aprire un processo alla Procuratrice Generale della Repubblica, Luisa Ortega Díaz, accusata di non aver rispettato le decisioni del Tribunale Supremo di Giustizia. In una riunione convocata d’urgenza dal presidente del Tribunale Supremo di Giustizia, Maikel Moreno, è stata decisa la realizzazione di una audizione pubblica, la comunicazione alla Procuratrice, al deputato Pedro Carreño – che ha chiesto l’imputazione della funzionaria – e il Consiglio Morale Repubblicano affinché alla presenza dei magistrati della Corte, espongano le proprie considerazioni.
La sentenza dell’Alta Corte spiega che la decisione è stata presa in considerazione dell’articolo 279 della Costituzione, comma 4, 5, 8 e 9 e degli articoli 22 della “Ley Orgánica del Poder Ciudadano”, e 23 della “Ley Orgánica del Ministerio Pùblico”.
Nel presentare l’accusa contro la Procuratrice, il deputato Carreño aveva anche chiesto il sequestro preventivo di tutti i beni della funzionaria e la proibizione di uscita dal Paese.
Stando alla Costituzione, comunque, l’unico organo con potere per destituire la Magistrata è l’Assemblea Nazionale con il voto della maggioranza assoluta dei suoi integranti, dopo l’autorizzazione a procedere della Corte.
La decisione è stata resa nota mentre i leader del Tavolo dell’Unità Democratica esortavano i venezuelani alla disobbedienza civile e a non accettare le decisioni di una probabile Assemblea Nazionale Costituente, convocata dal presidente della Repubblica, Nicolás Maduro, per riscrivere la Costituzione. A questo proposito, il Tavolo dell’Unità ha invocato gli articoli della Costituzione 333, in cui si stabilisce tassativamente che la Costituzione non potrà essere derogata se non attraverso i meccanismi stabiliti dalla Costituzione stessa e il 350 in cui si autorizza i venezuelani non riconoscere le autorità, legislazioni i cui valori sono contrari ai principi democratici e al rispetto i diritti umani.