Grillo suona la carica ai 5stelle, Casaleggio a Roma

ROMA. – Beppe Grillo incassa il risultato delle comunali e sprona alla battaglia il Movimento per raggiungere i nuovi e più ambiziosi traguardi: prima la ‘presa’ della Sicilia e poi quella del governo. Chi lo ha sentito lo ha trovato soddisfatto: “è un miracolo quello che siamo riusciti a fare, da soli contro tutti” ha confidato ad un amico al telefono.

La presa di 8 comuni su 10 tra quelli in cui il M5s correva per il ballottaggio e la conquista di Carrara e Fabriano e di Guidonia e Ardea è motivo di soddisfazione sufficiente a passare sopra il fatto di non aver centrato alcun capoluogo in questa tornata elettorale. Per questo Beppe Grillo riveste i panni dell’ “allenatore” Al Pacino in “Ogni maledetta domenica”, per altro già sfruttato e con successo per le amministrative del 2012, per spronare la sua squadra ad accontentarsi dei risultati raggiunti “un centimetro alla volta”.

“Ogni maledetta elezione il M5S continua a crescere” e “da qui al governo è questione di pochi metri. Dobbiamo avere ben chiaro che su questa squadra poggiano le speranze di milioni di persone”. Dunque, dopo i giorni di tensione provocati dalle scelte sullo ius soli e le accuse di strizzare l’occhiolino alla Lega, le critiche a Luigi Di Maio piovute più o meno apertamente dal fronte ortodosso del Movimento, Grillo richiama il gruppo all’unità.

“La nostra squadra è grande, siamo cittadini, siamo portavoce. Ognuno ha il suo compito e ognuno ha il dovere di non mollare mai. Perciò o noi andiamo avanti adesso come collettivo, o saremo annientati individualmente” avverte ricordando che è alle porte, tra “otto mesi, la nostra più difficile sfida: le elezioni politiche. Ora noi o andiamo avanti come squadra o cederemo un centimetro alla volta, un giorno dopo l’altro, fino alla disfatta. Siamo all’inferno adesso”.

E siccome la macchina da guerra che corre verso i prossimi obiettivi elettorali è ormai avviata, i vertici del Movimento si impegnano per ricucire le fratture e tessere relazioni. A farlo ci pensa Davide Casaleggio che torna a Roma per rifare il punto del programma di governo portandolo anche all’attenzione delle categorie professionali e delle loro associazioni. Il numero due del Movimento torna infatti nella capitale per una nuova serie di incontri dentro e fuori il Movimento. E dentro e fuori il Parlamento. Dove non sono sopite le tensioni.

Ieri, in piena votazione, la senatrice Paola Nugnes ha voluto smentire la notizia, evinta da una sua intervista, “in cui si insinua che io abbia attaccato Di Maio. É falso, non amo la politica urlata e non attacco mai nessuno sul personale” dice annunciando possibili querele. Sullo sfondo c’è anche la possibile candidatura di Roberta Lombardi alle regionali del Lazio, che potrebbe rafforzarsi dopo la vittoria nei comuni di Guidonia e Ardea.

(di Francesca Chiri/ANSA)