Nasce la prima scuola internazionale di gelato italiano

ROMA – A Roma si spendono 135 milioni di euro annui per l’acquisto dei gelati, più di 100 euro a famiglia. Cresce soprattutto il numero di gelaterie artigianali, indicatore del fatto che i consumatori siano sempre più attenti alla qualità. Da qui la necessità di disciplinare la qualità della materia prima e l’artigianalità del prodotto.

ANPA e CNA Roma, in collaborazione con la storica gelateria Fassi, intendono avviare un progetto di formazione che introduca i giovani all’arte di questo antico mestiere, premiando gli allievi più talentuosi. Nasce infatti la Prima Scuola Internazionale di Gelato Made in Italy.

“La formazione professionale al ‘saper fare’ è sempre stata la missione della nostra scuola – spiega Cristina Ciferri, presidente dell’Accademia Nazionale Professioni Alberghiere – e con Fassi e CNA abbiamo studiato un progetto specifico per tramandare i valori artigiani e garantirne la diffusione in Italia e all’estero”.

“Crediamo che in questo momento di grande boom del settore alimentare, occorra salvaguardare la qualità, la tracciabilità e l’artigianalità dei prodotti. Avvalendoci della collaborazione di una realtà, simbolo di tradizione e qualità come la gelateria Fassi, vogliamo valorizzare un antico mestiere e consegnarlo nelle mani delle nuove generazioni”, così Roberto Pieri, Presidente di CNA Agroalimentare.

“Il mestiere del gelatiere non può essere improvvisato e va tramandato con passione e precisione – conclude Andrea Fassi, amministratore delegato del Palazzo del Freddo –. Aprire le porte del mio laboratorio al progetto scuola dell’Ateneo significa tener fede agli insegnamenti del mio bisnonno che ha sempre detto no a sofisticazioni alimentari, portando avanti la semplicità di un mestiere che ha fatto grande il Made in Italy nel mondo”.

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