Grillo riunisce il M5S, pace con Lombardi in vista delle Regionali

Beppe Grillo e Roberta Lombardi
Beppe Grillo e Roberta Lombardi

ROMA. – Rousseau, il programma M5S con il tema immigrazione in primo piano, lo stato di salute della Giunta di Virginia Raggi all’ombra delle inchieste e delle testimonianze di Raffaele Marra: sono tanti i temi sui quali Beppe Grillo e Davide Casaleggio, in un hotel Forum “travestito” da sede di partito, riuniscono lo stato maggiore del M5S.

Il sistema operativo Rousseau è il dossier ufficiale di un incontro che vede emergere, per la prima volta da mesi, il disgelo tra il garante del M5S e l’ortodossa Roberta Lombardi, finita ai margini proprio con la vicenda Marra. La deputata M5S torna al Forum dopo quel 16 dicembre in cui, in una riunione bollente, gli ortodossi urlarono il loro “veto” sulla gestione Raggi.

Ed è un incontro di ben altro stampo quello che ha luogo tra Grillo e Lombardi: l’esponente ortodossa pubblica infatti su twitter una foto assieme al Garante M5S accompagnata da una citazione di Wolfgang Goethe: “Qualunque cosa tu possa fare o sognare di fare, incominciala! L’audacia ha in sé genio, potere e magia”. E’ il segno che tra i due sembra tornata la pace. Ed è un disgelo che potrebbe essere accompagnato dalla “benedizione” di Grillo ad una candidatura di Lombardi alle Regionali del Lazio.

La riunione – tra i presenti Roberto Fico, Nicola Morra, Paola Taverna, Manlio Di Stefano, Alessandro Di Battista, Danilo Toninelli, oltre al braccio destro di Casaleggio, Max Bugani – avviene mentre è in corso la votazione online per i candidati M5S alle Regionali in Sicilia. I partecipanti (ammessi) sono circa 650 e ciò potrebbe far slittare a domani l’annuncio dei risultati.

Ma le ‘regionarie’ siciliane registrano importanti novità nelle regole: per i candidati si introduce ad esempio l’obbligo di assenza di sanzioni disciplinari dei probiviri e si divide per collegi – corrispondenti alle Province – il voto degli iscritti mentre non compare il divieto di partecipare alle Regionali per chi, in giugno, ha corso invano per le Comunali di Palermo. E chissà se queste regole non anticipino, in pillole, quelle che varranno per le ‘parlamentarie’.

Al vertice è comunque “Rousseau” a tener banco. Grillo e Casaleggio si dicono soddisfatti per quello che Toninelli chiama il “wikipedia della democrazia” ed esortano i parlamentari a spiegare meglio le sue funzioni, a cominciare da quella ‘Call to action’ che affiancherà i tradizionali meetup. C’è un altro tema, infine, sui quali i vertici sono più che mai concentrati: quello dei migranti.

Un tema che ha in Luigi Di Maio (che vede Grillo e Casaleggio in mattinata) il protagonista e sul quale, nel M5S, c’è la convinzione di aver in qualche modo orientato l’agenda. “L’Ue è morta, sulle Ong pretendo scuse e fatti”, attacca Di Maio. Che tornerà sulla questione nei prossimi giorni e forse anche domenica a Palermo, quando Grillo e Casaleggio lanceranno la sfida per la “conquista” di una Regione legata a doppio filo al nodo immigrazione.

(di Michele Esposito/ANSA)