Luisa Ortega Díaz sfida la Corte Suprema

La Procuratrice Generale, Luisa Ortega Diaz
La Procuratrice Generale, Luisa Ortega Diaz
Katherine Harrington.

CARACAS – Prosegue il “muro contro muro” tra la Corte e la Procura. La magistrato Luisa Ortega Díaz ha scritto un nuovo capitolo dello scontro fra poteri nell’ordinare si neghi l’accesso alla sede del Ministero Pubblico alla “vicepresidente” eletta arbitrariamente dal Tribunale Supremo di Giustizia.  Katherine Harrington, nominata vice Procuratrice Generale dalla Corte, si è vista rifiutare l’accesso alla sede dell’organismo. Ortega Diaz, infatti, non riconosce la legittimità della sua designazione.

E’ stata la stessa Ortega Diaz, attraverso il suo account Twitter, ha denunciare “l’arbitraria pretesa di accedere alla Procura da parte della vice Procuratrice nominata dal Tsg”. Come si ricorderà, la Corte,  ha annullato la designazione di Rafael Gonzalez, il vice scelto da Ortega Diaz – forse in previsione di una sua probabile rimozione da parte del Tsg- ma la Procuratrice ha ottenuto l’avallo dell’Assemblea Nazionale, in mano all’opposizione.

La Costituzione, su questa materia, è ben precisa e dispone che è il responsabile della Procura Generale a proporre un candidato per il posto di vice Procuratore. La designazione, poi,  deve essere confermata dal Parlamento. Ma il Tsg, ormai da mesi, ritiene che il Parlamento, non avendo obbedito alle disposizioni emanate dalla Corte, si trova in oltraggio. Ne ha dunque usurpato le responsabilità e assunto le sue facoltà in modo autonomoe. Ha cosí designato Harrington al posto di Gonzalez.

Su Twitter, Ortega Diaz, che potrebbe essere arrestata nelle prossime qualora le voci di corridoio dovessero ottenere conferma, ha sottolineato che considererà le forze di sicurezza responsabili di qualsiasi “situazione irregolare” che possa prodursi a danno della Procura o dei suoi funzionari per questa situazione.

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