Gentiloni in pressing al G20: “L’Italia non sia sola”

Pubblicato il 07 luglio 2017 da ansa

Apertura del G20 (Foto Ufficio stampa Presidenza Consiglio)

AMBURGO. – Inutile girarci introno: “l’accoglienza dei migranti non può essere fatta da un solo paese. Non mi rassegno all’idea che ci sia un’operazione di soccorso internazionale e un’accoglienza nazionale”. Il premier Paolo Gentioni va dritto al punto parlando del dossier che gli sta più a cuore anche al G20 di Amburgo: l’emergenza migranti.

Assicura che non si aspettava che il vertice di Tallin, concluso con un secco ‘no’ all’apertura dei porti europei, potesse sciogliere il nodo dell’accoglienza. Ma mostra anche una certa insofferenza per la tanta solidarietà raccolta che però poi “fatica a tradursi in atti concreti”.

“Anche qui al G20 – dice al termine della prima giornata di lavoro ad Amburgo – tutti ti danno il loro personale sostegno quando si parla di migranti, ma la fatica che stiamo facendo è quella di tradurlo in ciò che serve”. Inutile pensare, assicura Gentiloni, che ciò potesse accadere alla riunione ministeriale di Tallin. Sbagliato però anche rassegnarsi al fatto che possa essere un solo paese a sobbarcarsi il peso dell’accoglienza.

Rispondendo ad una domanda sulla proposta lanciata dall’ex premier Matteo Renzi di rifiutarsi a inizio 2018, in sede di bilancio Ue, di versare la quota italiana di 20 miliardi se i paesi chiamati a farlo non avranno accolto i migranti, Gentiloni spiega che gli strumenti ci sono. E l’Europa sa che i (pochi) impegni presi per aiutare l’Italia vanno rispettati.

“Tant’è che per i Paesi che si rifiutano di adottare le decisioni della commissione – spiega – è stata aperta una procedura di infrazione”. Del resto “abbiamo sempre detto che non può esistere un’Europa a due rigidità, una sui conti e l’altra sull’immigrazione”. L’Italia quindi non molla, consapevole anche del fatto che l’accoglienza non può essere illimitata. E’ di oggi la proposta di Renzi di porre un tetto agli arrivi creando un numero chiuso, idea che ha sempre visto contraria la cancelliera tedesca Angela Merkel.

“La scelta tra Renzi e Merkel chiesta a me è un po’ esagerata – ha scherzato Gentiloni rispondendo ad una domanda -, sono dalla parte italiana. E’ normale ragionare sul fatto che non c’è una capacità illimitata di accoglienza”. Anche sulla paventata chiusura dei porti da parte dell’Italia il premier ha preferito non rispondere (“non parlo di eventualità”, ha tagliato corto) assicurando però che l’Italia continuerà a lavorare per ottenere “fatti”.

A cominciare dalla seconda giornata di G20, che si aprirà con la sessione dedicata all’immigrazione. E se i temi della ricollocazione dei migranti non sono certo nell’agenda del G20, molti dei leader coinvolti sono qui ad Amburgo, come Macron e Rajoy, contrari all’apertura dei porti francesi e spagnoli. Il lavoro diplomatico, insomma, continua.

(dell’inviata Paola Tamborlini/ANSA)

Ultima ora

11:42Fondi Expo giustizia Milano, da Anac atti a 3 procure

(ANSA) - MILANO, 17 OTT - L'Anac di Raffaele Cantone ha trasmesso alle Procure di Milano, Brescia e Venezia la delibera di chiusura dell'istruttoria su presunte irregolarità nella gestione degli appalti finanziati con fondi governativi per Expo e messi a disposizione dal Comune di Milano, tra il 2010 e il 2015, per informatizzare l'attività degli uffici giudiziari milanesi. E' scritto nella delibera dove si evidenziano anomalie in gran parte delle 25 procedure analizzate del valore di circa 9 milioni. Le tre procure hanno già aperto fascicoli di indagine.

11:41Cooperazione: centro Peres firma intesa ad Assisi

(ANSA) - ASSISI (PERUGIA), 17 OTT - Accordo di collaborazione tra la Fondazione Giovanni Paolo II e il Centro Peres per la pace, a un anno dalla scomparsa di Shimon Peres. Sarà siglato giovedì 19 ottobre ad Assisi, presso la Sala Conciliazione del palazzo comunale. Si tratta di un atto di cooperazione tra due enti che opereranno con lo scopo di perseguire la pace aiutando i più fragili, attraverso il dialogo, la cooperazione e lo sviluppo. La Fondazione Giovanni Paolo II, presieduta da monsignor Luciano Giovannetti, il cui vicepresidente è padre Ibrahim Faltas, economo di Terrasanta, nasce dalla collaborazione tra diocesi, istituzioni e realtà laiche e cattoliche, a favore dei Paesi del Medio Oriente e di altre zone del mondo svantaggiate. Il Peres center for peace è un'organizzazione non governativa con sede a Giaffa fondata nel 1996 da Shimon Peres (premio Nobel e cittadino onorario di Assisi) per lavorare insieme, israeliani e palestinesi, per costruire la pace attraverso il dialogo e la cooperazione socio-economica. "La firma dell'accordo è un atto di enorme importanza simbolica e fattiva, nella città di San Francesco, due importanti realtà, nate da presupposti diversi, superano ogni divisione in nome della pace, della giustizia sociale, della cooperazione", ha spiegato il sindaco di Assisi, Stefania Proietti. Alla firma interverranno, tra gli altri, la figlia di Shimon Peres, Tvzia Walden Peres, il vescovo di Assisi, Gualdo Tadino e Nocera, Domenico Sorrentino, la presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, il coordinatore dell'accordo di collaborazione, Stefano Cimicchi e i vertici delle due fondazioni. Annunciata anche la presenza di Gioia Bartali, nipote dello storico campione del ciclismo che fu attivamente coinvolto nella salvezza di tanti ebrei durante la seconda guerra mondiale. (ANSA).

11:34Torino: caso Ream, sindaca Appendino indagata per falso

(ANSA) - TORINO, 17 OTT - La sindaca di Torino, Chiara Appendino, è indagata dalla Procura di Torino per falso in relazione al bilancio 2016. Il reato nell'ambito dell'inchiesta sull'area ex Westinghouse, per un debito 'fantasma' di 5 milioni di euro verso Ream scomparso dal bilancio 2016. L'indagine era stata aperta nei mesi scorsi in seguito a un esposto dei capigruppo di opposizione Alberto Morano (lista Morano) e Stefano Lo Russo (Pd). "Sono assolutamente serena e pronta a collaborare con la magistratura, certa di aver sempre perseguito con il massimo rigore l'interesse della Città e dei torinesi", commenta la sindaca Appendino. "Desidero essere ascoltata il prima possibile al fine di chiarire tutti gli aspetti di una vicenda complessa relativa all'individuazione dell'esercizio di bilancio al quale imputare un debito che questa amministrazione mai ha voluto nascondere".(ANSA).

11:28L. elettorale: Di Maio, faremo di tutto per fermarla

(ANSA) - PALERMO, 17 OTT - "Faremo di tutto per fermare la legge elettorale". Lo ha detto il leader del M5s, Luigi Di Maio, a Palermo. "Vedrete", ha aggiunto Di Maio ai cronisti.

11:22Renzi: grande coalizione? Pd punta a 40% per escluderla

(ANSA) - ROMA, 17 OTT - "Con questa legge elettorale, se passerà al Senato e speriamo che accada, se una coalizione raggiunge più o meno il 40%, avrà la maggioranza e i numeri per governare da sola. Abbiamo preso il 40% alle europee ed è stato un bel risultato, il 40% al referendum e non lo è stato. Non c'è due senza tre. Lo scopriremo solo vivendo, se guardi i sondaggi io credo che ci possa essere". Lo dice Matteo Renzi sul treno Pd. E la larga coalizione? "Vorrei vincere le elezioni, vorremmo escludere la grande coalizione perché vinciamo noi".

11:21Renzi, Pd pronto ad aprirsi al dialogo con tutti

(ANSA) - ROMA, 17 OTT - "Il Partito democratico, con tutti i suoi difetti, è l'unica forza politica di sinistra in Europa ancora credibile e in grado di vincere, nonostante l'atteggiamento tipico - del Pd prima della stampa - di guardare solo le cose che non vanno. Ovviamente il Pd è pronto ad aprirsi al dialogo con tutti: campagna di ascolto, più che iniziativa di campagna elettorale vecchia maniera". Lo dice Matteo Renzi, parlando dell'iniziativa del treno Pd che prende il via oggi.

11:07Calcio: Cagliari, il nuovo tecnico sarà annunciato domani

(ANSA) - CAGLIARI, 17 OTT - La decisione del Cagliari di esonerare Rastelli era già nell'aria da domenica sera, dopo il quarto ko consecutivo in campionato (sesta sconfitta su otto partite). Con l'allenatore di Torre del Greco, vanno via anche il suo vice Nicola Legrottaglie e l'altro assistente tecnico Dario Rossi. Per il nome del sostituto, però, bisognerà attendere domani: il Cagliari riprenderà oggi gli allenamenti sotto la guida del preparatore Santoni e il presidente Giulini ha già fatto sapere che il nuovo tecnico non verrà annunciato oggi. Rastelli era arrivato in Sardegna tre estati fa, per guidare la squadra appena retrocessa in serie B. Subito la promozione in A e l'anno scorso un buon 11/o posto in campionato. Ma il disastroso avvio di questa stagione è stato fatale a Rastelli.

Archivio Ultima ora