MLB: Il venezuelano Luis Aparicio sarà omaggiato durante l’All-Star Game

CARACAS – L’11 luglio il Marlins Park di Miami ospiterà l’ottantottesima edizione dell’All-Star Game della Major League Baseball. Tra le diverse attività, anche l’omaggio alle leggende latinoamericane del diamante. Una di queste é Luis Aparicio, unico venezuelano nella Hall of fame di Cooperstown. Oltre ad Aparicio, saranno omaggiati Roberto Alomar, Rod Carew, Orlando Cepeda, Juan Marichal, Pedro Martínez, Tony Pérez, Iván Rodríguez e Roberto Clemente (ci sarà la familia del pelotero scomparso nel 1972).

“Con la variegata diversità etnica che esiste a Miami, questo All Star Game offrirá l’opportunità di festeggiare ed riconoscere il contributo che hanno dato i peloteros alla Major League Baseball” – ha dichiarato Rob Manfred, commissario della MLB, aggiungendo – “Questo gruppo di giocatori, che fanno parte della Hall of Fame, sono serviti da esempio ai campioni che attualmente si esibiscono nel nostro campionato”.

Luis Aparicio, é un giocatore che ha il baseball nel suo DNA: suo padre Luis Aparicio Ortega, a cui é intitolato lo stadio di Maracaibo, é stato uno dei primi ‘peloteros zulianos’ che ha giocato all’estero.

Aparicio jr. ha iniziato la sua carriera all’età di 20 anni, un 18 novembre del 1953, in una gara nella quale si sfidavano Gavilanes-Pastora, match andato in scena sul diamante dello stadio Olímpico di Maracaibo (oggi noto come Alejandro Borjes). Da quel giorno spiccò il volo fino ad entrare negli almanacchi non solo del baseball venezuelano, ma anche internazionale.

In Venezuela ha difeso le maglie di Gavilanes, Cervecería Caracas, La Guaira, Zulia e Lara. Nella Liga Venezolana de Baseball Profesional ha disputato 419 gare in 13 stagioni. In questo periodo di tempo si é presentato 500 volte sul home andando a segno in 211 occasioni. Nel torneo locale ha messo a segno 370 hits: 63 doppi, 15 triple e 7 fuoricampo per una media battuta di 247.

L’esordio nella denominata ‘gran carpa’ avviene il 17 aprile del 1956 con i Chicago White Sox. Poi nella MLB ha giocato con Baltimore Orioles (con cui ha vinto le World Series nel 1966) e Boston Red Sox. Nelle 18 stagioni disputate negli Stati Uniti ha avuto una media battuta di 262. Ha vinto in nove occasioni il Golden Glove e nel 1956 si é aggiudicato il Rookie of the year. Questa performance gli ha permesso nel 1984 di entrare tra gli immortali dello sport della mazza e guantone.

Appesi gli spikes al chiodo é diventato manager, qui in Venezuela si é seduto sulle panchine di Cardenales de Lara, Águilas del Zulia, Petroleros de Cabimas, Navegantes del Magallanes e Tiburones de La Guaira.

In suo onore in Venezuela dal 2004 ogni anno viene assegnato al miglior pelotero venezuelano in Mlb il premio “Luis Aparicio”. Questa distinzione la consegna il proprio Aparicio durante il tradizionale “Juego de la Chinita” che va in scena ogni 18 novembre nello stadio di baseball di Maracaibo.

Martedì, i tifosi della pelota avranno la possibilitá di vedere dal vivo una delle leggende di questo sport.

(Fioravante De Simone)

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