Tensioni e ancora rinvio sulla fiducia, slitta lo “Ius soli”

Matteo Renzi, ex premier e candidato alle Primarie per la segreteria Pd durante la trasmissione Rai ''Porta a Porta'' condotta da Bruno Vespa, Roma, 27 Aprile 2017. ANSA/MASSIMO PERCOSSI
Matteo Renzi, ex premier e candidato alle Primarie per la segreteria Pd durante la trasmissione Rai ”Porta a Porta” condotta da Bruno Vespa, Roma, 27 Aprile 2017. ANSA/MASSIMO PERCOSSI

ROMA. – Ancora incertezza sullo Ius Soli. Il Consiglio dei ministri non ha ancora deciso se autorizzare la fiducia o meno per il provvedimento che è da tempo nel calendario dei lavori dell’aula di Palazzo Madama. Alternativa Popolare, il partito di Alfano, è sul piede di guerra, come sottolinea anche oggi il ministro per la Famiglia, Enrico Costa, che in un’intervista a Il Messaggero ribadisce l’intenzione del suo partito di dare battaglia su questo testo. Senza i voti di Ap la fiducia al Senato rischia di non passare.

Ma Renzi non sembra intenzionato a mollare: “Sì alla legge”, ribadisce. Il clima di tempesta che si respira ormai da settimane tra il segretario Pd e Alfano non aiuta certo l’iter del testo. E il provvedimento, se il governo non autorizzerà la fiducia, rischia di finire su un binario morto, si ragiona in ambienti della maggioranza. Anche per questo Renzi, secondo fonti parlamentari, avrebbe chiesto al premier Paolo Gentiloni di fare da mediatore all’interno della squadra di governo con l’obiettivo di incassare l’ok al provvedimento, che per l’Esecutivo non andrà comunque su un binario morto.

Il disegno di legge che indica dei nuovi criteri per il riconoscimento della cittadinanza agli stranieri, di fatto, non solo ricompatterebbe il centrosinistra, ma costituirebbe la “copertura” a sinistra per l’ex premier che viene continuamente criticato da Mdp e anche dagli orlandiani per condurre politiche che si ispirano al centrodestra.

Ma sebbene il provvedimento sia in calendario da tempo, è molto probabile che l’aula di Palazzo Madama non lo discuterà a breve: prima c’è il decreto vaccini, che inizierà il suo iter davanti all’assemblea dei senatori domani pomeriggio e poi c’è il ddl che consentirebbe al comune di Sappada di distaccarsi dalla Regione Veneto per entrare a far parte del Friuli Venezia Giulia. Quindi, è molto probabile che questa settimana l’Aula sarà impegnata sui due progetti di legge.

In più i decreti, come si sa, hanno sempre la precedenza sui provvedimenti di iniziativa parlamentare e non si esclude che prima dello Ius Soli si affronteranno i disegni di legge di conversione dei decreti per le banche e per il Sud.

Sulla cittadinanza degli stranieri, insomma, i tempi si annunciano ancora lunghi anche se tra i Dem sono in pochi a scommettere che il testo verrà definitivamente archiviato. “Questi bambini sono compagni di classe dei miei figli, sono cresciuti qua, perché togliere a una bambina il diritto di essere italiana? Così la ghettizzi”, ribadisce Renzi e fa così capire che non cederà facilmente.

(di Anna Laura Bussa/ANSA)