Il Senato convoca Trump Jr: “Con mandato se necessario”

Trump Jr.
Donald Trump junior (Afp)
Trump Jr.
Donald Trump junior (Afp)

WASHINGTON. – Donald Trump Jr, il figlio del presidente degli Stati Uniti, davanti alla commissine Giustizia del Senato per rispondere di quell’incontro di oltre un anno fa con un’avvocatessa russa nella convinzione che avesse informazioni compromettenti sull’allora rivale del padre, Hillary Clinton.

Un’ipotesi che si fa concreta in queste ore: il presidente della commissione Giustizia al Senato, il repubblicano Chuck Grassley, ha confermato di aver pronta la lettera per la convocazione di Donald Jr e lo ha fatto con determinazione, sottolineando che pur di sentirlo è disposto ad emettere un mandato che lo obblighi a comparire davanti ai senatori. E presto: anche la prossima settimana, se possibile.

Una presa di posizione che potrebbe portare ad una mossa analoga anche da parte della Camera: l’intenzione in questo senso è stata già manifestata da alcuni deputati. Grassley non è entrato nei dettagli, ma ha precisato che i senatori “potranno fare tutte le domande che vorranno” al primogenito del presidente.

Naturalmente il nodo è quell’incontro con l’avvocatessa Natalia Veselnitskaya nel giugno del 2016 e lo scambio di mail che lo anticipò, che lo stesso Trump Jr ha diffuso nei giorni scorsi. Lo scandalo nello scandalo che ha seguito il presidente Usa fino a Parigi, costringendolo a parlarne anche all’Eliseo accanto al francese Emmanuel Macron.

E’ tornato a difendere il figlio, ha ripetuto – come dichiarato e twittato nei giorni scorsi – che “è un giovane fantastico”, ha ribadito quanto precisato da altri prima di lui: “Si è incontrato con un’avvocatessa russa, che non è una rappresentante del governo russo. L’incontro tra i due è stato breve. Mio figlio e l’avvocatessa hanno parlato, ma dopo non è accaduto nulla. E’ la stampa che ne ha fatto un polverone”.

Tutto già detto, ma il presidente ancora così in dettaglio nell’argomento non era entrato, pur avendo messo in chiaro di aver saputo dell’incontro soltanto un paio di giorni fa. E ha messo allora il suo sigillo sulla vicenda, affermando che “la maggioranza delle persone” sarebbe andata a quell’incontro: “Si chiama ricerca di opposizione o anche ricerca sul tuo oppositore”. Una cosa, ha insistito, comune in politica. Lo sa anche lui che, ha detto, in politica c’è “solo da due anni”.

(di Anna Lisa Rapanà/ANSA)